Cleo's pov.🌑
Il campanello dell' attico di Magnus iniziò a suonare ripetutamente
«Pasticcino vai tu? Sono troppo impegnato a fare asciugare il mio meraviglioso smalto!» Si voltò per far vedere le unghie dipinte di un viola metallizzato che amavo particolarmente.
Non risposi al mio amico, mi alzai dal divano e camminai lungo il corridoio fino a raggiungere la porta d'ingresso.
Era Alec, con tutto il suo splendore anche se sembrava turbato, quasi nervoso.
Dondolava sui suoi piedi, fermo sullo stipite della porta e gli occhi visibilmente sbarrati per la paura..
Ma cosa gli era successo?
«Cosa ci fai qui?»Domandai salutandolo con un bacio.
«Ti cercavo da questa mattina, Izzy mi ha detto che ti avrei trovato qui»
«Siamo stati impegnati per imparare nuovi incantesimi, anche se Magnus alla fine si è dedicato alla manicure» ridacchiai camminando sui miei passi
«questa mattina sono stati trovati Shadowhunter morti con ferite da lupo, è stato interrogato Luke ma è tutto apposto.» Mi informò Alec chiudendosi la porta alle sue spalle seguendomi verso il salone.
Rimasi spiazzata, new York era proprio chiassosa per il mondo nascosto.
«Sul serio?stai bene?» Mi preoccupai per lui.
«Oh, ciao Alexander!» lo salutò Magnus, il moro ricambiò con un cenno del capo
«Ti piace la mia manicure? Pensi che il viola mi doni?» Domandò il sommo stregone al mio ragazzo ma lo ignorò e dedicò tutta la sua attenzione su di me visibilmente preoccupato dalla situazione che si era creata a new York nel giro di poche ore.
«Cleo, non dovresti girare sola» mi prese la mano dove avevo l'anello che mi aveva regalato per il mio compleanno ed emise un piccolo sorriso contento che l'avessi ancora.
«Senti chi parla.. sono una strega Alec! So difendermi» lo guardai cercando di rassicurarlo, conoscendolo non sarebbe stato mai tranquillo fin quando quella Situazione non sarebbe stata solo un ricordo.
«Lo so che sei una strega Cleo, ma è pericoloso uscire proprio adesso.. non sappiamo di cosa si tratta.»
«Lo scopriremo, noi risolviamo sempre tutto» dissi riferendomi al nostro gruppo di Shadowhunter.
«Lo spero vivamente , non abbiamo un attimo di tranquillità in questa città»
«C'è qualcosa di più pericoloso di Valentine? Se l'abbiamo sconfitto, eliminare quest' assassino sarà una passeggiata... Non preoccuparti inutilmente, si sistemerà tutto» gli accarezzai lo zigomo dove c'era la cicatrice di una vecchia ferita da battaglia.
«C'è stato un omicidio a williamsburg, per mano della magia. Ne sai qualcosa?»Mi domandò
«No,sono stata qui tutto il tempo »
«E tu Magnus?»
«no, pur essendo il sommo stregone di Brooklyn.. le persone non mi rivelato i loro misfatti o il telefono non farebbe altro che squillare.»
Alec annuì ma non smise neanche per un secondo di guardarmi.
Allora compresi ciò che stava succedendo.
Tolsi la mano dalla sua guancia e cambiai persino sguardo.
Non poteva fottermi, lo conoscevo piuttosto bene.
«Cosa devi dirmi Alec? Sputa il rospo» mi misi dinanzi a lui, lo fissai con sguardo accigliato e curioso.
Il ragazzo si passò i palmi sul suo volto sudato e dopo pochi attimi confessò il vero motivo della sua visita.
«ho bisogno dei tuoi capelli, serve per il test del DNA»
«Cosa?» Quasi urlai.
« Mi serve per scagionarti Cleo!»
«Magnus dato che ci sei, anche tu » aggiunse come se fosse la cosa più normale al mondo.
Mi voltai velocemente nella direzione di Magnus per vedere la sua reazione, alzò le spalle in segno di menefreghismo.
«Per scagionarmi Alec? Che cosa sono,eh?un prigioniero? Un animale? scagionare per cosa?»Mi scagliai contro di lui
«solo un ciuffo!»
«Ma neanche mezzo!»
«Non facciamone una dramma, ti chiedo solo una ciocca di capelli»
«Per favore Cleo» aggiunse con tono dolce cercando di convocermi.
«Non ti fidi di me?»
«Ma certo che mi fido.. sono ordini del clave»
«E da quando hai iniziato a seguire di nuovo ciò che dice il clave lettera per lettera?» Incrociai le braccia sotto al seno.
«Non ho tempo per questa chiacchierata, mi servono le ciocche, adesso.»
«Dirai che non sono stata io a commettere gli omicidi,sono la tua ragazza dopo tutto!»
«Cleo,non puoi capire cosa sta succedendo! Una persona sta uccidendo Shadowhunter, la mia gente!»
«Ed è anche la mia!» Urlai.
«Come puoi dire una cosa del genere se poi sparisci per ore?»
«Sono una strega Alec, ma anche una Shadowhunter.
Devo fare ciò che mi viene richiesto»
«Non puoi essere entrambi»
«È la mia natura, lightwood»
«Ho bisogno della ciocca»
«Tieni» disse Magnus staccandosi una ciocca dal capo
«Non ti azzardare Magnus Bane! Non permetterti! Noi non siamo criminali né assassini, è ora che il clave lo capisca»
Alec sbuffò sonorosamente e lo guardai in cagnesco
In mano aveva una piccola busta di carta per contenere il capello e con un incantesimo lo bruciai sotto il suo sguardo incredulo.
«Sparisci»
«Cleo..»
«Ho detto di andartene!» E da lontano, con un gesto del mio braccio aprì la porta per accomodarlo fuori.
Amavo la magia.
Scosse la testa e andò via, rivolgendomi un ultimo sguardo.
Era delusa dal suo comportamento, non riuscivo a crederci.
In quel preciso momento odiavo essere due cose contemporaneamente.
Nessuno poteva alterare la mia vera natura, io ero entrambi.
Era una Shadowhunter leale, forte, determinata e sul campo la migliore.
Ma anche una strega Intelligente, furba e una delle più forti.
Io ero Cleo, un ragazza che non poteva essere una qualsiasi, non ero come le altre, ero speciale.
Avevo passato anni nell'oscurità e nessuno avrebbe portato via la mia natura.
«È anche la mia gente, non solo la sua.»
«Pasticcino.. sei consapevole che non voleva dire quelle cose»
«Lo voleva dire, lui è fatto così.» Raggiunsi il divano e mi distesi con i pensieri che mi tartassavano il cervello.
Non volevo crederci, odiavo ammetterlo a me stessa ma tutto il nostro amore era svanito, si era ridotto in cenere
E niente era più recuperabile.
Noi eravamo finiti nello stesso giorno in cui abbiamo iniziato.
Io e Alec non eravamo più gli stessi.
La cosa mi feriva profondamente, ma eravamo incapaci ad amarci.
Amerà qualcun'altro, ma non sarò io.
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Damnatus Angelus
FanfictionCleo non era una ragazza come le altre adolescenti di Lisbona, non rientrava nella categoria "sempliciotte" ma era ben altro. complicata e dannatamente bella come un'angelo caduto, la vita le era stata ingiusta e bramava vendetta. Alle luci dell'alb...
