36. Per sempre (parte 1)

1.9K 48 8
                                        

(Dam's pov)

Agosto 2028

Ero in difficoltà, stavo per impazzire. Per la prima volta avevo preso la penna in mano e non avevo idea di che cosa fare.

Mi ero sempre reputato bravo a scrivere canzoni, anche dedicate a lei, e ora non era poi così diverso. Eppure, proprio non avevo la più pallida idea di quello che avrei voluto prometterle.

È che io non ho mai promesso niente a nessuno, perché sono un disastro e finisco sempre col distruggere tutto. Ma con lei ci avevo almeno provato a mantenerle, le promesse.

Non trovavo mai le parole giuste quando dovevo rimediare ai miei sbagli e giustificarmi davanti a quegli occhi azzurri che piangevano lacrime amare, ma alla fine con lei non erano mai serviti lunghi discorsi. Era sempre bastato uno sguardo, uno di quelli che vale più di mille parole.

Sono spesso geloso, e di conseguenza divento paranoico, e quindi insicuro. Ma lei è sempre stata la mia certezza più grande.

È che io ho un carattere particolare che solo lei finora è stata capace di trattare.

Thomas ed Ethan hanno scherzato molto sul fatto dell'immaginarsi me mentre scappo dall'altare, lasciandola lì, lasciando tutti a bocca aperta, come solo io sono capace di stupire le persone.

Forse questa è l'unica cosa che in questo momento sono in grado di prometterle: che non scapperò. Anche perché so per certo che lei non si arrenderebbe, che toglierebbe i suoi tacchi per rincorrermi, e mi raggiungerà, mi lascerà un bacio che scioglierà tutte le mie paure e, poi, mi prenderà per un orecchio, trascinandomi di nuovo all'altare.

Sono consapevole di avere un carattere strano, di non essere la persona più aperta di questo mondo, che se m'incazzo me la prendo con tutti, che spesso mi isolo, entro nel mio mondo e non lascio entrare nessuno. Tranne lei. Lei troverà sempre aperta la porta del mio cuore, e se un giorno non fosse così, avrebbe comunque la chiave per entrare. Perché lei è la chiave del mio cuore.

Per fortuna esiste la musica, perché senza saremmo tutti spacciati. Sarebbe come non avere cibo, acqua, o aria. Non potremmo vivere. Perché con la musica io sono sempre riuscito a spiegare quello che sento, quello che provo, quello che mi succede intorno. E sono sicuro che senza la musica, le persone non avrebbero capito tutto ciò.

Spesso mi sono sentito dire di essere complicato, troppo esigente, strano, persino stronzo. Ed è vero, è così, a volte sono così.

Anche lei me lo ha urlato in faccia, almeno un milione di volte.

È che noi non siamo mai stati per i rapporti piatti di tenersi per mano in mezzo alle margherite. Noi, i fiori, ce li tiriamo addosso, vaso compreso. Perché noi siamo per il conflitto, siamo per quelle litigate che fanno finire la voce, siamo per mandarci a fanculo in cento modi diversi. Tanto poi ritroveremo sempre la strada di casa e faremo l'amore.

Tutti sanno quale sia la parola più difficile da dire: scusa.

Io non l'ho mai detto a nessuno, non mi sono mai sentito in dovere di scusarmi con nessuno, nemmeno se era effettivamente colpa mia. Eppure, quando si trattava di lei, quella parola usciva dalla mia bocca anche quando non ero tenuto a pronunciarla. Semplicemente perché avevo bisogno di lei. E poi si sa che alle donne piace sentirselo dire.

Non mi era mai interessato di piacere per forza a chiunque, è impossibile piacere a tutti. Ho sempre pensato di non sentire il bisogno di essere amato dal mondo intero.

Un po' avevo ragione e un po' mi sbagliavo. Non ho bisogno che il mondo mi ami, ho bisogno che mi ami una sola persona. Quella persona che, in fin dei conti, è anche il mio mondo.

Insieme Sempre || Damiano e Victoria ||La tua prossima ossessione. Scoprilo ora