Allison Julia Grey, 18 anni.
Cade Scoot, 19 anni.
Il loro destino è legato da una tragedia di cui ignorano la sua esistenza.
Le loro vite sono intrecciate più di quanto credano.
Il loro incontro non è pura coincidenza ma è la risposta a tutte le l...
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Allison Pov (Una settimana dopo..)
Gioco con la penna tra le dita mentre cerco di memorizzare le formule di fisica. <<Tra due giorni torni a scuola, non sei felice?>> dice eccitata Peige. Dovrei esserlo, e lo sono. Domani esco finalmente dall'ospedale e andrò a casa di Michael, passeremo del tempo assieme. Mi ha promesso di esserci durante la "riabilitazione", il processo e le varie cure. Questo periodo servirà per conoscerci meglio, per vedere che fa durante le sue giornate, la sua routine e i suoi hobby. Riscatterò il tempo che mi è stato tolto. <<Allora?>> Sarà difficile e lo so. Ho la nausea perenne perché ho l'angoscia di uscire da qui. E lo so che è una cosa contorta ma questo posto ultimamente mi sta proteggendo dall'affrontare la realtà. Ma ogni cosa ha il suo tempo. Stamattina ho tolto i punti. È passato un mese esatto e dopo quattro settimane la mia cicatrice è guarita. Resta più marcata delle altre, e questo mi crea disagio ma sono contenta di aver questo percorso segnato su di me. Forse, e dico forse, sto iniziando ad accettare la mia malattia. <<Ei ci sei?>> Di certo non posso più far finta di non averla, direi che quel periodo della mia vita è finito. Tra poco farò 19 anni e devo crescere, la malattia fa parte di me, lei è me e io sono lei. Pensavo di andare al mare appena esco di qui. Vorrei farmi un bagno nell'acqua fresca e svagare un po'. Da sola. Come da un mese a questa parte. Solo Allison Gray. Maledettamente solo io. <<Mi sta ascoltando?!>> Piage tira un urlo facendomi sobbalzare. <<Si, si.. certo>> <<Allora che stavo dicendo?>> <<Bah.. parlavamo di.. fisica>> dico ovvia guardando i nostri appunti. <<Buona giorno!>> mi giro e noto Grace e Maddison fare la loro entrata. Sorrido alzandomi e abbracciandole entrambe. <<Ti vedo più serena>> <<Si lo sono>> tiro su un sorriso mentendo alle mie amiche. Non sono serena. Piango per le cose più insulse, mi arrabbio per le cose più inutili e perdo completamente l'attenzione. Solo con lo studio riesco a concentrarmi, altrimenti la mia testa vaga cercando di raggiungere l'irraggiungibile. Non mi sopporto, non trovo pace ma cerco di trovarla almeno con me stessa. Sono stanca. <<Allora, come stai piccolino?>> mi chino accarezzando il pancione di Grace. <<Ci siamo anche noi!>> mi alzo e vedo le mie tre amiche NewYorchesi. <<Nel mentre che voi studiate noi vi facciamo compagnia e ti aiutiamo a mettere in valigia le ultime cose>> mi sorride Olivia. <<Okei iniziamo>> ride Melody mentre Brianna mi abbraccia. Guardo le mie amiche ed è difficile trattenermi dal piangere. Il labbro mi trema assieme alle mani ma prendo un lungo sospiro e faccio finta di niente. <<Che belle che siete ragazze!>> Lilian entra in stanza guardandoci felice. <<Sono venute ad aiutarmi>> sorrido segnando l'ultimo esercizio e alzandomi per salutare Lilian. <<Tra poco controllerò la cicatrice e faremo le ultime analisi del sangue>> sussurra sistemandomi i capelli. <<Va bene>> sorrido <<Non ho mangiato e vorrei tanto farlo>> dico facendola ridere. <<Solo un'ora e poi faremo le analisi, te lo prometto>> <<Grazie>> sorrido tornando tra libri. <<Allora ragazze, ditemi un po', che state studiando?>> <<Di tutto e di più>> accendo il Pc di Piage. <<Non vi invidio>> ride posandosi accanto a me e poggiando il suo telefono accanto al mio quaderno. <<E voi due invece?>> si riferisce a Grace e Olivia <<Come va la dolce attesa?>> <<Bene bene>> ridono nello stesso momento. <<Scusate arrivo subito>> si alza Piage dopo che il suo telefono squilla. <<È tutto ok?>> <<Si si, è il mio ragazzo>> dice in modo strano <<Si lo conosco sai>> dico sarcasticamente ma lei esce dalla stanza scusandosi nuovamente. Ma che.. mi alzo per andare da lei. È strana, magari c'è qualcosa che non va.. <<Aspetta Allison>> Lilian mi prende per il braccio delicatamente e quando mi giro il suo telefono squilla. Prima che lo afferri noto sul suo display il nome Brown. Il mio sguardo scatta su Lilian che si limita a chiudere la chiamata. Ma che succede? <<Non rispondi? P-può essere importante.. Brown è.. lui lo conosce bene>> ed ecco qui. Di nuovo lui a tormentarmi. <<Allison.. è un mio collega>> <<No lui..>> <<Allison è un chirurgo, non conosce mio figlio>> si alza senza guardarmi negli occhi e se ne va. Mi sento una totale deficiente. A disagio come una stupida. Guardo le mie amiche che mi rivolgono uno sguardo di compassione e questo mi fa solo agitare. Non posso crollare sempre. Non più per lui. <<Allora.. devo mettere le ultime cose in valigia.. mi aiutate?>> <<Oh c-certo>> le mie amiche fanno finta di niente, almeno ci provano, e vengono ad aiutarmi.