(Dam's pov)
Marzo 2023
«Vedo che hai deciso di riarredare la stanza», dissi entrando.
Ero stanco, anche se avevo recuperato un po' di energie dopo essermi fatto la doccia.
Victoria si guardò intorno. Aveva già disfatto la valigia più grande. In un angolo erano ammucchiate tutte le scarpe, poco più in là c'era una pila di pantaloni e sul letto erano sparse magliette, giacche, camice...
«Ti piace?», scherzò.
Tornai in bagno ridendo. Aprii l'acqua e presi a lavarmi i denti.
Lei aveva preso in prestito una delle mie camice e la stava usando come camicia da notte. La biancheria nera si intravedeva da sotto il tessuto semitrasparente.
Si rannicchiò nella sua metà di letto, facendosi spazio tra i vestiti con noncuranza.
Chissà se aveva resistito alla tentazione di chiedermi perché fossi così strano solo perché era molto stanca anche lei, o ero stato così bravo a nasconderlo che non se ne era accorta.
Dopo aver parlato con Leo, la mia ansia crescente aveva preso a divorarmi il cervello. Ma avevo preso una decisione e ora dovevo solo trovare il coraggio di metterla in atto.
L'avrebbe massacrata questa mia scelta, lei e tutti gli altri.
C'è una ragione che spiega perché le persone hanno paura di innamorarsi, L'amore è un'arma a doppio taglio. Ha un lato oscuro che si contrappone a quello più bello.
Quando rientrai in camera da letto avevo una strana ma familiare sensazione nello stomaco. In un certo senso era come emozionante vedere la mia Victoria stesa nel mio letto.
La mia guerriera, la donna meravigliosa in cui l'avevo vista trasformarsi mentre crescevamo insieme.
«Vic, ti devo dire una cosa.»
Mi sedetti sul bordo del letto e guardai il soffitto per non incrociare i suoi occhi.
In realtà c'erano un milione di cose che avrei voluto dirle.
Ho promesso di non lasciarti mai. Invece ho deciso di scappare.
Ho raccontato tutta la verità a Leo, di tutta la nostra storia, perché ero terrorizzato.
Penso in continuazione a noi due che litighiamo, che ci facciamo sfuggire una parola di troppo, una soltanto, e vedo i Måneskin svanire in una nube di fumo.
Non voglio distruggere tutto ciò che amo.
Ma la cosa che mi fa più paura di tutte e che continua senza sosta a proiettarsi nella mia mente come un incubo ad occhi aperti è perdere te.
Come amica, migliore amica, compagna di tutte le avventure passate e di tutte le future che ci aspettano, mia musa, confidente, la sorella che non ho mai avuto, fragile diamante prezioso da proteggere, eppure forte come un uragano.
Una delle due donne più importanti della mia vita.
E questa idea di perderti...
Sei l'unica persona che abbia mai amato così tanto, e so che resterai tu, soltanto tu, per sempre.
Non sono me stesso senza di te, non posso separarmi da te, perché sarebbe come strapparmi il cuore dal petto.
«Dam...»
Comunque lo farò.
Non posso più sopportare il dolore e non voglio più farti soffrire trascinandoti nell'abisso con me.
Pensandoci, credevo che non potesse esserci cosa peggiore che perdere te. Ma ora mi rendo conto che avevo torto. Perdere voi, tutti voi. Tu, Ethan, Thomas, la mia famiglia. Sarebbe decisamente peggio.
Smetterò di amarti.
Oppure imparerò a non farlo.
Questo risolverà tutti i nostri problemi.
Gattonò sul letto fino a raggiungermi e appoggiò una mano sulla mia spalla.
Mi voltai a guardarla.
«Damiano...», sussurrò.
Dimmelo.
Dimmi che ti arrabbierai a morte con me e che mi odierai come non hai mai odiato nessuno.
Dimmi che ti mancherò, che non smetterai mai di amarmi, perché finché io esisto e tu esisti, io ti amerò.
Tu ci sarai sempre, da qualche parte, dentro di me. E questo mi permetterà di andare avanti.
Ero di fronte a lei. Le toccai i capelli. I suoi occhi erano due nuvole blu.
Non so cosa accadrà quando ritornerò. Non so neanche se andare via sia la giusta soluzione, ma devo tentare.
Sfiorai la sua guancia con due dita. Non c'era niente di più maledettamente perfetto di Victoria con addosso una mia camicia.
Un brivido di piacere mi si diffuse per tutto il corpo.
Victoria aprì il primo bottone, alzò lo sguardo verso di me ed io annuii.
Sì, sì. Lo voglio.
Le sue mani scivolarono giù, bottone dopo bottone. E in tutto questo c'era sempre quella sensazione simile a qualcosa di proibito.
Afferrò la mia maglietta e me la tolse, con gli occhi pieni di desiderio e la camicia ormai scivolata dalle sue spalle.
Il mio sguardo non la lasciava mai mentre accarezzava la mia pelle nuda e mi baciava ovunque, in ogni millimetro di pelle.
***
Mi ritrovai di nuovo nella stessa posizione, lo sguardo perso nel buio.
Avrei dovuto dirglielo, parlare con lei, ma non ci ero riuscito.
Adesso lei dormiva, avvolta nelle coperte. Io ero seduto sul bordo del letto con un bigliettino in mano.
Era come tenere una spada, una spada che lei avrebbe afferrato dalla parte della lama, ferendosi sempre più in profondità.
Pensai al grande vuoto che avevo dentro di me già da ora e con cui avrei dovuto convivere per il resto dei miei giorni.
«Che cosa accadrà quando tornerai a casa?»
«Che cosa farai, una volta tornato, quando scoprirai di non aver smesso di amarla neanche per un istante?»
Nun lo so Lellì.
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Insieme Sempre || Damiano e Victoria ||
Romance«... ma è vero che abbiamo un rapporto molto intimo, siamo più che fratelli, più che amici, più che ogni cosa.» Damiano e Victoria. Victoria e Damiano. Nessuno sa quale verità si cela dietro quell'amicizia dannatamente perfetta. C'è chi ipotizza una...
