Capitolo 117

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Un mese dopo

Il funerale è stato straziante, come tutto quel giorno.
C'era una aria di dolore, strazio e lacrime.
Vedere un amico star male ha colpito tutti.
Jason si è ritrovato a terra, e noi, tutti assieme lo abbiamo risollevato.

Piage è stata una forza della natura.
Ha organizzato il funerale, ha scelto la bara, il luogo, i fiori, dove celebrare la messa.
Ha organizzato un piccolo ricevimento a casa dei Cooper, mentre Jason non parlava, e stava accanto a lei in attesta di un abbraccio.

Jason è il fratello di tutti.

Papà l'ha aiutato questo mese con le concessionarie.
Jason non riusciva e si è affidato a lui.
Michael ci ha messo il cuore, senza chiedere nulla in cambio, dicendo solo che anche lui è padre, e anche lui ha paura di questo per sua figlia.

Io ho paura del contrario, ma ultimamente il tempo scorre e basta, e nessuno lo vive.

È nato anche il figlio di Olivia.

Io e Piage portavamo i bimbi a casa mia, poi facevamo venire Jason.
E quello era l'unico momento in cui tutti noi vedevamo Jas sorridere.
Ama i bambini, ama Noah e Jack.
E se loro non ci fossero stati, il nostro amico non avrebbe mai avuto questi momenti di pausa dal dolore che prova.

Dice che sono la sua ora d'aria per tornare a respirare.

Cade gestisce anche lui l'azienda. Gli è stata data questa possibilità dallo psicologo e dal giudice.
I dati sono fatti privati, passano solo tramite mio padre e poi direttamente al giudice.
Cade così ha la possibilità di gestione.
Cade si è diplomato questo mese, già.. non l'ho nemmeno saputo in prima persona ma da Brown.
In realtà nessuno lo sapeva, Cade non voleva si sapesse mentre Jason stava passando l'inferno.
Parole sue.

Invece con me.. lui è rimasto in silenzio per tanto, a dirla tutta è un mese che non mi scrive.
E va bene così.. so cosa vuole fare.
Cerca di non scrivermi così pensa che io mi dimentichi di lui, che stia meglio, che vada avanti.
Ma non è così, non lo è, mi sta solo facendo odiare un fantasma, perché questo è diventato per me.
Non posso vederlo, non posso sentire la sua voce.

È isolato dal mondo e io sto impazzendo.

Io voglio ancora Cade, e sarà sempre così.

<<Signorina Grey, la mia lezione è così interessante da voler rimanere anche se è finita?>> merda. La voce del Professore Morris mi risveglia dai miei profondi pensieri.
<<M-mi scusi>> mi alzo velocemente dal banco prendendo le mie cose e buttandole in borsa.
<<L'aula è semi vuota da dieci minuti, ho aspettato se ne accorgesse ma i suoi pensieri erano molto intensi da quel che posso immaginare>>
<<Si mi scusi non succederà mai più>> abbasso la testa maledicendomi.
<<Va bene, non la stavo sgridando. Le volevo chiedere piuttosto se potesse avvicinarsi un attimo nel mio ufficio>>
<<Perché?>>
<<Devo consegnarle una cosa>> mi guarda e mi trasmette fiducia.
<<D'accordo>> lo seguo.

Arrivati nel suo ufficio tira su uno scatolone gigantesco pieno di libri ancora sigillati.
<<Oddio.. ma sono le nuove edizioni>> poggio la borsa e con il permesso di Morris inizio a sbirciare.
<<Anche le vecchie..>> le prendo in mano e non faccio altro che pensare che tutto questo mi verrebbe a costare troppo.
Ma piano piano potrei comprarli tutti.
<<Posso comprarne qualcuno? per gli esami ecco.. se sono in vendita ovviamente>> parlo imbarazzata.
<<Sono suoi>>
<<Cosa?>>
<<Sono tutti quanti suoi>>
<<Ma io non posso adesso...>>
<<Mi spiego meglio, è un pacco per lei.
È arrivato qui dal Carcere di Sant'Andrea e sopra c'era scritto il suo nome.
Noi appoggiamo piccoli scambi culturali per i più giovani che ci sono li dentro, ma stavolta mi è arrivato uno strano ordine, invece che una richiesta>>
Non può averlo fatto davvero, saranno mille euro di libri.. io non ci posso credere.
<<C'è un biglietto>>
<<Dove? non lo vedo>> guardo Morris.
<<Oh, deve essere dentro prima l'ho visto>> dice per poi distogliere lo sguardo.
<<Eccolo>> sorrido con le mani che mi tremano.
"Ho pensavo che quando uscirò da qui mi servirà uno psicologo, perciò studia e diventa la migliore"

I miei occhi si volevano di lacrime come un fiume in piena. <<Mi scusi>> scappo via dall'ufficio ma le lacrime arrivano quando il professore mi raggiunge.
<<Non le è piaciuto il pensiero?>>
<<S-si e che.. era un mese che non sentivo il mio ragazzo e.. un mese è tanto>>
<<Posso immaginare.. vi scambierete molte lettere>>
<<Prima si, lui non ha mai smesso in realtà, se non per brevi periodi>>
<<E lei si?>>
<<Mi ha fatto molto male>> faccio un sorriso triste, <<Ma non mi perdevo nessuna delle sue lettere.. anche se lui questo non lo sa>>
<<E non vuole dirglielo?>>
<<È complicato>>
<<Già, è molto complicato>> dice infinite il professore.
<<La aiuto con i libri, ragazzina scansa fatica>> dice completamente a caso facendomi ridere.
Era troppo serio per essere il Professore Morris.

È ora di cena.

Sono seduta a terra, con 107 libri attorno a me.
Lo scatolone è diventato il mio tavolino.
Mentre sfoglio le pagine per scrivere il mio nome.

Mi ha tolto il fiato.

Forse più di tutto, quel bigliettino.

Lo sa che tornerà da me.

<<Li leggerai mai tutti?>> mi chiede Jason mentre cena sul tavolo con gli altri.
<<Devo studiarli che è diverso>> lo guardo e lui fa una faccia di non approvazione.
<<Ti ha fatta felice>> mi guarda <<Sembri tranquilla>> mi sorride quando si avvicina a me e si siede lasciando gli altri a tavola.
Ma portando con se Noah in braccio. Gli lascio un bacio delicato sulla sua piccola testolina.
<<Non me lo aspettavo>> sorrido <<Sono tanti libri, e sono esattamente quelli che mi servono per questi anni.. io non riesco a capire come ha fatto ad ordinarli>> parlo mentre li sistemo accuratamente per terra.
<<Mi manca>> sussurra.
<<Lo so>> lo guardo e lui guarda me.
Abbiamo lo sguardo simile.
<<Troverà una soluzione, Cade lo fa sempre>> dico ma stavolta non ne sono sicura.
Ho solo la certezza che non starà con le mani in mano.
È dentro da troppo.

<<Ei secchiona mangia>> mio fratello e Grace si siedono anche loro a terra, assieme a Piage.
Mentre Joy e Adam rimangono in piedi, dietro di me, con Jack in braccio e Olivia sul divano che ci guarda sorridente.
Stiamo sempre tutti assieme, ora più che mai.
Jason ha bisogno di pace, e noi siamo qui per dargliela.

Tutto passa ma tu noLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora