Casa e chiesa - 6

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Tristan è vicino a me e mi guarda impaziente - "Madre posso sapere chi stiamo aspettando?"

"Tra qualche minuto lo scoprirai" - gli rispondo cercando di calmare la sua agitazione ma quella che cresce sempre di più è la mia... Sto per fare una cosa che potrebbe cambiare per sempre la mia vita, in meglio o in peggio ma conoscendoli sicuramente in peggio...

Bussano alla porta e dall'altro lato appare Raimundo. Tristan mi guarda sconvolto e anche Raimundo quando vede che non siamo soli.

"Buonasera Francisca, Tristan..."

"Don Raimundo... Madre perché ci avete riuniti? E soprattutto perché non c'è odio tra di voi?"

"Tutto a suo tempo. Quello che posso dirvi ora è che c'è una cosa importante che dovete sapere ma voglio che teniate presente che tutto quello che ho fatto l'ho fatto per proteggervi, per amore"

"Amore?"

"Io e tua madre abbiamo avuto una relazione in passato..." - mi anticipa Raimundo ma fortunatamente non accenna al presente - "Cosa?! Voi due? Don Raimundo voi siete così... integro, giusto, buono..."

"Tristan!"

"Perdonatemi, madre... non volevo mancarvi di rispetto"

"Ma lo hai fatto!"

"Francisca..." - interviene Raimundo con tono pacato per farmi capire che non è il caso di arrabbiarsi ed io mi zittisco. Ha ragione, quello che voglio dire ad entrambi è più importante di qualsiasi altra cosa.

Tristan ci guarda stupito, non è mia abitudine obbedire agli ordini di qualcuno e men che meno a quelli di un uomo - "Quello che tentate di dirmi, madre, è che avete ripreso la vostra passata relazione? Questo spiegherebbe i vostri sguardi, la vostra reazione..."

"Temo non sia solo quello, Tristan, perché è qualcosa che vuole dire ad entrambi ed io so di aver ripreso una relazione sentimentale con tua madre..."

"Quindi è vero!"

"Sì, Tristan, e proprio perché vorrei che questa relazione continuasse, che potesse diventare ciò che non è stata voglio che tra di noi non ci siano segreti"

"Segreti? Francisca..."

"Lasciatemi parlare, vi prego" - chiedo ad entrambi con gli occhi lucidi - "non è facile per me dirvi questo, perché comporta molte cose... la maggior parte delle quali sono brutte... ma è venuto il momento"

"Madre non girateci intorno!"

"D'accordo, cercherò di dirvelo nel modo più semplice possibile..." - respiro profondamente e continuo - "Tristan, figlio mio, tu sei stato concepito dall'amore più puro che due esseri umani possano provare"

"Voi amavate mio padre?!"

"Sì, Tristan, so che queste mie parole risultano strane ma non lo sono. Io amavo ed amo tutt'ora tuo padre perché non è Salvador ma Raimundo..." - sussurro guardandoli negli occhi.

C'è un momento di silenzio poi interrotto - "Francisca, Tristan è mio figlio? Nostro?" - annuisco e nell'esatto istante in cui lo faccio capisco che avrei fatto meglio a tacere tutto quanto - "Come hai potuto nascondermelo? Come hai potuto privarmi dei momenti più belli insieme a mio figlio?!"

"Siete un essere spregevole, m.., donna Francisca! Mi avete fatto crescere con un mostro quando mio padre è l'uomo più corretto e nobile che ci sia sulla faccia della Terra!"

"Lo so, Tristan, ma avevo paura! Non l'ho fatto per egoismo, ve lo giuro! Pensavo solo a voi!"

"Se questo fosse vero mi avresti fatto sapere di nostro figlio, mi avresti cercato!"

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