Ogni giorno che passava, l'estate sembrava diventare più lunga, più soffocante. Non c'era nessuna gioia, nessun angolo di serenità. Ogni momento era una prigionia, ogni respiro pesante, come se l'aria stessa fosse stata avvelenata dalla presenza di Voldemort. Le vacanze, che normalmente avrebbero dovuto essere un momento di fuga dalla routine, ora erano solo una tortura. Non riuscivo a ricordare cosa significasse essere libera, a sentire il sole sulla pelle senza avere il peso di una costante minaccia.
Mi svegliavo ogni mattina con un nodo allo stomaco, sentendo già il peso della giornata che mi aspettava. La casa sembrava un labirinto di oscurità, ogni stanza si chiudeva su di me come se volesse inghiottirmi. La presenza di Thomas non cambiava nulla, non riuscivo a trovare conforto neanche in lui. Forse, avevo capito troppo tardi che il problema non era solo esterno, ma dentro di me. La mia mente era divisa tra la paura che mi paralizzava e il desiderio di essere libera, ma sentivo di non avere il potere di fare niente.
Ogni passo che facevo sembrava condurmi sempre più vicino a un futuro che non volevo. Eppure, Voldemort, il mio padre, non dava segni di fermarsi. Mi insegnava la magia oscura, mi preparava a diventare un'arma nelle sue mani, ma io... io non volevo esserlo. Non volevo essere come lui. Non volevo che quella fosse la mia vita.
Le giornate passavano lente, senza scopo, come se tutto fosse preordinato. E ogni volta che cercavo di ribellarmi, ogni volta che provavo a reagire, il peso della sua volontà si faceva ancora più pesante. Ogni respiro mi sembrava più difficile da prendere, come se non fosse più un atto naturale ma una costrizione.
Due settimane. Solo due settimane separavano quel momento che tanto aspettavo, ma che mi sembrava anche così lontano. Hogwarts. La scuola, i compagni, i corridoi familiari... Avevo bisogno di quei luoghi, di quella vita che sembrava tanto lontana in quella villa oscura. Ogni giorno che passava mi sentivo sempre più intrappolata, sempre più impotente. L'unico pensiero che mi teneva in qualche modo in piedi era il ritorno a Hogwarts, ma sapevo che non sarebbe stato così facile. Non mi avrebbero lasciato andare senza un motivo.
Voldemort non voleva assolutamente che tornassi. "Non è il momento," ripeteva continuamente, come se quella fosse una giustificazione sufficiente per tenermi lontana dal mondo che conoscevo. Mi guardava come se fossi solo uno degli strumenti nella sua armata di potere, e non capiva, non voleva capire, che non desideravo niente di tutto questo. Non volevo far parte del suo piano. Volevo essere solo una ragazza normale, un'adolescente che poteva vivere la sua vita, che poteva scegliere il proprio futuro.
Ma non avevo scelta.
Era allora che sentii una voce che, seppur timida, si alzò dalla sala: Narcissa Malfoy. La sua gentilezza, la sua dolcezza, avevano qualcosa che mi faceva sperare. Forse lei avrebbe potuto cambiare le cose, o almeno alleviare la sua presa su di me. Con un tono suadente e delicato, cercò di convincere Voldemort a lasciarmi tornare a scuola.
"Se non torni a Hogwarts ora, Megan sarà solo più debole. È fondamentale per il suo addestramento. Se vogliamo che cresca forte, deve continuare a frequentare la scuola, ad essere circondata da quei giovani, per acquisire tutte le abilità che le serviranno per..." La sua voce tremò un po', ma continuò con determinazione. "Per diventare una risorsa davvero potente. Non possiamo tenerla qui tutta la vita."
Voldemort, con la sua solita freddezza, la guardò un momento, poi si voltò verso di me. La sua espressione era indecifrabile, ma capii che, in fondo, aveva bisogno di qualcuno che lo persuadesse. Non mi avrebbe mai permesso di andare, se non fosse stato per Narcissa.
"Va bene," disse alla fine, con la sua voce glaciale. "Ma non tornerà da sola. Thomas la seguirà. Voglio che continui il suo addestramento, anche lontano da qui. Deve sapere come stare al passo con le sue capacità. Non voglio che diventi una debolezza."
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L'erede di Merlino
FanfictionAudrey Wilson è la nipote del grande mago Merlino. Cadrà nella trappola di Tom Riddle. La sua impulsivtà la metterà nei guai e il giovane Riddle ne approfitterà. Tuttavia Audrey lascerà un'eredità più grande e pericolosa di quanto lei o Lord Voldemo...
