2. Notti magiche

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Novembre 2018

Quella mattina, Damiano fu nuovamente svegliato dalle sue tenere carezze. Era buffo pensare che quelle mani che ora sfioravano delicatamente la sua pelle, erano le stesse che la notte precedente avevano torturato le corde del povero basso viola.

Ormai, era diventata una piacevole abitudine quella di svegliarsi al suo fianco, sotto i suoi occhi colorati della stessa magia del mare e del cielo, e la sua voce dolce che sussurrava "Buongiorno".

Non era più una novità che ogni notte si addormentasse nello stesso letto di Victoria, in tutte quelle stanze d'albergo che si susseguivano man mano che la band si spostava di città in città.

Ne aveva viste di tutti i tipi: piccole, grandi, con la moquette o il parquet, le pareti chiare o scure, con o senza il balcone. Ma questo poco importava. Qualsiasi visuale ci fosse stata oltre quelle finestre, non poteva di certo reggere il confronto con la bellezza di chi si trovava dentro quella stanza. E, per una volta, non si stava riferendo a sé stesso.

Damiano sollevò le palpebre e sorrise agli occhi della meravigliosa ragazza che aveva davanti.

Era così sbagliato quello che stavano nascondendo al resto del mondo?

Perché quando aveva di fronte quel sorriso luminoso, Damiano non ci capiva più niente. E non riusciva più a distinguere le cose giuste da quelle sbagliate.

D'altra parte, però, se davvero tutto ciò fosse giusto, non starebbero a perdere tempo per nascondersi.

Più di una volta, avanzando per il corridoio a passi leggeri per paura di essere scoperto, Damiano aveva pensato di rinunciare. Aveva esitato più volte, prima di bussare alla porta della ragazza.

Se gli avessero beccati, ci sarebbero state delle conseguenze?

Sicuramente sì.

Gravi o gravissime?

Non ci voleva pensare.

Se fosse capitato qualcosa alla band per colpa sua, Damiano non se lo sarebbe mai perdonato.

Era tutto maledettamente sbagliato. Avrebbero dovuto smetterla con quelle notti di pura follia.

Eppure, appena la porta si apriva rivelando i suoi riccioli scompigliati, i suoi occhi azzurri e il suo sorriso angelico, sembrava tutto così dannatamente perfetto.

Victoria lo aspettava impaziente ogni notte. Non desiderava altro che le sue mani vogliose sulla pelle nuda. Nient'altro, se non il suo sorriso beffardo sulle labbra, mentre la estasiava con le sue doti magiche.

Si addormentava stanca, ma serena, tra le braccia di lui. Un posto così perfetto da sembrare creato apposta per lei.

Poi, inevitabilmente, come ogni mattina, arrivava la luce del sole a rischiarare la stanza, ad incorniciare i loro corpi nudi sulle lenzuola, a completare un quadro già di per sé perfetto.

Victoria non resisteva alla tentazione di tracciare ogni particolare del corpo del ragazzo con le dita, perché sapeva che lui si sarebbe svegliato e che l'avrebbe baciata un'ultima volta prima sgattaiolare via, come un amante che scappa dal proprio peccato.

Insieme Sempre || Damiano e Victoria ||La tua prossima ossessione. Scoprilo ora