85 - you don't know her

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Daryl POV

Quella rabbia era una cosa positiva. Era una reazione. Così continuavo a ripetermi mentre facevo il suo turno di guardia, che aveva saltato senza dire niente. Avevo un labbro spaccato, ma non avevo intenzione di medicarlo. Ne avevo bisogno, era la prova della mani di Melissa su di me. La prova che mi odiava, certo, ma almeno era lì. Mi leccai il labbro, riaprendo la ferita. C'era altro che potevo fare per lei? Mi avrebbe perdonato prima o poi? Ma quello che mi tormentava era che la conoscevo troppo bene. Forse un giorno sarebbe riuscita a perdonarmi, ma lei non sarebbe rimasta. Glielo leggevo in faccia dal momento in cui era tornata. Una volta finito l'accordo con i suoi amici, sarebbe tornata da loro e allora sarebbe finita per davvero. In quei due mesi senza di lei, la speranza di ritrovarla mi aveva impedito di immaginare una vita senza di lei. Ma ora, il rischio era reale. L'avrei lasciata andare ovviamente. Melissa mi avrebbe odiato, CI avrebbe odiato altrimenti. Non potevo farci niente. 

- Qualche giorno dopo -

Guardai Jordan e i suoi uomini entrare, disarmati, ma tranquilli come se fossero in gita. Erano lì perché avevamo preso una decisione. L'alleanza si sarebbe fatta. Avevamo votato e aveva vinto il sì. Io avevo votato contro. Avevamo le radio ormai, quell'alleanza era vantaggiosa solo per loro, per noi era un altro impegno. Il mio voto contro non aveva nulla a che fare con Melissa. Forse solo un poco. Con la mascella serrata vidi Melissa fiondarsi ad abbracciare i suoi nuovi amici. Jordan le accarezzò il viso e lei gli sorrise. Il mio voto contrario era decisamente per colpa di Melissa. Mi ero fatto trascinare dai sentimenti. Sentimenti di gelosia e rabbia. Aveva condiviso con lui le sue paure? Il suo passato? Gli aveva parlato di nostro figlio? <Ben arrivati, venite, c'è da mangiare> Rick gli fece strada e io mi sforzai di non ucciderli con lo sguardo. Mi avvicinai lo stesso a Melissa, che mi odiasse pure, ma non riuscivo ad essere tranquillo con lei vicino ad estranei. Estranei per me ovviamente. Il loro capo mi ignorò, ma il biondo mi guardò con aria di sfida. Le trattative cominciarono subito dopo il pasto offerto da noi, e finirono solo dopo ore e ore. L'accordo era stato fatto.

Era sera ormai, Rick gli offrì ospitalità per la notte in una delle case libere. Mi misi di guardia. La prudenza non era mai troppa. Mi appostai non lontano dalla casa, con una buona visuale sulla porta. La notte era buia, e quando la porta d'ingresso si aprì seppi che complice l'oscurità loro non potevano vedermi. Misi la mano sulla balestra, pronto. Sentii una morsa allo stomaco quando mi resi conto di chi aveva aperto la porta. Melissa e Jordan uscirono, fecero pochi passi per poi sedersi su due sedie in giardino. Il silenzio della notte mi portarono le loro parole vicine. <...in realtà ti manca il piccione, dopo averlo assaggiato non puoi più farne a meno> stava dicendo lui, facendola ridere. Dopo un po' di silenzio, riprese a parlare. <Mi sei mancata. Non sono riuscito a dirlo prima, ma mi sei mancata> Le accarezzò la guancia e dovetti mordermi il labbro per la rabbia. <Anche voi mi siete mancati> Non tu ma voi. Sorrisi tra me e me. <Il patto è fatto. l'accordo è andato. E tutto grazie a te> La vidi sventolare una mano, per minimizzare la cosa. Lo faceva sempre. Faceva l'impossibile e non voleva il merito. <Non avrei mai voluto lasciarti qui... ma ora è finita, puoi tornare con noi> Chiusi gli occhi, faceva male. Faceva davvero male. Avrei perso Melissa per sempre. Ma la risposta che gli diede non fu quella che mi aspettavo. Neanche Jordan se lo aspettava. <Non torno con voi Jordy> La voce era triste, ma decisa. <Perchè? Mi hai detto che non ti stai trovando bene, ti hanno rimessa in casa con quello lì e non riesci più a dormire bene. O mangiare, per quello che vedo> Vero. Mangiava e dormiva poco, ma Melissa aveva sempre avuto i suoi periodi così. <Perchè si. Non ti preoccupare per me, ti prego. Sto bene. Ma mi mancherai, dico sul serio> Si alzò, lui la imitò subito dopo e la prese per le spalle. <dimmi che è la verità, promettimi che qui starai bene> Lui non la conosceva. <Starò bene, promesso> Lui non la conosceva affatto. "starò bene", non "starò bene qui". Lo capii in quel momento. Melissa voleva andarsene, ma non in città, Melissa voleva tornare a viaggiare da sola.

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