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La scacchiera

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I primi giorni trascorrono placidamente a Palazzo mentre non vengo convocata da Caius. Le lezioni con Marcus procedono giorno dopo giorno allo stesso modo, ottengo scarsi successi mentre il tempo della sua tortura aumenta ogni volta. L'unica cosa che sembra migliorare è la mia resistenza al dolore fisico imposto dalla sete, sete che aumenta con il passare del tempo impedendomi sempre di più di pensare ad altro che non sia la deliziosa e dissetante linfa rossa.

Ho trascorso le serate con Aro come ero solita fare da umana, verso l'ora di cena mi sono sempre recata nel suo studio nonostante non debba più cibarmi in quei termini. Aro, dal canto suo, si è sempre fatto trovare seduto sul sofà in pelle nera com'era solito fare quando andavo a cenare in sua compagnia. Abbiamo ripreso la piacevole abitudine di giocare a scacchi.

La partita di questa sera mia ha messa in seria difficoltà, Aro ha sfruttato una strategia passivo-aggressiva che mi ha profondamente confusa. L'alfiere avorio è oramai spacciato e sto cercando di mettere in salvo la mia fidata torre per non essere battuta in un tempo record anche per i miei standard. Il Maestro ghigna avvicinandosi al basso tavolino in vetro, poggia i gomiti sulle cosce e congiunge le mani davanti le labbra sottili, sa perfettamente che sono in gran difficoltà ed è tutto gongolante nel vedermi annaspare in questa situazione critica.

Il mio sguardo scivola rapido cercando di calcolare ogni possibile mia mossa e sua possibile contromossa per scegliere il male minore. Mi sento profondamente sotto pressione, fossi viva il mio cuore scalpiterebbe ne sono certa. Opto per sportare l'alfiere avorio, lascio scivolare il morbido feltro della pedina sul legno pregiato della scacchiera di Aro, colloco il pezzo in una posizione scoperta alla merchè del temibile vampiro, spero il leader si avventi a divorare il pezzo proposto al sacrifico invece di sfamarsi con la povera torre.

Sono seduta a gambe incrociate sul morbido tappeto bianco davanti al tavolino in vetro e ferro battuto. Attendo la mossa di Aro, alzo gli occhi appena perché non voglio che il mio sguardo tradisca la strategia che sto adottando per salvare la situazione. Scontro i suoi occhi scarlatti, le sue iridi sono decisamente più piene e sfamate di quelle che aveva Marcus oggi o ieri Felix, credo che gli abitanti di questo palazzo si aspettino un banchetto a breve. Mi ritrovo così a vagare per la pericolosa tangente 'sete di sangue', deglutisco in difficoltà mentre l'arsura ardente prende nuovamente piede nella gola. Mi concentro sui pezzi eleganti e cerco di distrarmi come consigliato dal vedovo.

La mano del fratello sposta la regina nera a mangiare la mia torre, esattamente come speravo non decidesse di fare, lo fulmino con sguardo un po' accusatorio. Non mi ha dato nemmeno la vaga possibilità di salvarmi, non mi ha concesso nulla, non è stato per niente magnanimo. Lui è stato tremendamente inflessibile, diretto nell'esecuzione, spietato e implacabile, ha annientato la mia forza offensiva.

Ha quasi fatto male vedere la mia torre ghermita dalle sue lunghe dita sinuose e dalla presa fredda e salda, mi sento debole, indifesa e scoperta adesso. Una sensazione di paura e rabbia prende il sopravvento alla vista di un bel ghigno compiaciuto e soddisfatto sul suo viso immortale mentre mi distrugge, pezzo dopo pezzo, mi piega e mi sbriciola.

Automaticamente un ringhio involontario e minaccioso rotea in gola, sibila tra i denti serrati dalla mascella profondamente contratta. Le mie mani fanno automaticamente presa sul bordo del tavolino in vetro e in un fluido balzo passo da seduta sul pavimento ad accucciata davanti ad Aro. Il tavolino e la scacchiera ci dividono precariamente mentre io l'ho presa molto sul personale, il leader se ne rende ben conto dalla mia posizione pronta ad eliminare la minaccia.

"Suvvia, mia cara!" ridacchia rilassandosi contro lo schienale del divano, accavalla le gambe congiungendo le mani in grembo "Sappiamo entrambi quanto sia spietato, cosa ti aspettavi?" un sorriso malvagio illumina i suoi tratti mentre mi stuzzica divertito dalla mia reazione oltremodo eccessiva.

La Corona del ReLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora