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Sono tra le braccia di Priscilla da mezz'ora,non voglio lasciarla.
Siamo in aeroporto per tornare a Milano,dobbiamo andare ma non riesco a staccarmi da questa ragazza,che in poco tempo,é diventata parte di me.
- amore prometto che verrò a trovarti presto- dice Priscilla con il viso tra i miei capelli,piangendo.
La stringo ancora di piu a me e poi decido di staccarmi per permettere anche agli altri di salutarla.
- guarda che qui a Salerno ci torniamo eh- mi dice Luca posando un braccio intorno ai miei fianchi.
- si lo so- dico asciugando una lacrima che mi scorre ancora in viso.
Una voce femminile metallica ci comunica che il nostro volo sta per partire.
Abbraccio per un'ultima volta Priscilla e afferrando la mia valigia mi dirigo insieme agli altri verso l'aereo.

Sono finalmente tornata a casa di Luca e spero che sta volta possa rimanerci per molto tempo.
Mi dirigo in camera da letto ed inizio a disfare le valigie,mettendo in ordine i miei vestiti nell'armadio.
Mando un messaggio a Priscilla per avvertirla che è tutto ok e che siamo arrivati.
- mi è mancato averti qui dentro-.
Mi giro e vedo Luca,a petto nudo,sullo stipide della porta,che mi guarda raggiante.
- tutta colpa tua- gli rispondo facendogli la linguaccia.
Si avvicina e inizia a piegare i miei vestiti e a riporli nei cassetti.
Parliamo del più e del meno e in meno di mezz'ora finiamo di mettere tutto apposto.
- che facciamo sta sera?- chiedo al moro accanto a me,mentre entrambi ci stendiamo sul divano.
- in realtà io e i ragazzi avevamo prenotato in un ristorante- mi comunica.
- benissimo-.
Dopodomani ricominciano le lezioni e si avvicina il giorno del mio primo esame.
Fortunatamente mi sono portata avanti con lo studio e quindi posso prendermi questi ultimi due giorni di riposo in tutta tranquillità.
Luca mi accarezza delicatamente i capelli,mentre passo il dito sui contorni del tatuaggio che ha sul fianco.
Rimaniamo per qualche minuto cosi fino a quando il mio telefono inzia a squillare.
Mi alzo controvoglia sentendo Luca fare gemiti di lamentela.
Guardo il display del mio cellulare e vedendo che è Priscilla accetto immediatamente la chiamata.
- amoreee- urla dall'altra parte del telefono facendomi allontanare il cellulare dell'orecchio.
- ehi tesoro-.
- come stai? Il viaggio?-.
- tutto bene amó,ti ho scritto un messaggio non l'hai letto?- le chiedo mentre trattengo una grossa risata vedendo Luca che mi fa cenno di riattaccare.
- si l'ho letto,ma volevo sentirti- dice la mia amica con un tono leggermente più basso.
- mi manchi già- le dico.
- anche tu,tantissimo-.
Resistiamo a parlare per un po e lei mi racconta che Kevin le ha chiesto di uscire e che lei ovviamente ha accettato.
Mi parlava spesso di Kevin quando ero a Salerno.
Ci salutiamo con la promessa di aggiornarci durante la serata.
Torno in sala da pranzo,dato che mi ero spostata in camera da letto capendo che la situazione sarebbe stata lunga.
Luca ha gli occhi chiusi e da come si alza e si abbassa il suo torace capisco che dorme.
Mi siedo accanto a lui e gli accarezzo piano il viso stando attenta a non svegliarlo.
Dopo pochi minuti in cui ho guardato il suo viso rilassato,lo copro con un plaid e mi alzo dal divano.
Questo ragazzo è sempre a petto nudo,non capisco come faccia a non ammalarsi.
Vado nella mia solita stanzetta di studio e anche se non mi serve decido di mettermi comunque a studiare.

Sento bussare alla porta e dopo un mio consenso ad entrare mi appare un Luca assonnato e sta volta ha indosso solo un paio di mutande.
- lo sai che siamo a gennaio vero?- lo informo mentre si mette seduto sulla scrivania.
- io non ho mai freddo,sono un fuoco che arde- ride.
Gli do una pacca sulla spalla,mentre rido anche io.
- comunque- dice alzandosi dalla scrivania
- mi stavo per andare a fare la doccia,vieni con me?- mi guarda in modo complice.
Accetto senza obbiettare,come si può rifiutare una proposta cosi allettante fatta da Luca D'orso.
In più Luca D'orso con addosso solo un paio di mutande.
Andiamo in bagno e dopo esserci spogliati entriamo in doccia.
Il moro mi butta addosso il getto con l'acqua congelata.
- sei un idiota- rido mentre inizio a tremare come una foglia dal freddo.
Luca mette l'acqua calda e mi abbraccia.
Siamo entrambi bagnati dal getto d'acqua e i nostri corpi sono appiccicati l'uno all'altro.
Rimarrei cosi tutta la vita.
Il ragazzo mi bacia e diventa subito un bacio pieno di passione.
Posa le mani sul mio fondoschiena e io sul suo petto,mentre piano mi fa poggiare al muro.
Uniamo i nostri corpi e dopo essere arrivati entrambi al limite inziamo a lavarci,mentre ridiamo delle cose più stupide.

Siamo appena arrivati al ristorante,ed è davvero bellissimo.
Prima di entrare Luca mi blocca e mi sussurra all'orecchio - sei bellissima-.
Gli sorrido e gli rispondo un - anche tu-.
All'angolo della sala si trova il tavolo con già tutti i nostri amici seduti.
Dall'altra parte si trovano dei signori che suonano il violino.
Saluto tutti con un bacio e appena arrivata al turno di Elia,lui si alza e mi abbraccia.
- sei meravigliosa- mi dice dandomi un bacio sulla testa.
Questo ragazzo non smetterà mai di darmi tutte le migliori attenzioni,lo adoro da morire.
Io e Luca ci mettiamo seduti vicini con davanti Alessia ed Elia.
Ci portano subito le portate ed iniziamo a mangiare mentre come al solito Elia e Lollo fanno ridere tutta la tavola con le loro battutine.
Dopo aver mangiato Luca si alza e mi porge la mano.
- vieni a ballare?- mi chiede.
Prendo la sua mano ed insieme andiamo al centro della sala.
Luca mette le mani sui miei fianchi e io sulle sue spalle.
Iniziamo a girare,ci siamo solo noi a ballare,ma non provo nessun tipo di disagio.
Adesso ci siamo solo io,lui e la musica.
- io non so ballare- ride Luca.
- neanche io sta tranquillo,improvvisiamo- rido a mia volta.
Questo da parte di Luca é stato bellissimo,so che non è un ragazzo che fa queste cose,ed è per questo che apprezzo ancora di piu questo semplice gesto.
Balliamo per non so quanto tempo fino a quando Lollo ci viene ad avvertire che è ora di andar via.
Intanto a noi si erano aggiunte altre coppie che ballavano sotto la meravigliosa melodia dei violini.
Salutiamo gli altri e io e Luca andiamo verso la macchina per tornare a casa.

Ci siamo appena messi a letto e Luca si accende una sigaretta.
- dovresti andare fuori a fumare- gli dico sul suo petto.
Mi accarezza la schiena e mi fa - sto bene qui-.
Sorrido e guardo il fumo che esce dalla sua bocca e si propaga per la stanza.
- tu mi metti il cuore nel caos- gli sussurro.
- tu mi metti il cuore in pace- mi risponde tirando un ultimo tiro dalla sigaretta per poi spegnerla nel posacenere posato sul comodino.
Gli do un bacio a stampo sulle labbra e mi sistemo meglio su di lui,mentre il mio cuore ancora batte per le parole di Luca.
Mi dá un bacio sulla fronte e pian piano mi addormento.

Forte e Chiaro. Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora