Febbraio 2019
«Che hai?»
Damiano era appoggiato con i gomiti sulla ringhiera del balcone, a petto nudo e con la sua immancabile sigaretta tra le dita.
Victoria lo aveva osservato abbastanza a lungo, attraverso i vetri della finestra, da capire che qualcosa lo turbava.
La sua voce lo fece voltare.
«Niente... stavo pensando.»
Lo raggiunse, e lui se la strinse forte, posandole un bacio tra i capelli.
Un sospiro di troppo la fece insospettire. Victoria lo guardò intensamente negli occhi e non ci volle molto perché Damiano capisse che stava solo aspettando che lui buttasse fuori tutto quello che lo stava tormentando dentro.
«Un po' mi manca Roma», confessò. «Ma tra pochi giorni torneremo in Italia, quindi...»
Victoria lo baciò, e fu uno di quei baci lenti, quelli che ti fanno scorrere i brividi per tutto il corpo. Quei baci che ti fanno restare senza fiato. Quei baci che non ti procurano solo un semplice sorriso, ma che fanno sorridere anche l'anima. Quei baci erano maledettamente dolci e sensuali, e Damiano non era mai stato capace di resistergli.
«Ti amo», sussurrò sulle labbra di Vic.
Anche lei lo amava, e probabilmente Damiano ancora sottovalutava un po' l'amore infinito che Victoria provava per lui. Lei lo amava più di sé stessa, più di quanto credesse possibile amare qualcuno.
Victoria voleva solo vederlo felice, voleva vedere il suo luminoso sorriso splendere su quelle labbra. E per questo, avviò una missione top secret.
***
«Thomas? Ci siamo salutati due secondi fa. Che vuoi?»
«Mi mancava la tua voce, Dam, così ti ho chiamato.»
«Scemo! Allora, che vuoi?», disse di nuovo tra le risate.
«Verresti un attimo in camera mia? Ho bisogno di un tuo saggio consiglio.»
Damiano risistemò l'iPhone in tasca e si diresse verso la stanza dell'amico.
Quando entrò, trovò anche Vic, Lello ed Ethan ad attenderlo, insieme a cinque piatti fumanti di carbonara.
«Hai detto che ti mancava Roma», gli sorrise Vic, mentre lo accoglieva con un abbraccio.
In quel momento Damiano si sentì il ragazzo più fortunato del mondo. Perché era con i suoi amici, con i suoi fratelli, con la sua famiglia. Perché con le persone giuste al proprio fianco, ogni posto è come a casa.
E poi perché aveva lei, il suo amore immenso. Quell'amore che rallegra le giornate e spazza via le incertezze. Quel genere di amore che non ti programma la vita, ma che te la stravolge totalmente. Un amore folle, un amore che ti accende il fuoco dentro. Victoria riusciva a farlo innamorare ogni giorno di più, a farlo rinascere ogni giorno, a farlo sentire vivo.
«Ci vorrebbe del vino. Vado a vedere se riesco a recuperarne una bottiglia al ristorante qui sotto. Vic, mi dai una mano?»
Victoria lo seguì, sotto gli sguardi sospetti dei ragazzi.
«Due persone per prendere una bottiglia di vino?!»
Ethan fulminò Thomas, mentre Lello cercava di soffocare le risate.
Una volta fuori, in corridoio, Damiano bloccò Vic al muro, corpo contro corpo, intrecciò le mani nelle sue e la baciò.
I baci di Victoria sapevano di cose buone, come un piatto di carbonara proprio quando hai fame, e Damiano era molto affamato, in quel momento.
Ogni volta che assaggiava le sue labbra morbide, Damiano chiudeva gli occhi e pensava, sperava, di portarsi fino a letto quel suo sapore e di ritrovarlo la mattina appena sveglio.
«Mi è improvvisamente passata la fame.»
Victoria scoppiò a ridere e Damiano andò completamente fuori di testa. Il suo scopo nella vita era quello di farla ridere e di innamorarsi sempre di più di quel sorriso fottutamente bello. Niente era paragonabile al suo sorriso.
Damiano non sapeva dove il destino li avrebbe portati. Damiano non sapeva con chi Victoria si sarebbe incontrata lungo la strada, ma di una cosa era certo: ovunque sarebbe andata, voltandosi, avrebbe sempre ritrovato lui, e l'avrebbe ritrovato sempre pronto a farle tornare il sorriso.
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Insieme Sempre || Damiano e Victoria ||
Romance«... ma è vero che abbiamo un rapporto molto intimo, siamo più che fratelli, più che amici, più che ogni cosa.» Damiano e Victoria. Victoria e Damiano. Nessuno sa quale verità si cela dietro quell'amicizia dannatamente perfetta. C'è chi ipotizza una...
