Allison Pov
Sono passati due giorni di inferno.
Di dolori e fastidi strazianti. Ho pianto così tanto da non riuscire più a respirare, ero così stanca da non riuscire a tenere gli occhi aperti, ma sentivo cosi tanto dolore da non riuscire a chiuderli.
Ho passato il mio risveglio con Lilian, che mi ha spiegato tutto, che mi ha consolato e capita.
L'ho sentita vicina, ma non come medico, ma come una madre farebbe con la propria figlia, e quasi mi sentivo in colpa da morire per pensare una cosa del genere quando io stessa ho tolto a Livia il suo diritto di vivere ed essere mamma.
<<Ci vediamo stasera per altri accertamenti Signorina Grey, se ha bisogno ci chiami>> mi sorride una infermiera prima di uscire dalla mia stanza.
Lentamente e tirata dal dolore mi sporgo verso il comodino afferrando il mio telefono.
Trovo tanti messaggi da parte dei miei amici, uno anche da Jessy, il che mi spaventa, che le abbiano detto la verità?
Tra tutti i messaggi scorgo il più importante.
"Mi manchi, questa casa fa schifo senza te"
"Vieni qui" scrivo e invio sorridendo stanca. Solitamente non rispetta mai gli orari delle visite ma stavolta sembra di si.
Due giorni fa, non appena lo chiamai corse subito qui. Avevo bisogno di ossigeno puro per tornare a respirare.
Mi è stato accanto in ogni istante, mi ha aiutato quando dovevo andare in bagno, quando dovevo lavarmi i denti e il viso.
Mi ha aiutato a mangiare e tornare a letto.
È stato lui il mio angelo stavolta.
Adesso sembra anche che mi stia lasciando del tempo per me, il che lo apprezzo ma non vorrei che dietro questo ci sia altro.
La luce in camera è soffusa, la stanchezza mi risucchia a se, così come il sangue nelle mie vene.
Ho male al petto, tanto, nonostante i medicinali che dovrebbero aiutarmi.
Non sono ancora lucida, il contrario.
Sono senza un briciolo di forza, non riesco nemmeno ad alzare le braccia senza sentirle pesare chili.
Respirare diventa una strana sensazione con il petto che si muove e la ferita aperta.
Ho quasi paura che possano saltate i punti e ricominciare tutto da capo.
Il mio telefono vibra tra le mani e mi spavento leggermente.
Sullo schermo leggo Michael e rispondo subito.
<<Ciao bambina mia>> il mio corpo si riempie di brividi, ancora non posso crederci.
<<Ciao>> la mia voce un sussurro stanco.
<<Come ti senti?>>
<<A pezzi>> rispondo sincera <<Tu invece, come stai?>>
<<Ora sto bene Allison, ora si>> dice e in automatico sorrido
<<Sai che puoi venire vero?>> gli ricordo e lui subito mi risponde entusiasta.
<<Per quanto ti tengono ricoverata?>>
<<Adesso mancano cinque giorni e poi posso tornare a casa>> sussurro sentendo gli occhi chiudersi.
<<Che piani hai appena ti dimettono?>> lo sento dolce
<<Riposare ma riprendere subito la scuola, tra quasi due mesi mi diplomo>> sospiro. Sembra che qualcuno non mi vuol fare finire la scuola quest'anno.
<<Ce la farai. Non sei sola bambina mia, e la scuola sa benissimo della tua situazione.
Oggi accompagnerò Drake per parlare della situazione con la preside>>
<<Davvero? anche tu?>> rispondo incredula.
<<Grazie..>> sono così stanca da piangere per la piccola emozione che mi ha trasmesso.
<<Ei non piangere.. sono tuo padre. Questa è la cosa più piccola che possa fare io per te>>
Parliamo per tanto poi però è costretto a tornare a lavoro per risolvere delle cose.
È una persona buona di cui mi fido e di cui imparerò a dargli l'amore che davo al padre sbagliato.
Improvvisamente sento il bisogno di chiudere gli occhi, ma qualcosa attira la mia attenzione.
La porta si apre e rivela qualcosa di meraviglioso.
<<Ma..>> rimango interdetta quando vedo un mazzo di fiori sbucare dalla porta, un mazzo tenuto da tre splendide ragazze.
<<Ei..>> ed eccola li, la fragilità che ho dentro, che sì divulga in me come fuoco.
<<Ciao tesoro>> mi lascia un bacio tra i capelli Piage, così come Grace e Maddison.
