Capitolo 107

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Allison Pov       (Una settimana dopo

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Allison Pov (Una settimana dopo..)

Gioco con la penna tra le dita mentre cerco di memorizzare le formule di fisica.
<<Tra due giorni torni a scuola, non sei felice?>> dice eccitata Peige.
Dovrei esserlo, e lo sono. Domani esco finalmente dall'ospedale e andrò a casa di Michael, passeremo del tempo assieme. Mi ha promesso di esserci durante la "riabilitazione", il processo e le varie cure.
Questo periodo servirà per conoscerci meglio, per vedere che fa durante le sue giornate, la sua routine e i suoi hobby. Riscatterò il tempo che mi è stato tolto.
<<Allora?>>
Sarà difficile e lo so. Ho la nausea perenne perché ho l'angoscia di uscire da qui. E lo so che è una cosa contorta ma questo posto ultimamente mi sta proteggendo dall'affrontare la realtà.
Ma ogni cosa ha il suo tempo.
Stamattina ho tolto i punti. È passato un mese esatto e dopo quattro settimane la mia cicatrice è  guarita. Resta più marcata delle altre, e questo mi crea disagio ma sono contenta di aver questo percorso segnato su di me.
Forse, e dico forse, sto iniziando ad accettare la mia malattia.
<<Ei ci sei?>>
Di certo non posso più far finta di non averla, direi che quel periodo della mia vita è finito. Tra poco farò 19 anni e devo crescere, la malattia fa parte di me, lei è me e io sono lei.
Pensavo di andare al mare appena esco di qui. Vorrei farmi un bagno nell'acqua fresca e svagare un po'. Da sola.
Come da un mese a questa parte. Solo Allison Gray. Maledettamente solo io.
<<Mi sta ascoltando?!>> Piage tira un urlo facendomi sobbalzare.
<<Si, si.. certo>>
<<Allora che stavo dicendo?>>
<<Bah.. parlavamo di.. fisica>> dico ovvia guardando i nostri appunti.
<<Buona giorno!>> mi giro e noto Grace e Maddison fare la loro entrata. Sorrido alzandomi e abbracciandole entrambe. <<Ti vedo più serena>>
<<Si lo sono>> tiro su un sorriso mentendo alle mie amiche.
Non sono serena. Piango per le cose più insulse, mi arrabbio per le cose più inutili e perdo completamente l'attenzione.
Solo con lo studio riesco a concentrarmi, altrimenti la mia testa vaga cercando di raggiungere l'irraggiungibile.
Non mi sopporto, non trovo pace ma cerco di trovarla almeno con me stessa.
Sono stanca.
<<Allora, come stai piccolino?>> mi chino accarezzando il pancione di Grace. <<Ci siamo anche noi!>> mi alzo e vedo le mie tre amiche NewYorchesi.
<<Nel mentre che voi studiate noi vi facciamo compagnia e ti aiutiamo a mettere in valigia le ultime cose>> mi sorride Olivia.
<<Okei iniziamo>> ride Melody mentre Brianna mi abbraccia.
Guardo le mie amiche ed è difficile trattenermi dal piangere. Il labbro mi trema assieme alle mani ma prendo un lungo sospiro e faccio finta di niente.
<<Che belle che siete ragazze!>> Lilian entra in stanza guardandoci felice.
<<Sono venute ad aiutarmi>> sorrido segnando l'ultimo esercizio e alzandomi per salutare Lilian.
<<Tra poco controllerò la cicatrice e faremo le ultime analisi del sangue>> sussurra sistemandomi i capelli.
<<Va bene>> sorrido <<Non ho mangiato e vorrei tanto farlo>> dico facendola ridere.
<<Solo un'ora e poi faremo le analisi, te lo prometto>>
<<Grazie>> sorrido tornando tra libri.
<<Allora ragazze, ditemi un po', che state studiando?>>
<<Di tutto e di più>> accendo il Pc di Piage.
<<Non vi invidio>> ride posandosi accanto a me e poggiando il suo telefono accanto al mio quaderno.
<<E voi due invece?>> si riferisce a Grace e Olivia <<Come va la dolce attesa?>>
<<Bene bene>> ridono nello stesso momento.
<<Scusate arrivo subito>> si alza Piage dopo che il suo telefono squilla.
<<È tutto ok?>>
<<Si si, è il mio ragazzo>> dice in modo strano
<<Si lo conosco sai>> dico sarcasticamente ma lei esce dalla stanza scusandosi nuovamente.
Ma che.. mi alzo per andare da lei. È strana, magari c'è qualcosa che non va..
<<Aspetta Allison>> Lilian mi prende per il braccio delicatamente e quando mi giro il suo telefono squilla.
Prima che lo afferri noto sul suo display il nome Brown. Il mio sguardo scatta su Lilian che si limita a chiudere la chiamata.
Ma che succede?
<<Non rispondi? P-può essere importante.. Brown è.. lui lo conosce bene>> ed ecco qui. Di nuovo lui a tormentarmi.
<<Allison.. è un mio collega>>
<<No lui..>>
<<Allison è un chirurgo, non conosce mio figlio>> si alza senza guardarmi negli occhi e se ne va.
Mi sento una totale deficiente.
A disagio come una stupida.
Guardo le mie amiche che mi rivolgono uno sguardo di compassione e questo mi fa solo agitare. Non posso crollare sempre. Non più per lui.
<<Allora.. devo mettere le ultime cose in valigia.. mi aiutate?>>
<<Oh c-certo>> le mie amiche fanno finta di niente, almeno ci provano, e vengono ad aiutarmi.

Tutto passa ma tu noLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora