5. Tour Eiffel (parte 2)

3K 89 13
                                        

Aprile 2018

I postumi della sbronza si facevano sentire, ma Damiano avrebbe comunque spaccato il culo a tutti su quel palco.

Non appena partirono le note di Are You Ready, il mal di testa diventò solo un lontano ricordo.

Victoria, come sempre, si trovava alla sua destra. Nonostante lei saltasse in continuazione da una parte all'altra del palcoscenico, ogni singola volta che Damiano aveva bisogno del suo supporto, di guardare i suoi occhi rassicuranti, lei era lì, al suo posto, al suo fianco.

Tutti hanno sempre pensato che fosse Damiano la guida del gruppo, il punto di riferimento per gli altri componenti della band. Lui era il frontman, ed era anche il più grande tra loro. Nonostante la pochissima differenza dei loro anni, Damiano era considerato il più maturo, quello che faceva rispettare le regole, il "rompipalle" del gruppo. Ma la verità era che la loro stella indiscussa era proprio Victoria.

Sì, una stella. Victoria stava ai Måneskin, come le stelle stavano ai pellegrini del deserto. Però, lei non era una stella qualsiasi. Lei era la loro stella polare, la più luminosa del cielo, l'unico riferimento nel buio più totale. Victoria spronava tutti a dare sempre il massimo. Sprigionava una tale energia da far sembrare quasi impossibile che quel corpicino esile fosse capace di contenerla tutta.

In quell'istante, sulle note di Pyro, in un riflesso spontaneo, lo sguardo del cantante si posò sulla bassista e i suoi occhi si scontrarono con quelli di lei. E Damiano ricambiò il sorriso della sua compagna. Sulle labbra di Vic splendeva sempre un sorriso, anche se fuori non c'era il sole.

Damiano si ricordò di quando, un attimo prima di entrare in scena sul palco di X Factor, lui era talmente in ansia che quasi gli tremavano le gambe. Sembrerebbe impossibile da credere, ma quel giorno aveva una strana sensazione addosso ed era sicuro che avrebbe sbagliato qualcosa.

Victoria lo capì subito e corse in suo aiuto.

«Se mai avessi bisogno, guardami. Io sarò lì.»

«E se non ci fossi?»

«Questo non accadrà mai. Ci sarò sempre.»

Ed era vero: era lì quando l'aveva cercata con lo sguardo, proprio come aveva promesso.

Forse, fu proprio da quel momento che Damiano smise di domandarsi "se mi giro, lei c'è?", ed iniziò invece a voltarsi senza esitare. Perché, se ci pensava, Victoria c'era sempre stata, da ancora prima di X Factor e per tutto il dopo. Anche ora. Sempre.


Febbraio 2019

Un giorno, Damiano portò davvero Victoria alla Tour Eiffel.

Quella sera, i Måneskin avevano conquistato Parigi con un concerto al Café de la Danse.

Una volta tornati in albergo, Damiano si affacciò alla finestra per fumare la sua solita sigaretta, e la vide. Elegante e luminosa, la torre sorvegliava la città nella notte.

Un flashback improvviso attraversò la sua mente, e questo bastò: si precipitò da Victoria, la prese per mano e, con ancora gli abiti di scena addosso, presero un taxi.

«Avevi promesso che mi avresti portato sulla Tour Eiffel», aveva ironizzato Victoria alzando gli occhi al cielo, sotto la maestosità della struttura che la faceva sentire ancora più piccola di quella che era. «E avevi anche parlato di una cena.»

«Be', la cena sono io», aveva risposto Damiano, assumendo il suo sorriso malizioso da sciupafemmine.

A quelle labbra, Victoria non seppe resistere un secondo di più. Gli saltò addosso e lui l'afferrò saldamente per le cosce.

«Scappa ora, perché dopo non ti lascerò andare via.»

Victoria fece di no con la testa, più che convinta di non voler andare da nessuna parte, se non con lui.

Le loro lingue di scontrarono e le loro labbra si bagnarono di baci che gridavano al mondo tutto il loro amore.

Insieme Sempre || Damiano e Victoria ||La tua prossima ossessione. Scoprilo ora