Chapter 123

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Cleo's pov 🌑

« scusate il ritardo» dissi mentre i due Lightwood si voltarono.

« c'era un traffico infernale» Nemesi cercó di essere divertente, ma era soltanto fuori luogo.
Ma cercai comunque di non ridere.
« capita la battuta? »

«Tu non puoi stare qui!» urlò Alec contrariato dalla mia presenza.

«io devo stare qui»

« no tu non capisci! »

Un drago catturò la mia attenzione e creai una palla di fuoco per colpirlo.

«io penso proprio che avete bisogno di noi, Grandate un po' lì!» Magnus indicò una squadra di demoni venire verso di noi e Alec alla fine decise di lasciare per qualche instante la parte del padre preoccupato per la propria figlia ancora non nata.

«Resta vicino a me.» dissi a Nemesi e lei annuì.
«gli altri dividevi tutti»

Afferrai il braccio di Nemesi e andammo verso i demoni sotto le urla del mio ragazzo che urlava che era una disgraziata e che non pensavo con lucidità.

Nemesi era alla mia destra pronta a sferrare attacchi ai demoni che venivano verso di noi a passo molto lento.
Erano dei demoni passex, ossia che erano persone bruciate dalle fiamme di Edom e svolgevano solo ordini imposti dal loro superiore.

«spero che tu sia abbastanza allenata Nemesi, qui c'è tanto da fare » aspettai qualche istante e le feci segno che era arrivato il momento

«ora, attacca!»

Alicante cadeva a pezzi, ogni torre che proteggeva la città dai demoni erano ormai crollate una dopo l'altra, i cannoni attivati dal Clave erano ormai in funzione e sparavano a tutta forza senza mai fermarsi.

Mi voltai in un momento di libertà e vidi che i lightwood e Magnus se la cavavano piuttosto bene.

«dietro di te Cleo!»

velocemente schivai il demone che cercò di attaccarmi, non feci in tempo di preparare un incantesimo e sfilai la mia lama angelica dalla cintura delle armi e conficcai la spada nel torace, dove una volta c'era il suo cuore.

I miei occhi cercarono Nemesi per ringraziarla dell' avvertimento ma il mio sorriso si spense quando la visi a terra, sdraiata mentre la sua mano tamponò una ferita.

«Nemesi!»

No,no,no,no!
Mi affrettai per raggiungerla e mi inginocchiai verso di lei.
Il demone l'aveva ferita profondamente sul collo, dove fuoriusciva abbondante sangue.

«ti prego, ci sono io.
Resisti,  adesso con la magia ti curo e vedrai che ti sentirai più forte di prima»

«non.. farlo» biascicò lentamente a causa del dolore.
«sai benissimo che prima o poi sarebbe dovuto succedere Cleo.»

«non volevo che accadesse così!»

«una  viva e l'altra muore, ricordi?»

«io non posso perderti.» mi ritrovai in una valle di lacrime, misto a singhiozzi e respiro affannoso.

«non chiudere gli occhi, resta con me, resta con me Nemesi!» la mia mano colpii il suo viso con dei movimenti delicati, affinché non chiudesse gli occhi con la paura che non li avrebbe più aperti.

«Finiscimi Cleo..»

«non posso farlo, sai che non posso.
Non chiedermi una cosa del genere.» il suo respiro diventava sempre più affannoso e le parole facevano molta fatica.

«allora fallo per me e fallo anche per tua figlia.»

Sapevo che non avrebbe mai guarito ha ferita di un demone, nel suo corpo circolare sangue mondano almeno per il novanta percento
Lei aveva ragione e dovevo fare ciò per cui ci siamo ritrovate.

Misi una mano sulla sua fronte, chiusi gli occhi e mi concentrai per aspirare tutto il suo potere e mi presi la sua vita.
Era atroce, non me lo sarei immaginato così e la vita era davvero bastarda a volte.

«Cleo!» un braccio a me sconosciuto mi tiró verso di sé.
Un drago sputó fuoco neanche direzione in cui ero accovacciata e quindi, il corpo di Nemesi fu distrutto dalle fiamme.

«non è possibile una morte così.. meritava di vivere »

«cleo, ascoltami.
Hai il diritto di piangere per la tua amica, ma ora mettiti al riparo.
Ti prego, non ti posso perdere.»

Alec aveva ragione e almeno per una volta gli diedi retta, andammo al consiglio dove tutti già erano riuniti.
Ci trovammo sulla balconata a vedere il mondo distruggersi sotto ai nostri occhi.

Per giunta Clary disse che la spada era stata distrutta e che non sarebbe stato possibile chiudere lo squarcio.

«  è la fine, vero? » disse Izzy affiancandomi cercando di consolare la sua parabatai.

«Mio padre mi ha parlato di un modo per avere più potere» magnus fece un passo avanti per richiamare l' attenzione su di lui.

« abbastanza per chiudere il varco?» chiese Jace.

«  può darsi.
la forza che mi serve per riuscirci può avere origine solo da un posto Edom.. » si stava sacrificando.

«Magnus no.. » alzai il viso per guardarlo, le lacrime non cessavano.

«non possiamo respingerli per sempre, i demoni continueranno a tornare se non chiudiamo lo squarcio, solo così sarete al sicuro..  »

«ho appena perso una persona importante, non posso perdere anche te, non ora..»  cercai di convincerlo ma il suo senso del sacrificio era più forte.

Izzy mi aiutò a rimettermi in piedi poiché mi ero accasciata contro una parete.

«Magnus, ti prego.»  camminai verso di lui.

Non poteva andare via, non poteva lasciarmi.

«devi fidarti di me Cleo, devo farlo.»

Non risposi, lui con la sua mafia aprii un simil portale, un piccolo varco dai toni dorati che pian piano lo rosicchiava.

« tornerò da te biscottino»

« Tornerai da me, papà?» la mia voce risultò spezzata, come se non avessi la forza di parlare o di fare qualsiasi altra cosa

« Tornerò.» e andò via con la consapevolezza che ci saremmo visti.

E non sapevo se era per sempre o era una promessa quella che mi aveva appena fatto, ma parlavamo sempre di Edom.

Un dolore arrivò dritto sul mio ventre, era così forte che mi fece piegare in due e sembrava come se mi stessero dilaniando.

Poi, una quantità di acqua scese con una tale forza che fece allarmare tutti.

«Alec..» dissi lentamente fra un lamento e l'altro prima che perse la calma anche lui.

Che stronza, suo nonno  si sarebbe perso la nascita.

« tua figlia vuole nascere ora.»

Damnatus AngelusDove le storie prendono vita. Scoprilo ora