Pov's Alec🌕
«Scusate il ritardo, ho cercato max dappertutto. Qualcuno l'ha visto?» disse Izzy raggiungendoci al centro di controllo.
Avevo convocato una riunione urgente per aggiornare i miei colleghi delle ultime novità.
Alla mia sinistra ci furono Izzy e Sebastian e alla mia destra Jade e Clary.
Il posto all'altro capo del tavolo era vuoto, era il suo posto.. il posto di Cleo.
Tirai un sospiro di sollievo, era sempre lei a dare le idee migliori.
«hai provato in armeria ? Sicuramente starà affilando le lame.»
« Abbiamo questioni più urgenti. » presi parola zittendo il mio amico.
« Perché iniziamo? Cleo non è ancora arrivata »
«lei non verrá» alzai il tono di voce e quando me ne accorsi mi scusai con i presenti.
«non era mia intenzione, ma Cleo sarà assente per qualche giorno in maniera definitiva.
Non chiamatela se avete bisogno di una mano, abbiamo altri Shadowhunter qui.»
«permettimi di dire che nessuno è come Cleo Oliveira» parlò Sebastian.
E io lo sapevo meglio di tutti, ero a conoscenza della forza di Cleo e della sua perspicacia.
E di tantissime sue altre abilità, ma non volevo vederla per qualche giorno.
« ci farebbe comodo un aiuto in più, con i suoi poteri potremmo essere più avvantaggiati..»
«ho detto di no! Adesso, con il vostro permesso parlerei di cose più intere, serie e urgenti.
Grazie all'aiuto di Dot abbiamo lo specchio mortale.
Solo le guardie fidate sanno dov'è, è più sicuro così.
Abbiamo aumentato la difesa intorno al perimetro, per individuare chi entra e chi esce dall'istituto.»
« Jonathan ha attaccato Elliot e Dot per avere lo specchio, sicuramente torneranno.» continuò Clary.
« Proprio per questo dobbiamo prepararci ad affrontarli, nel caso tenteranno di fare irruzione. »
«ho finito, potere andare.» e dopo alcuni cenni con il capo uno ad uno abbandonarono il tavolo, tutti tranne mia sorella isabelle.
Si avvicinò con cautela mi domandò:
«Va tutto bene?»
«E come potrebbe?» biascicai privo di forze e stremato dalla situazione.
« Hai detto a Cleo della spada dell'anima?»
« fosse solo quello..»
« è così grave ? »
« la mia bugia l'ha fatta uscire di testa.
Ha detto che come shadowhunter non mi fidavo abbastanza di lei e come nascosta l'avevo presa per il culo perché avevo nascosto questa informazione a tutti, quando avevo promesso totale trasparenza »
« si sistemerà tutto vedrai, voi litigate spesso ma alla fine non riuscite a starvi lontano »
«è più grave di come sembra sorella mia..
L'ho licenziata, le ho detto che non era più al servizio dell'istituto di new York e le ho detto di prendere tutte le sue cose dal dormitorio.
Lei ha detto che si sarà affiancata agli stregoni e se fosse scoppiata una rivolta lei ne avrebbe fatto parte»
« Per l'angelo Alec..»
«non penso che ritorneremo insieme Izzy, ho combinato un casino..per la millesima volta ho rovinato tutto»
« vi passerà, lasciale un po' di spazio.. ma non troppo o te ne pentirai.
Cleo è una bomba e lo sai meglio di me quanto sia imprevedibile ».
«già, lo so.» la chiusa fra le mie braccia e la ringraziai per il supporto.
Si allontanò per andare in camera sua e tornai nel mio ufficio a completare alcune scartocce e mandarle all' inquisitrice, avevo il suo fiato sul collo a tutte le ore.
Improvvisamente il mio telefono iniziò ad illuminarsi ripetutamente per i mille messaggi ricevuti, vidi il mittente e allarmai.
Erano da parte di Izzy e si trattava del nostro fratellino Max.
< Alec, vieni in infermeria>
<Si tratta di max, non so cosa è successo>
< Non capisco se sia svenuto, non respira più>
< È come se fosse morto Alec..>
< Ho avvisato anche Jace>
<Ti prego vieni qui>
Mi alzai subito e iniziai a correre nell direzione indicata nel messaggio e mi affrettai a raggiungere l'infermiera schifando la marea di persone che incrociai nei corridoi.
« Cosa è successo?» domandai aprendo la porta della sua stanza.
Subito la puzza di disinfettante arrivò dritto nelle mie narici e storsi il naso cercando di calmare i miei battiti cardiaci accelerati.
«non lo so, l'ho trovato così nella mia stanza. C'erano delle tracce di sangue fuori alla mia porta e mi sono spaventata tantissimo.
Cosa facciamo Alec? » rispose mia sorella mentre accarezzava il palmo del nostro fratellino che era disteso inerme su un lettino.
Per una volta nella sua vita sembrava sereno, mia sembrava soltanto il giorno precedente quando alla tenera età di sei anni voleva raggiungerci in missione..
E ormai.. era un ometto abbastanza grande per concludere le missioni del Clave da solo.
Era uno Shadowhunter.
« mandiamolo ad Idris» proposi pensando di fare la cosa giusta.
«nelle sue condizioni non riuscirebbe a superare il trasferimento.
Guarda i suoi parametri Alec, sono bassissimi, il suo cuore batte a malapena.»
«e cosa potremmo fare qui Izzy?»
«non ne ho idea Alec, mi sembra di impazzire.. non può essere »
«Max!» Jace spalancò la porta come una furia e dietro di lui ci furono Clary e Sebastian e quest'ultimo decise di intervenire in una questione di famiglia.
«Abbiamo controllato le camere di sicurezza, chiunque sia stato sta coprendo le sue tracce.»
Non era mio amico, non lo volevo lì.
Ad esclusione di lui, avevo imparato a considerare anche Clary una parte della famiglia.
« è riuscito a parlare?» domandò la sorella della mia ragazza.
« No, non si è ancora svegliato e non so quando accadrà, ma spero presto.» Izzy si asciugò le lacrime che cadevano sulle sue guance arrossate con la manica dalla sua maglietta.
Quell' immagine mi trinse il cuore ed era come se qualcuno se lo avesse preso con la forza e stretto fra le proprie mani.
«Non so chi è stato a fare questo a mio fratello, ma lo scoprirò e gliela farò pagare in un modo che neanche se mi ricorderà.» mi feci forza e feci segno a Jace di appoggiarmi con le scelte che avrei preso da lì a poco.
«Farò venire qui Maryse e robert.
Non devi preoccuparti di niente.»
Uscì dalla stanza e aspettai di girare l'angolo per abbandonarmi in un pianto liberatorio.
Non poteva accadere a Max, era di un bambino e non potevo permettermi di perderlo per sempre.
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Damnatus Angelus
FanfictionCleo non era una ragazza come le altre adolescenti di Lisbona, non rientrava nella categoria "sempliciotte" ma era ben altro. complicata e dannatamente bella come un'angelo caduto, la vita le era stata ingiusta e bramava vendetta. Alle luci dell'alb...
