Allison Julia Grey, 18 anni.
Cade Scoot, 19 anni.
Il loro destino è legato da una tragedia di cui ignorano la sua esistenza.
Le loro vite sono intrecciate più di quanto credano.
Il loro incontro non è pura coincidenza ma è la risposta a tutte le l...
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Allison Pov
Il silenzio attorno a me mi culla. Ho voluto restare sola, almeno per stamattina. Sono le 6, ho pianto fino ad ora e non voglio vedere le mie condizioni. Sono seduta sul nostro letto a guardare davanti a me una cabina armadio che ha fatto Cade per me. Piena di vestiti, borse e gioielli di marca. Non ha trascurato nessun dettaglio, tutte cose di cui gli ho parlato, e io che pensavo non mi ascoltasse neppure. Ce pure una postazione per il trucco.. e io mi sento così voluta e integrata nella sua vita che il mio amore divampa. Mi ha intestato la casa.. io che una casa non la avevo mai avuta in modo così forte. È tutto così perfetto eppure io sono sola, e nulla è più come prima. Mi sento senza sangue e acqua in corpo. Ho riletto quella lettera almeno venti volte e piangevo come se fosse la prima. L'ho odiato e me la sono presa con lui fino alla morte, quando lui passava e passa l'inferno in galera. E sento un dolore disumano, carnale ma il mio corpo ha finito le forze per autodistruggersi.
Sono arrabbiata, sono delusa, nervosa e completamente e follemente triste. Me l'ha tenuto nascosto come fa sempre, perché pensa di proteggermi mentre sta zitto e si tiene tutto dentro. Eppure non riesco ad odiarlo più, e mi sento in colpa ma non riesco a non essere delusa. Non riesco. Cade è stato arrestato. E quanto mi fa male dirlo, anche solo pensarlo. Ma fa male anche il fatto che tutti lo sapevano e me l'hanno tenuto nascosto. Io mi disperavo sotto i loro occhi e quando pregavo di darmi anche solo una piccola informazione loro mi mentivano, e l'hanno fatto fino all'ultimo minuto. Hanno scelto di non dirmi nulla, di ascoltare Cade come sempre, perché lui abbindola tutti e fa in modo che ciò che dice è legge. E sono arrabbiata, tanto da spaccare tutto ma l'amore che provo mi tiene a bada. Vorrei essere li con lui, e probabilmente gli urlerei in faccia ma so che l'unica cosa che davvero farei è baciarlo fino allo sfinimento. E che il solo pensiero che lui passi notte e giorno rinchiuso in quattro mura mi soffoca, mi uccide di più sapere che rischia dieci anni, e mi sfinisce il pensiero che lui abbia potuto pensare che io potessi lasciarlo e andare avanti. A me non importa del pensiero degli altri, non mi importa niente. Ho 18 anni e il mio ragazzo è stato arrestato, come il mio falso padre. Allison Grey che fa sempre ciò che vuole con la scuola, che sparisce e riappare quando vuole, che si prende il ragazzo più spericolato e notato della città. Che.. vaffanculo tutti. Odio tutti. Vorrei non andare a scuola tra due ore ma ci andrò, lo farò perché io sono viva, e devo esserne grata. Lo farò perché il ragazzo che amo non può farlo. Lo faccio per me e per Cade che non può studiare più.. e lui finalmente ci stava provando. Stava provando a far qualcosa per se stesso. Ma a me non importa, rischia dieci anni? Io sarò li quando uscirà. Saremo ancora giovani e lui potrà studiare, e se io non ci sarò più almeno saprà che mai ho pensato di andarmene. Mai.
Presa dalla rabbia stanotte ho cercato per tutta casa un foglio e una penna. Volevo scrivere ma ho sono rotto il foglio talmente la pena sgraffiava la carta. Ho urlato per ore, pianto disumanamente e c'erano i suoi amici e mio fratello accanto a me. Fino all'ultimo. E non se ne volevano andare, e so perfettamente che sono fuori casa perché non ho sentito le loro auto andarsene, ma va bene così. Voglio stare sola qui, a pensare che Cade sia in doccia e che tra poco tornerà da me.