7. Lunatica

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Gennaio 2019

Victoria non era una ragazza meteoropatica. Era il meteo che cambiava a seconda del suo umore.

Quella mattina si era svegliata ancora più allegra del solito e, come prima cosa, aveva inviato un bel "Buongiorno" nel gruppo WhatsApp della band.

Suo padre le aveva lasciato un cornetto al cioccolato per colazione e lei se lo mangiò in tutta fretta, come sempre, perché era già in ritardo.

Si avviò decisa in camera sua, diretta all'armadio. Quel giorno faceva particolarmente freddo, nonostante il sole fosse alto nel cielo, e lei aveva una voglia matta di indossare la sua nuova pelliccia.

«Quella sciattona de Damiano morirà d'invidia», aveva riso tra sé, infilandosela sopra al pigiama.

Thomas la passò a prendere in motorino e raggiunsero gli altri alla sala prove.

Ethan era già arrivato, mentre il cantante aveva appena inviato un messaggio vocale in cui malediceva il traffico infernale di Roma.

Quando furono finalmente tutti e quattro iniziarono le prove, e tra canzoni, risate a crepapelle e pause passate a prendersi in giro con stupide storie postate su Instagram, si erano già fatte le sette di sera.

«Damià, te piace la mia nuova pelliccia?», fece Victoria, sfilando come una top model davanti al ragazzo seduto sulla poltrona.

«Amò, fa un po' cacà!», le aveva risposto lui.

La bassista si ritrovò impreparata di fronte a quelle parole. Probabilmente, il cantante la stava solo prendendo in giro, ma lei ci restò comunque male.

Damiano, notando l'espressione dipinta sul suo volto, si alzò con l'intenzione di abbracciarla, ma lei scappò via dalla presa.

«Dai, Vic. Stavo a scherzà!»

«Coglione!»

Stavolta fu Damiano a rimanerci sorpreso. Non riusciva a capire da dove provenisse tanta acidità così all'imporvviso, visto che per tutto il giorno era stata la solita ragazza simpatica e solare.

«Che c'hai? Le tue cose?»

Victoria non poté più tenere i nervi saldi, afferrò la sua borsa e il basso riposto dentro alla custodia e si diresse alla porta. Quando la aprì, però, si accorse che tante piccole goccioline d'acqua scendevano insistentemente dal cielo.

Si voltò verso Thomas con l'espressione che diceva: "io su quel coso nun ce salgo sotto la pioggia".

Damiano decifrò subito quelle parole scritte nei suoi occhi azzurri.

«T'accompagno io.»

Sapeva che Victoria avrebbe accettato, che avrebbe preferito stare in macchina con un coglione, piuttosto che rovinarsi trucco e capelli e bagnarsi i vestiti. E poi, in questo modo, Damiano sarebbe anche riuscito a farsi perdonare per la qualunque cosa sbagliata ipoteticamente da lui commessa e per la quale Victoria se l'era presa a morte.

Saliti in macchina, la biondina teneva lo sguardo rivolto fuori dal finestrino, decisa a non rivolgere alcuna attenzione al ragazzo.

Damiano accese il motore, ma prima di partire tentò un nuovo approccio con Vic. Allungò una mano verso di lei, ma prima che potesse sfiorarla, lei sbraitò.

«Non mi toccare, okay?!»

Damiano non aveva capito se fosse stata una richiesta oppure una minaccia.

«Che c'è? Che t'ho fatto?»

«Niente!», fu la risposta. La tipica risposta di una qualsiasi ragazza incazzata.

«Se nun c'hai niente, perché fai così?»

«Mi sarò svegliata col piede sbagliato.»

«Ma prima nun eri così», insisté lui.

Victoria lo fulminò con il suo sguardo assassino e, a quel punto, Damiano capì che c'era solo una cosa da fare.

«Ti porto al McDonald's.»

Victoria provò ad impedire l'arrivo di quel sorriso che le stava spuntando sulle labbra, ma proprio non ce la fece.

Damiano se la portò vicino e le stampò un bacio tra i capelli, orgoglioso di aver trovato una soluzione al malumore dell'amica.

La guardava sorridere e non poteva fare altro che essere felice insieme a lei.

«Sarai anche lunatica, ma quando ridi c'è il sole.»

Insieme Sempre || Damiano e Victoria ||La tua prossima ossessione. Scoprilo ora