Alec's pov🌕
Se prima ero convinto della scelta che stavo per compiere, in quel momento ero sicuro di ciò che stavi per fare.
In quella sera decisi di andare al negozio di mia madre, aveva preso una libreria che era dell' amico della mamma di Clary, lo stregone Elliot che persa la vita di sua spontanea volontà per proteggere lo specchio mortale anziché stare al gioco di Valentine e Jonathan.
il campanello che era appeso sulla porta fece alzare il capo a mia madre che con sorpresa mi venne incontro.
« Ciao mamma» le dissi in tono dolce abbracciandola.
«Alec, che bella sorpresa!»
« ho pensato di fare un salto e vedere questo posto»
Aveva mantenuto l' aria cupa del negozio, lei aveva soltanto comprato molte librerie di legno scuro e qualche lampada di luce gialla per creare una luce soffusa, le pareti erano di un giallo ambra e mancavano ancora le luci sul soffitto, le scale che portavano al piano di sopra erano ancora malmesse, da lì a poco sarebbero state ristrutturate.
Mia madre aveva comprato moltissimi libri, aveva chiesto anche l'aiuto di Cleo, poiché non voleva soltanto i grandi classici ma anche qualcosa per gli adolescenti e per tutte le età, così che il suo negozio si libri si trasformasse anche in una piccola biblioteca, il piano di sopra so sarebbe trasformato in una sala da lettura.
Era una bellissima idea.
« sono fiero di te»
«grazie! sta venendo bene, vero?»
« Si, è davvero molto bello.»
«Sei solo? Cleo dov'è?»
Quando Cleo ritornò,io per molto tempo mi nascosi fra quei libri e parlai a mia madre della situazione e della figlia che avrei avuto.
Mia mamma passava intere ore a pitturare le pareti e a darmi consigli che io avevo seguito o non avrei mai dato una seconda opportunità alla nostra relazione, nonostante il mio amore per lei.
Non ero mai stato il figlio perfetto, ma sapevo che mia madre era molto orgogliosa di come mi aveva cresciuti e dell'uomo che ero diventato.
«no, appunto vorrei parlarti di una cosa »
Il suo viso si incupì e il suo sorriso si spense.
«Alec non dirmi che ci siete lasciati!»
«Ma no, ma non scherzare neanche!»
«aspetta! Ho preso dei regalini per mia nipote » prese da sotto al tavolo delle buste.
«Abbiamo deciso di chiamarla Amelia, in onore della mamma di Cleo.»
«È un bel gesto quello che state facendo, era una donna così splendida..»
«la conoscevi?» domandai confuso, non lo sapevo.
«Si, era la fidanzata di Valentine e lo seguiva come se fosse il suo Dio, lei era davvero molto innamorata di lui.
Iniziammo a parlare e diventammo subito molto amiche, quasi migliori amiche..
Fui io a dirle di ciò che Valentine aveva fatto durante la sua gravidanza e sulla bambina, intendo Cleo..
Poi dopo qualche anno decise di scappare, perdemmo i rapporti e dopo molti anni successe quello che sai anche tu.. partecipai al suo funerale mondano, erano presenti molti nascosti dato che ormai era la compagna di Magnus.. fu la prima volta che vidi Cleo.» raccontò mentre potevo percepire tutto il dolore che nascondeva in quel momento..
« Comunque, parlando di cose belle.
ho preso queste tutine per la piccola! Guarda queste calzine con il tulle quanto sono belle!» disse entusiasta dai suoi nuovi acquisti, me li aveva fatti vedere uno ad uno.
« si, sono carini.»
«non c'è gusto parlare di queste cose con te? Ma fammi capire..perché sei venuto fin qui senza la madre di mia nipote? Lei avrebbe reagito in maniera diversa »
Erano semplicemente dei vestiti rosa.. non capivo come avrebbe reagito Cleo.
«Ascolta.. so che Cleo è sparita per mesi, ma sai benissimo che fra noi due non è cambiato nulla e che l'amore che provo per lei, non l'ho mai provato per nessuna ragazza..
Sono sempre stato riservato sui sentimenti, pensavo che noi facessero per me e che erano soltanto una grande distrazione per il lavoro che svolgo.
Ma da quando lei è arrivata a new York la prima volta è come se la mia vita si fosse colorata e che i giorni che vivevo non erano più di grigio.. ma iniziavo a vedere i colori.
La nostra relazione non è stata rosa e fiori, ma io contavo su di lei sempre.
Lei c'era, anche quando sono diventato capo e non ci parlavamo da giorni lei era nascosta dietro ai computer perché non voleva che io la vedessi, ma c'era.
nessun'altra donna sarà come la mia.»
«non capisco dove stai andando a parare.
Sai benissimo che io voglio bene a Cleo, ero convinta che eravati fatta l'uno per l'altra sin dal primo giorno in cui le hai dato quel strano benvenuto attaccata ad un muro dell'ingresso dell'istituto..»
«come se fosse ieri..» commentai sul labirinto dei ricordi.
« in questi giorni le sono stato vicino quando Magnus è stato male e ho capito molte cose, quanto sia importante per me e se fosse successo a lei una cosa del genere...
Non voglio neanche pensarci, morirei per lei, soprattutto ora con nostra figlia che verrà al mondo fra due settimane.
Come potrei anche pensare ad una vita senza di lei? Quando era a Lisbona tutti mi dicevano che tornava a breve, ma se un giorno non tornasse più per forse maggiori?
io non potrei vivere senza di lei.
Il mio cuore brucia solo ed unicamente per lei.»
La vita era così strana e imprevedibile, anche ingiusta.
Ma io volevo passare ogni secondo del mio futuro con Cleo.
« L'amore è questo sono così felice che vi siete ritrovati e chiariti»
« e per ciò.. vorrei l'anello di famiglia.» domandai spiazzandola .
Per qualche secondo perse le parole, il suo sorriso si allargò quasi fino ad arrivare agli occhi e mi abbracciò.
«Chiederò a Cleo di sposarmi» lo dissi ad alta voce così che fosse davvero reale.
« ti sposerai.. figlio mio, certo che ti darò l'anello..sono così orgogliosa di te.» gli occhi di mia madre di innondaro di lacrime per la gioia e io non smisi di sorridere.
«Cleo sarà mia moglie.»
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Damnatus Angelus
FanficCleo non era una ragazza come le altre adolescenti di Lisbona, non rientrava nella categoria "sempliciotte" ma era ben altro. complicata e dannatamente bella come un'angelo caduto, la vita le era stata ingiusta e bramava vendetta. Alle luci dell'alb...
