Chapter 94

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Alec's pov 🌕

Era passato un giorno in cui New York sembrava non si fosse mai fermata neanche per un instante, neanche per la notte.
Erano le dieci di sera e insieme al mio parabatai, mia sorella e Clary eravamo sulla strada per il cimitero poiché avevamo una pista per inseguire Valentine e Jonathan.

Mancava soltanto lei all' appello.

«qualcuno può dirmi dove siamo diretti? Mi avete strattonata dal letto per fare cosa esattamente ?» chiese Izzy e odiavo il tempo che passava con Cleo, ormai avevano lo stesso sarcasmo tagliente ed irritabile.

«al cimitero» risposi semplicemente continuando a camminare.

« siamo riusciti a localizzarli, intendo mio padre e mio fratello »

« e a pensare che sono anche quelli di Cleo e lei non è qui » borbottò Izzy e le lanciai uno sguardo truce.

« Izzy, non iniziare »

« ma perché dovrebbero essere qui?» chiese invece la rossa tastando il terreno pieno di morti.

« Per il deposito di armi» per la mia felicità, Izzy decise di non premere il tasto Cleo e lasciò perdere.

« non spiega cosa successo a chi era qui. »

«Non sono andati via, è un altra trappola demoniaca.
dividiamoci a gruppi di due» proposi prendendo l'iniziativa.

« io vado con Alec »
«Io vado con Izzy»

Non commentai ciò che era appena successo fra Jace e Clary, volevo rimanere fuori anche da questo.
Ma era strana la situazione fra loro due.

« c'è quella piccola chiesa, andiamo a controllare lì» seguii Jace a passo svelto mentre preparai una freccia pronta per l'occasione.

« grazie per non avermi fatto domande su Clary» iniziò il discorso.

In realtà la mia mente era occupata da ben altro, non avevo minimamente intenzione né di parlare né di elaborare pensieri su loro due.

«Grazie a te per non fare domande su Cleo »

«è abbastanza evidente la vostra situazione, ma sai benissimo che quando vuoi parlarne io sono sempre a tua disposizione.»

« inizio ad odiarla Jace » non era assolutamente vero, ma avevo bisogno di imporre al mio cervello di pensarla tutto il giorno.

« perché le donne che amiamo sono così complicate? Sono persino sorelle perdio..»

«figlie di Valentine e sorelle di Jonathan per giunta..»

« la tua è anche una strega che potrebbe benissimo radere al suolo l'intera new York in solo due tocchi.
La mia non vuole amettere che c'è qualcosa fra noi, è lasciamo perdere questo discorso.

« parlerai quando sarai pronto a farlo»

« ecco perché sei tu il mio parabatai.»

Sentimmo dei passi dietro ad una porta di legno mal ridotta e feci segno a Jace di tenersi porto ad un attacco improvviso.
La porta di aprì, le persone impossessate da demoni vennero verso di noi e scoccai frecce a tutta forza cercando di non farmi attaccare.

Damnatus AngelusDove le storie prendono vita. Scoprilo ora