Chapter 89

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Cleo's pov 🌑

Il mio sogno da bambina era quello di essere piena di giochi fra cui bambole, trucchi, peluche e così via.
E mi dispiaceva per la piccola Mazzie, la bambina che era in affidamento a Magnus poiché le era stato privato di avere un' infanzia felice, cosa che accadde a me ma pochi anni dopo.
Non avevo mai avuto la dimora piena di amici con cui uscivo o andavo a scuola; avrei voluto tanto chiacchierare  mangiando porcherie o magari vedendo film.

« Vieni qui Mazzie!» urlai ridendo.

Avevo deciso di raggiungere la piccola e Magnus per passare un pomeriggio insieme fare i biscotti.
Era uno dei miei ricordi preferiti che condividevo con mia madre, per lei era molto importante creare un baule pieno di ricordi di infanzia e il mio lo custodivo con molta gelosia.

«mettiamo il grembiule forza» la cucina di Magnus la conoscevo perfettamente e mi aveva dato il totale controllo della sua casa mentre lui voleva soltanto rilassarsi facendosi una maschera di bellezza in terrazza mentre sorseggiava thè verde.

« Sai, mi ricordi tanto lei» sbucò dalla porta del bagno.

«non mi hai conosciuto così piccola.»

«invece si, solo che tu non lo ricordi.
Ero presente quando avete fatto i biscotti alla cannella.»

«Erano i suoi preferiti » commentai con tono malinconico come se riuscissi a percepire ancora il profumo dei biscotti appena sfornati.

«unisciti a noi Magnus, crea il tuo baule dei ricordi con noi!» suggerì ma lo stregone scosse il capo in modo negativo.

« ti obbligo!»

« sai benissimo che non sono bravo in cucina, ricordi che ho bruciato le tende di casa tua quando avevi dodici anni?»

« questo me lo ricordo! Hai fatto benissimo Mag,  quelle tende gialle erano orribili.. non capivo perché mia mamma si ostinava a tenerle nel soggiorno, rovinavano l'arredamento! »  scoppiai a ridere mentre i ricordi vividi passarono nel mio cervello facendosi spazio nel mio cuore.

Mia madre era una una donna straordinaria, metteva sempre gli altri prima di sé stessa e donava un amore smisurato a tutte le persone a cui teneva.
Il suo motto era: < Pianta il tuo amore laddove sai con certezza che cresceranno fiori bellissimi>
In altre parole, dai amore e vedrai che le persone che lo riceveranno se ne prenderanno cura.

Non accadeva sempre, anzi, la maggior parte delle volte i fiori nel mio giardino non crescevano proprio.
Ma ultimamente era pieno di rose blu e sapevo benissimo chi le aveva accudite.

«Okay, mi hai convinto.
Ma dopo pulisci tu!»

«su di te non ci avrei mai scommesso Magnus..»

Presi gli ingredienti e con l' aiuto di Mazzie  li pensammo sulla Bilancia.
« con il cioccolato?»

« con tutto quello che vuoi» dissi alla bambina, mescolava la farina e il burro mentre Magnus tagliuzzava una stecca di cioccolato fondente.

« va bene così?» e indicò il tagliere ricoperto di scaglie di cioccolato.

«butta qui dentro!»

« posso averne un pezzettino?» domandò la dolce voce di Mazzie.

« tesoro è fondente» ero sicurissima che non gli sarebbe piaciuto, insomma aveva sette anni! Io da piccola odiavo il cioccolato fondente, lo reputavo amaro e da lì è nata la passione per il cioccolato al latte.

«il cioccolato fondente è il migliore, non capisci mai un bel niente di cibo »

Mazzie ne prese un piccolo pezzo e osservai il suo viso dopo aver tirato un morso, si distorse in un' espressione disgustata e tese il braccio nella direzione di Magnus che se lo mangiò.

Aggiungemmo gli ultimi ingredienti fra cui le nocciole e lo zucchero; dopo averle incorporate per bene facemmo delle palline di carica venti grammi ciascuno e le adagiammo in una teglia e poi dritte in forno.

«abbiamo finito? Posso andare a giocare?»

«sì, ma lavati le mani prima!» disse Magnus mentre la bambina lasciava temporaneamente la cucina.

« sai Cleo, rivedo molto la piccola te in Mazzie, forse è Proprio per questo che sono diventato così affezionato a lei.
È molto timida, non parla praticamente mai ma è una bambina geniale.
È dotata di un intelligenza al di sopra delle masse..
È proprio come te Cleo ed è bello riavere la te bambina per qualche instante.»

« Magnus..» mi avvicinai a lui.
«tu sei la cosa più vicina che io possa avere nelle vesti di un padre.
Mi hai cresciuto insieme a mia mamma e hai contribuito a fare uno splendido lavoro, è anche grazie a te se ora sono la donna che volevo diventare un giorno.
C'eri ad ogni mia recita scolastica, ad ogni mia lezione di magia e quando hi hanno proclamato Shadow Hunter; hai sempre voluto il meglio per me, anche quando prendevo pessime decisioni eri dalla mia parte.
I figli sono di chi li hai cresciuti e mi sono sempre considerata tua figlia.
Anche se non abbiamo nessun legame di sangue,
Tu sei mio padre.»

«ripetilo»

«sei mio padre Magnus »

Guardai i suoi occhi arrossati che lottavano contro le lacrime che stavano per rigare il suo viso spigoloso

«stai piangendo?» risi per prenderlo in giro

«è solo una brutta allergia al polline»

« ma è gennaio, è ancora presto per il polline..»

«stai zitta
Ti voglio bene mio piccolo pasticcino, sono davvero fiero di te.» mi chiuse fra le sue esili braccia e mi tenne stretta al suo petto, come se i nostri cuori volessero comunicare fra di loro.

«i biscotti cleo, sento puzza di bruciato! Il forno!»

Corsi a controllare il forno e uscii la teia di biscotti con un panno asciutto per evitare di scottarmi.
Erano carbonizzati, nessuno che si salvava.

«che peccato, ci eravamo davvero impegnati!» si lamentò.

Schioccai due dita e sul tavolo comparirono vari gusti di biscotti, fra cui i miei preferiti: cioccolato bianco e lamponi.

«che fine farei se non esistesse la magia..» commentai addentando un biscotto

«promettimi che ti prenderai cura dei miei amici  Shadowhunter in mia assenza.»

«adesso devo pure a mettermi a fare il baby Sitter? »

« combinano guai»

« vuoi solo sapere se in tua assenza Alec troverà un'altra ragazza con cui sostituirti, ti conosco troppo bene ma la mia risposta è che non lo farà.»

E io credevo che invece avrebbe dovuto farlo poiché io non sarei più tornata da lui.

Damnatus AngelusDove le storie prendono vita. Scoprilo ora