CeciliaBruni

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Autrice: CeciliaBruni

7 febbraio 2016

Come ogni due settimane accompagno mia madre dal fioraio per prendere i fiori per la mia sorellina.

-Un bouquet di tulipani gialli, per favore..- dice mia madre all'uomo che la sta servendo.

-Certo, un bouquet grande o piccolo?-
-Oh, piccolo...Grazie- risponde mia mamma con una malinconia negli occhi che mette tristezza solo a guardarla.

-Ecco qua, sono 7 euro...-
-Tenga pure il resto, arrivederci-

Ci incamminiamo verso il cimitero e io mi preparo psicologicamente ad affrontare un'altra "visita" a mia sorella.
L'ultima volta che l'ho vista in vita avevo 12 anni e non ero consapevole di ciò che facevo o provavo.

Stringo mia madre mentre vedo i suoi occhi diventare lucidi e il respiro farsi affannoso.
Io preferisco sfogarmi di notte, tanto non dormo quasi mai.

Ed eccola qua, la sua tomba.

Jasmine Leiner
30-04-2005
05-09-2012

Mia madre appoggia il piccolo mazzo di fiori sulla tomba ed indietreggia lentamente.

Se solo scoprisse tutto.
Se solo sapesse cosa nascondo.
Se solo conoscesse il mio segreto.

Non posso permettere che venga a conoscenza di ciò che ho fatto.

-Dai mamma, andiamo...- la incoraggio io.
-Va bene..-

Iniziamo ad allontanarci dalla tomba a passi lunghi, ma lenti.
Arriviamo alla macchina e finalmente posso rilassarmi.

-Come possono essere passati quasi 4 anni?-
Resto in silenzio e continuo a guidare ignorando la domanda di mia madre.

-Era piccola, indifesa...Come può essere accaduto? Dio, um'emorragia interna a 7 anni! A SETTE ANNI!
Non è possibile, non è una cosa plausibile...Io davvero non capisco!
Oh santo cielo, David non sai quanto mi manca la mia piccola Jass!!-

Mia madre comincia a piangere e si copre il volto con le mani.
Lei è così, si è sempre vergognata di farsi vedere debole, ma non ha mai nascosto le sue emozioni.

-Non lo so mamma, non lo so...Manca tanto anche a me-

Ed è vero.
Quel giorno non doveva andare in quel modo.
Proprio no, ma questo continuerà ad essere un mio segreto, non posso permettere che qualcuno ne venga a conoscenza.

Torniamo a casa e io e mia madre iniziamo a mangiare le pizze che abbiamo scongelato e poi messo a cuocere in forno.
Da quando mio padre non abita più in questa casa c'è molto più silenzio.

Ricordo come se fosse ieri il giorno in cui la polizia lo ha arrestato per l'omicidio di mia sorella.
Mia madre non sa niente, sa solo che è in prigione perchè era sospettato, ma nulla di certo.
I poliziotti hanno riferito tutto a me.
Hanno detto che mia sorella era stata violentata, ma che non vi erano segni che facessero intendere un'autodifesa.
Hanno detto che mio padre non voleva ucciderla, ma che l'emorragia interna è stata solo pura sfortuna, anche se, ovviamente, non avrebbe dovuto abusare di lei.

È straziante dover nascondere tutto questo a mia madre, la quale soffre incessantemente sia per la perdita di sua figlia, che per l'arresto di un marito ai suoi occhi innocente.

-Mamma, io vado a dormire che sono molto stanco...-
-Si tesoro, vai pure...Buonanotte.-
-Notte mamma.-

Le lascio un bacio in fronte e mi avvio in camera.
Mi cambio velocemente e mi butto sul letto sperando di addormentarmi in fretta.
Il mio desidero viene esaudito perchè dopo pochi minuti sono già tra le braccia di Morfeo.

*
-David! Fratellone?! Dove sei?-
-Jass! Sono qui, in camera mia..-
-Giochi un pochino con me? La mamma è al lavoro e papà in giardino..-

Odio quando fa la faccia da cucciolo bastonato e sbatte le ciglia ripetutamente sporgendo il labbro inferiore facendo spuntare un broncio.
Ci casco sempre.

-Ah! Va bene dai...Che gioco vuoi fare?-
-Il dottore!...Anzi no! Facciamo il gioco dei grandi!-
-Il gioco dei grandi?-
-Sì! Il gioco dei grandi....Quello senza vestiti e uno sopra l'altro!-
-Jasmine..Dove hai imparato questo gioco?-
-L'ho visto fare da mamma e papà! Mi hanno detto che si gioca in coppia, un maschio e una femmina...Noi siamo un maschio e una femmina!-
-Sì hai ragione, va bene dai, giochiamo..-

Non ho intenzione di giocarci veramente, ma la accontenterò facendo finta.

Lei si toglie tutti i vestiti comprese le mutandine di Hello Kitty che le piacciono tanto.
La imito restando completamente nudo.
Mi metto sotto le coperte per non farmi vedere da lei e lei si mette seduta a cavalcioni su di me.
Inaspettatamente la cosa mi eccita e anche parecchio.
Ho 12 anni, ma sono pur sempre un maschio.

Senza accorgermene mi ritrovo letteralmente dentro di lei.
Inizia a piangere, probabilmente per il dolore e in un attimo scende dal letto e si riveste.
Cade davanti a me senza sensi, o meglio, senza vita. *

Mi sveglio di soprassalto a causa dell'incubo che ho appena avuto.
Non posso permettere che qualcuno sappia ciò che ho fatto.
Preferisco non dormire per tutta la vita, piuttosto che dormire, ma in carcere.
Nessuno verrà mai a sapere la verità.

Questo è e resterà, per sempre, un mio segreto.

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