Capitolo 109

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Allison Pov

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Allison Pov

Il silenzio attorno a me mi culla.
Ho voluto restare sola, almeno per stamattina.
Sono le 6, ho pianto fino ad ora e non voglio vedere le mie condizioni.
Sono seduta sul nostro letto a guardare davanti a me una cabina armadio che ha fatto Cade per me.
Piena di vestiti, borse e gioielli di marca. Non ha trascurato nessun dettaglio, tutte cose di cui gli ho parlato, e io che pensavo non mi ascoltasse neppure.
Ce pure una postazione per il trucco.. e io mi sento così voluta e integrata nella sua vita che il mio amore divampa.
Mi ha intestato la casa.. io che una casa non la avevo mai avuta in modo così forte.
È tutto così perfetto eppure io sono sola, e nulla è più come prima.
Mi sento senza sangue e acqua in corpo. Ho riletto quella lettera almeno venti volte e piangevo come se fosse la prima.
L'ho odiato e me la sono presa con lui fino alla morte, quando lui passava e passa l'inferno in galera.
E sento un dolore disumano, carnale ma il mio corpo ha finito le forze per autodistruggersi.

Sono arrabbiata, sono delusa, nervosa e completamente e follemente triste.
Me l'ha tenuto nascosto come fa sempre, perché pensa di proteggermi mentre sta zitto e si tiene tutto dentro.
Eppure non riesco ad odiarlo più, e mi sento in colpa ma non riesco a non essere delusa.
Non riesco.
Cade è stato arrestato. E quanto mi fa male dirlo, anche solo pensarlo.
Ma fa male anche il fatto che tutti lo sapevano e me l'hanno tenuto nascosto.
Io mi disperavo sotto i loro occhi e quando pregavo di darmi anche solo una piccola informazione loro mi mentivano, e l'hanno fatto fino all'ultimo minuto.
Hanno scelto di non dirmi nulla, di ascoltare Cade come sempre, perché lui abbindola tutti e fa in modo che ciò che dice è legge.
E sono arrabbiata, tanto da spaccare tutto ma l'amore che provo mi tiene a bada.
Vorrei essere li con lui, e probabilmente gli urlerei in faccia ma so che l'unica cosa che davvero farei è baciarlo fino allo sfinimento.
E che il solo pensiero che lui passi notte e giorno rinchiuso in quattro mura mi soffoca, mi uccide di più sapere che rischia dieci anni, e mi sfinisce il pensiero che lui abbia potuto pensare che io potessi lasciarlo e andare avanti.
A me non importa del pensiero degli altri, non mi importa niente.
Ho 18 anni e il mio ragazzo è stato arrestato, come il mio falso padre. Allison Grey che fa sempre ciò che vuole con la scuola, che sparisce e riappare quando vuole, che si prende il ragazzo più spericolato e notato della città.
Che.. vaffanculo tutti. Odio tutti.
Vorrei non andare a scuola tra due ore ma ci andrò, lo farò perché io sono viva, e devo esserne grata. Lo farò perché il ragazzo che amo non può farlo. Lo faccio per me e per Cade che non può studiare più.. e lui finalmente ci stava provando.
Stava provando a far qualcosa per se stesso.
Ma a me non importa, rischia dieci anni? Io sarò li quando uscirà. Saremo ancora giovani e lui potrà studiare, e se io non ci sarò più almeno saprà che mai ho pensato di andarmene. Mai.

Presa dalla rabbia stanotte ho cercato per tutta casa un foglio e una penna.
Volevo scrivere ma ho sono rotto il foglio talmente la pena sgraffiava la carta.
Ho urlato per ore, pianto disumanamente e c'erano i suoi amici e mio fratello accanto a me.
Fino all'ultimo.
E non se ne volevano andare, e so perfettamente che sono fuori casa perché non ho sentito le loro auto andarsene, ma va bene così.
Voglio stare sola qui, a pensare che Cade sia in doccia e che tra poco tornerà da me.

Tutto passa ma tu noLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora