elelot2

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Autrice: elelot2

E anche oggi il mio turno alla yogurteria è finito, velocemente prendo il bus e vado alla "Missione".

Mi presento sono Tomoko, studentessa di fisica delle particelle a Barkley, lavoro in una yougurteria per arrotondare, e nel poco tempo libero do una mano al centro di accoglienza per minori in difficoltà noto come "Missione".

Il centro è abitato da ragazzi di strada, orfani e figli di genitori disadattati,loro non hanno avuto molto dalla vita, io sono cresciuta qui, ho lavorato e vinto una borsa di studio che mi ha dato possibilità di frequentare uno dei migliori atenei del mondo, mai avrei sperato di poterlo fare, ed invece ci sono riuscita.

Siccome sono una gran secchiona, quando sono qui impartisco ripetizioni di matematica fisica e chimica, ma anche di inglese e storia se serve, questi ragazzi non hanno una carriera scolastica brillante, e necessitano di tutto l'aiuto possibile.

E, in molti, questo mio piccolo aiuto lo sfruttano alla grande, studiano seriamente, si impegnano, per migliorare la loro situazione, hanno ben chiaro che per andare avanti nella vita, è meglio la scuola che lo spaccio, sono tanto orgogliosa di loro!!

Com'è quel detto? "se la vita ti da limoni, fai una limonata" bè io sono il limone, loro la limonata, costruire un futuro passa anche da una buona resa scolastica, e loro lo hanno capito, specialmente Ruje, 20 anni, immigrato dalla Colombia, padre in carcere, madre prostituta, e lui vuole diventare medico, per aiutare le persone.

Con Ruje, studiamo chimica e biologia, lo aiuto, anche con farmacologia, qui al centro ha trovato una casa, degli amici, un sostegno, un progetto da realizzare.

Vuole diventare il primo della sua famiglia a prendere una laurea, e lo farà di certo, è serio, caparbio e costante, guarda al suo futuro, consapevole che dovrà lavorare il triplo degli altri, non riceverà sconti ma bensì calci in faccia, ma lui va dritto all'obbiettivo!

Il suo sogno è farsi una posizione in questa America del sogno realizzabile, vuole diventare una medico, ottenere la custodia di sua sorella minore, darle una vita migliore di quella che ha avuto lui.

Quando parliamo mi dice sempre, "sai Anna, io ce la farò, costruirò una casa accogliente, per me e mia sorella, la manderò a scuola, e le darò tutto ciò che le serve, qui al centro ho trovato il modo di credere in me stesso, di provare a realizzare i miei sogni, ho trovato gli strumenti per creare il mio futuro!"

Le sue parole mi aprono il cuore, vedere come ragazzi socialmente disadattati qui, si redimono, crescono, vivono, e si migliorano è bellissimo,vedere che la luce si accende nel buio delle loro esistenze, dandogli la forza di andare avanti, di lottare per se stessi e la loro vita è la migliore ricompensa per me.

Ragazzi come Ruje, ragazze come me.

Entriamo qui da gusci vuoti senza obbiettivi, senza speranze, e ne usciamo con in mano titoli di studio, che ci porteranno prima o poi a sfondare il muro dell'indifferenza, della alienazione sociale dandoci una opportunità.

Questo centro è il luogo dove si soffre, si muore, si rinasce, si combatte e la maggior parte delle volte si vince, perché si, è possibile vincere anche se non sei nessuno, anche se vieni dalla strada, anche se hai conosciuto la droga e la violenza, si può vincere se trovi chi crede in te e ti fornisce la spinta giusta per partire.

Io l'ho trovato quel chi,

Ruje lo ha torvato quel chi,

quel chi vive dentro noi stessi, ci spinge a lottare per un sogno, quel chi siamo noi!

E ce la faremo!


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