<<Questi sono per te>> mi posano un mazzo di fiori sulle gambe che prendo con delicatezza.
<<Ma sono.. grazie>> cerco di asciugarmi le lacrime ma è inutile.
<<No! niente lacrime>> Grace corre in mio soccorso con dei fazzoletti mentre Maddison con dell'acqua.
Mi riprendo ridendo leggermente mentre le guardo tutte e tre. O meglio dire, quattro.
Il pancino di Grace cresce sempre di più.
<<Lo vuoi salutare?>> sorride vedendo dove sia il mio sguardo. Annuisco sorridendo, portando le mie mani tremolanti sulla pancia della mia amica.
<<Ciao piccolino>> sussurro chiudendo gli occhi godendomi il momento . <<Non vedo l'ora di vederti>>
<<A chi lo dici>> Grace si siede sul letto appena le faccio spazio per stare comoda.
<<Cosa mi raccontate?>> sussurro appoggiandomi alla testata del letto.
<<Nulla amica, questi giorni li abbiamo passati a casa aspettando di poter venire de te>> mi sorride Piage
<<Almeno avete riposato>> sorrido stanca. Tanto. Ma la voglia che ho di stare con loro supera la stanchezza fisica e mentale.
<<Non proprio>> ride Maddison contagiando anche noi.
<<Ti ho portato gli appunti>> interviene Piage che tira fuori dalla borsa qualche foglio di appunti fotocopiato.
<<Questi>> mi passa tre fogli pinzati assieme,<<Sono di ieri>> mi spiega.
<<Mentre questi cinque, di oggi>> pinza e mi passa anche quelli.
<<Grazie davvero>> sorrido mentre la guardo spiegarmi tutto.
<<Mi ha aiutato Madd con le fotocopie, mentre Grace comprava un raccoglitore>> le guardo complici e ringrazio chi ha deciso di farle diventare mie amiche.
<<Non dovevate>>
<No ma volevamo>> mi guarda sorridendo Madd.
<<Come stai passando questi giorni?>> mi stringe la mano.
<<Un incubo, oggi mi sono svegliata e stavo un pelino più comoda con i punti>>
<<E stai mangiando?>> mi guardano assottigliando lo sguardo verso di me.
<<Si, cose molto leggere e sane. Anche a colazione, mi portano uno yogurt e io lo mangio, lentamente, ma lo mangio>> sorrido.
<<Bravissima All>> mi guardano fiere e proprio in quel momento entra Lilian con una ciotola in mano.
<<Oh ciao ragazze! come state?>> saluta ognuna di loro facendomi sorridere.
<<Che hai li?>> la osservo
<<La merenda>> dice poggiandomi la ciotola sul tavolino che si alza dal lato del letto.
<<Banane per il potassio, un po di mela, fragole e uva>> mi guarda soddisfatta facendomi intuire che l'ha preparata lei stessa.
<<Sembra buonissima>> sorrido iniziando a mangiare lentamente, dopo aver offerto a tutte un pezzo frutta.
<<Allora come stai?>> mi chiede Lilian controllando i miei parametri.
<<È ok>> sorrido sperando di essere convincente. E che sono stanca morta ma voglio stare con le mie amiche. Ed è proprio quando penso questo che un altro mazzo di fiori spunta dalla porta della stanza.
<<Non ci credo..>> sussurro vedendo nuovamente Brianna e Melody.
<<Ciao meraviglia>> mi abbracciano, più che un abbraccio ci siamo sfiorate ma va benissimo così.
<<Non dovevate siete pazze>> prendo senza forze quel meraviglioso mazzo di rose rosa.
<<Invece si, così dai colore a questa stanza triste>> dice Melody
<<Intendevo venire fin qui>> rido leggermente.
<<Allora dovevamo eccome, come i vecchi tempi in clinica>> dicono facendomi riaffiorare troppi ricordi..
<<Quanto restate alla fine?>> chiede Madd, dopo avermi spiegato che si erano messe d'accordo per i voli.
<<Tre giorni.. vorremmo restare di più ma per ora non possiamo>> mi guardano entrambe ma la loro presenza oggi vale per sempre.
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Tutto passa ma tu no
RomanceAllison Julia Grey, 18 anni. Cade Scoot, 19 anni. Il loro destino è legato da una tragedia di cui ignorano la sua esistenza. Le loro vite sono intrecciate più di quanto credano. Il loro incontro non è pura coincidenza ma è la risposta a tutte le l...
