Ci sono stati 47 morti, 275 feriti.
Sapete cos'è l'attesa? quella lunga, snervante, dolorosa.
Sono sicura che purtroppo in molti la conosciate.
Io non ho fatto altro che aspettare da quando sono tornata a Boston.
Ho aspettato di tornare a scuola, ho aspettato l'affetto dei miei genitori.
Ho aspettato che Drake si svegliasse dal coma.
Ho aspettato che Cade tornasse da me.
Ho aspettato il diploma.
Ho aspettato in ospedale.
Ho aspettato la conferma della morte di Cade.
Tutti attorno a me lo ripetevano, Cade è morto.
È stato ucciso.
Dovevamo fare qualcosa.
È colpa nostra.
Io non li ascoltavo, me lo sentivo dentro al cuore, sapevo che il suo batteva ancora, seppur di poco.
Oggi è un anno esatto dall'arresto di Cade.
365 giorni. Lui è stato rinchiuso in una cella, mattina e sera. Senza nessuno, mentre veniva picchiato da chi avrebbe dovuto proteggerlo.
Sembra la sua vita sia destinata a questo.
<<Lo sapevo Adam>> guardo un punto indefinito davanti a me.
<<È stato accoltellato sette volte>>
<<È vivo>>
<<Si ma.. Allison>> mi abbraccia forte sospirando.
<<E se lo portano ancora più lontano da qui?>> guardo Joy che mi viene incontro.
Sono tutti eleganti, giacca e cravatta per il tribunale.
Ma le loro facce vanno in contrasto con l'eleganza dell'abito.
<<Adesso vi rivedrete>> mi sorride, <<Vedrà tutti noi>>
<<Ho la sensazione che non mi voglia qui>>
Parlo ormai senza alcun freno.
<<Perché dici questo?>>
<<Perché non ho mai risposto alle lettere degli ultimi mesi>>
<<Lui sapeva di averti ferita>>
<<Ho paura non mi guardi in faccia>> non lo potrei reggere.
Il cuore mi scoppia in petto, forte, quasi da sentirmi svenire.
Sento la nausea, la stanchezza e la voglia di rivederlo.
Perché mi sento morire senza di lui.
Ma non riesco ad entrare in aula.
Mi sento le gambe tremare e mentre tutti aspettano di entrare io invece mi allontano.
<<Allison!>> Jason mi segue ma io mi allontano senza girarmi.
Ho bisogno di aria.
Non riesco a realizzare ciò che è successo, forse nemmeno lo so.
Quella notte, tutti credevano fosse morto.
Fino al ritorno di Brown, lo aveva sentito diceva, grazie ad un cellulare.
Mi ricordo ci disse che fosse ferito, ma che ancora non poteva raggiungerlo.
Poi sono intervenuti dentro quella bolgia.
Sembrava un cimitero, ripetevano in tv le guardie presenti sul posto.
Morti ovunque.
E solo li ho capito che Cade non centrava nulla.
Non avrebbe mai lasciato morire nessuno per salvare se stesso.
Mai.
E mi sento in colpa anche per questo.
Dopo che ho pensato fosse colpa sua con che faccia mi presento in aula?
Dopo che ci siamo persi.
Dopo che è passato tutto.
I feriti vennero trasferiti in tutti gli ospedali della contea, tra carcerati e agenti non si capiva niente.
Sapevo solo che fosse impossibile arrivare a loro.
Erano isolati persino in ospedale.
E ora siamo qui, in tribunale, tutte queste udienze per rimandare tutti dentro con ordine, a loro detta.
Il tribunale sembra una stazione della metro.
Non si capisce niente e questo non fa altro che peggiorare la situazione.
Vedo tante persone in giacca e cravatta e poi con le manette ai polsi.
Eppure non vedo Lui, ma forse la mia paura è proprio di incontrare i suoi occhi.
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Tutto passa ma tu no
RomanceAllison Julia Grey, 18 anni. Cade Scoot, 19 anni. Il loro destino è legato da una tragedia di cui ignorano la sua esistenza. Le loro vite sono intrecciate più di quanto credano. Il loro incontro non è pura coincidenza ma è la risposta a tutte le l...
