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Ana p.

Mi e' mancato così tanto. E' la prima cosa che penso. La mente anzi il cuore fa veramente brutti scherzi. Dovrei essere arrabbiata con lui anzi dovrei essere incavolata nera con lui. Si e' perso il parto di suo figlio e non so neanche il perché,non e' corso da me quando ne avevo più bisogno, mi ha lasciato sola negli ultimi due mesi di gravidanza e nonostante tutto questo l'unica cosa che vorrei fare adesso e' abbracciarlo perché dannazione mi e' mancato da morire. Da quando è entrato non ha ancora detto nulla, l'unica cosa che ha fatto e' rimanere a fissare il piccolo. 

-per quanto quel mazzo sia veramente splendido non basterà- gli dico per smuoverlo

-io non lo pretendo ovviamente ma volevo cominciare da qualche parte- posa il mazzo di fiori mentre viene verso di me con il Dudu - ho preso lui perché e' da mesi che me la canti che sto coso e' importante per il piccolo per svariati motivi che adesso sono sincero non mi ricordo perché a volte parli così tanto che non ti seguo per tutto il discorso- ci mettiamo a ridere entrambi - e prima che tu dica qualcosa l'ho fatto igienizzare tutto- lo mette dentro la  culletta vicino al mio letto. 

-non sei mai stata così bella- mi sussurra quasi per paura. 

-felice anzi sulle nuvole ma bella decisamente no visto le ultime ore che ho passato-

-mi dispiace. Lo so che è inutile e che non serve ma mi dispiace veramente tanto- 

-Thomas ti blocco subito. Sinceramente in questo momento l'ultima cosa che voglio e' sentire quello che hai da dire. Adesso sei qui-

-e non me andrò più visto che mi sono licenziato- Mi dice sedendosi sul letto e mettendomi la mano sul fianco. senza volerlo sussulto e lui la toglie 

-non e' perché non mi piace ma perché non lo sentivo da tempo- la rimette sopra e subito il mio corpo ha di nuovo un brivido 

-mi sono licenziato perché ho capito che non posso stare senza di te- mi da un dolce bacio sulla fronte -anzi senza di voi-. Ci sorride dolce - e' così perfetto. Hai fatto un capolavoro-

-abbiamo fatto un capolavoro. Perché vorrei dirti che tu non hai fatto granché ma sappiamo entrambi che non è così- ridiamo entrambi e il piccolo comincia a muoversi e a lamentarsi su di me.

-oh scusa piccolo se ti stiamo disturbando- gli sussurra Thomas. Vedo il suo sguardo sognante mentre lo guarda e, Ok se che dobbiamo parlare, ma non voglio ricordare questo momento e avere rimpianti - vuoi prenderlo?-

-non vedo l'ora in realtà- si abbassa per prenderlo -ho lavato la mani giuro- mi dice facendomele vedere ridendo 

-mi raccomando la testa- 

-si si me lo ricordo bene dal corso- appena lo prende in braccio lo guarda con occhi sognanti e inizia a parlargli piano e ad accarezzargli il piccolo naso con il suo grande dito. Allungo la mano dietro e gli scatto fulmina una foto. Finalmente ho di nuovo il mio cavaliere qui con me. 

Lucas p.

Guardo dalla piccola apertura della porta la scena in cui fino a poco fa c'ero io. E' assolutamente identica se non fosse per il modo in cui si guardano. Quegli sguardi sono la parte che mi manca di più. 

All of meLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora