Troppo

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Biondo
La domenica mattina come al solito tornai a casa, ma non prima di aver lasciato un bacio alla mia ragazza che quel giorno sembrava particolarmente di buon umore.

Arrivai a casa e mia sorella mi saltò letteralmente addosso per salutarmi, io rimasi stupito da quel suo gesto, ho sempre voluto molto bene a mia sorella ma noi non eravamo mai affettuosi l'uno con l'altra perchè siamo fatti così, siamo freddi.
Il pomeriggio mi trovai con Vaimo e Brian e andammo come al solito a giocare a basket nel campetto vicino a casa. Mi dimenticai di tutto per almeno due ore, mollai il cellulare e iniziai a giocare staccandomi da quel dispositivo che in qualche modo mi teneva sempre collegato a tutto il resto del mondo. Giocammo per due ore ininterrottamente e anche se non faceva così caldo ero sudato dalla testa ai piedi. Dopo aver finito mi sedetti sul muretto e  presi il cellulare, fui travolto da migliaia di notifiche, il mio cellulare stava letteralmente esplodendo. Entrai su Instagram e trovai tutte le notifiche che mi portavano ad uno stesso post, era un tweet, ma non mi era ancora chiaro di chi fosse. Aprii le foto che le page avevano riportato sui loro profili e lessi il nome di chi aveva scritto quel tweet, era in inglese "She's too good to him, you mean" diceva lei è troppo per lui ma io cosa c'entravo? Rilessi più volte il nome di chi aveva scritto quel tweet ma non riuscivo a capire, poi tutto d'un tratto mi si accese una lampadina Keanu Daugal era l'ex di Emma. Mi era talmente importato poco di lui che manco mi ricordavo come si chiamava. Ma la vera domanda era cosa voleva da me? Come si permetteva a scrivere quella frase che era palesemente diretta a me? Ero nero dalla rabbia, Emma da un mese a quella parte era diventata una delle cose più importanti nella mia vita e nessuno poteva toccarmi la mia relazione con lei. In più lui cosa ne sapeva di me? Come faceva a dire che lei era troppo per me? Presi le mie cose, mi alzai e me ne andai senza dire niente ai miei amici che rimasero impalati a guardarmi mentre me ne andavo. Non credevo che una cosa così mi avesse potuto far incazzare così tanto e invece... Presi il cellulare e entrai sul mio profilo di Tweeter. Ovviamente volevo controbattere a quello che aveva scritto l'ex di Emma ma non sapevo cosa scrivere per non far capire completamente che era riferito a lui. Avrei voluto sfogarmi e insultarlo come se non ci fosse un domani, ma dovevo mantenere la calma, per Emma.
"Tu eri troppo poco per lei" scrissi e senza pensarci troppo pubblicai il tweet, sapevo di aver appena fatto scoppiare una guerra trash sui social, ma poco mi importava. Andai a farmi una doccia e subito dopo chiamai Emma, non mi ero tranquillizzato per niente "Cosa vuole quel pallone gonfiato del tuo ex?" chiesi secco appena Emma rispose "Simo stai calmo" lei aveva già capito tutto e molto probabilmente aveva già letto cos'era successo "Non sto calmo, ormai lo hai lasciato da più di un mese e adesso si mette contro di me? Per cosa poi?" Emma era sempre stata molto paziente con me e quel pomeriggio me lo dimostrò ancora di più "È fatto così e credo che continuerà ancora per un po'. C'è dell'altro..." lasciò la frase in sospeso, c'era dell'altro?
"In che senso?" chiesi "Qualche minuto fa, dopo che tu hai pubblicato il tweet, mi ha scritto" stavo veramente per scoppiare dalla rabbia, non dissi niente ed Emma continuò "Mi ha detto di avvisarti di non fare tanto il furbo con lui" ero scioccato da quello che avevo appena sentito "Tu cosa gli hai risposto?" in quel momento decisi di spostare la mia attenzione su Emma per provare ancora una volta da che parte stesse "Gli ho detto che tu puoi fare quello che vuoi e che comunque quello che aveva iniziato era lui" mi calmai tutto d'un tratto, non sentivo più quella tensione ero molto più rilassato "Ti amo" risposi, era tutto quello che riuscii a dire, sapevo che Emma sarebbe stata dalla mia parte ma non nego che mi venne il timore che la mia ragazza potesse dare retta al suo ex.

La sera tornai in hotel prima del previsto, nel frattempo avevo anche visto che Emma aveva risposto a Keanu su Tweeter "You're so mistaken, you think I'm hurtin' For my sake you can go and hide away in hell" con quella frase lo aveva messo a tacere, sperando che quello fosse rimasto solo un brutto ricordo. Arrivai in hotel e trovai subito Emma nella hall corsi verso di lei e la abbracciai. Mi serviva quell'abbraccio, mi era difficile da ammettere, ma ci ero rimasto male volevo fare il duro ma la verità era che avevo paura che quel tweet dicesse la verità. Avevo paura che lei fosse veramente troppo per me, ma tutti i miei dubbi scomparirono quando vidi come si comportò la mia ragazza quel pomeriggio. Emma aveva letteralmente preso le mie difese.




Buonasera!
Ho provato a fare questo capitolo con un'altra "modalità" è un po' più leggero e con meno riflessioni, spero vi piaccia!! Se vi va ditemi cosa ne pensate nei commenti ⤵⤵

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