Alec's pov.🌕
Avevo convocato tutti i Shadowhunter per una notizia che era catastrofica.
«Sono stati sferrati diversi attacchi demoniaci a tredici istituti in giro per tutto il mondo.» annunciai.
« moltissimi hanno perso la vita, sia mondani che Shadowhunter. chiunque sia la causa di questi attacchi non si fermerà e al momento non abbiamo notizie da altri istituti.» continuai a parlare notando molta attenzione da parte dei miei colleghi.
« e quello di Los Angeles? si sa qualcosa ?» chiese mia sorella, sapevo che era preoccupata per nostro padre e Max, loro due si erano trasferiti lì e mio padre dirigeva l'istituto.
«non ancora» risposi.
« parto immediatamente»
«guardate qui!» uno Shadowhunter indicò uno schermo che si illuminò mostrando la figura di Robert Lightwood e al suo fianco il piccolo Max che cresceva a vista d'occhio.
« mi sentite?»
« papà si, che è successo?» mi avvicinai.
« Jonathan ha attaccato l'Istituto di Los Angeles»
Non fui sorpreso, mi voltai verso Cleo e neanche lei fu al settimo cielo.
« quante vittime?»
« ha ucciso tutti tranne me e max.
ci ha risparmiati solo perché voleva che riferissimo il suo messaggio a Clary.»
«vuole distruggere ogni istituto del mondo e tenere quello di New York per ultimo.
lui vuole che Clary vedi il mondo morire, sapendo che è solo colpa sua e non ha intenzione di fermarsi.»
Clary si fece piccola piccola dietro a Jace, dalla sua espressione sarebbe scoppiata in un pianto da lì a poco.
Salutai i due e riunii la mia solita squadra dopo esserci informati per una riunione urgente.
«sono stati attaccati anche Chicago e Denver. » disse Cleo e Izzy continuó a formirmi informazioni.
«ha ucciso almeno centinaia di Shadowhunter e ottanta mondani.
i notiziari parlano di attacchi con armi chimiche»
« una forte potenza demoniaca è stata rilevata a Toronto, sembra la stessa energia degli altri .
È diretto verso l'istituto di Toronto.» aprii i monitor
« preparo una squadra » aggiunse ma la fermai.
«non ancora, sarebbe una missione suicida.
è chiaro che non si tratta più dello stesso Jonathan, ormai è troppo potente»
« io posso fermarlo, vado io.» s' intromise Clary e subito Jace iniziò a contraddirla.
«da sola ?non se ne parla!»
« non esiterà uccidere nessuno di voi, non ucciderà me.»
« ne sei proprio sicura ?» continuarono il moro battibecco da neo- innamorati.
«conosco mio fratello»
« e se così non fosse? È un rischio troppo grande »
«quante altre persone devono morire ?solo io posso chiudere questa storia.»
«Alec, permettetemi di farlo» si voltò verso di me.
« e se non riuscissi a sconfiggerlo? è praticamente invincibile ora»
« non per me.»
« veniamo con te» fece Cleo, ma era impazzita? Avevamo una figlia e un matrimonio!
« se vi avvicinaste a lui, morireste tutti.
ci andrò io e lo farò da sola »
«allora ti seguiremo dai monitor e interveniamo qualora servisse.» la fede in breve Izzy.
Clary sparì dietro a un portale verso Toronto e incaricai isabelle di seguirla e di tenermi aggiornato se ci dovessero essere complicazioni o novità, la rossa aveva soltanto un'ora di tempo o saremmo intervenuti.
«che situazione..» borbottai e subito Cleo si avvicinò per consolarmi.
« è rimasto solo Jonathan, dopodiché torneremo alla normalità.»
«new York non è mai stata normale...»
«si, ma noi non ci saremo per le prossime sei settimane.. ricordi? La nostra luna di miele..»
Doveva durare soltanto tre settimane, ma eravamo in totale disaccordo sulla meta:
Io preferivo la montagna, il campeggio e stare a contatto con la natura; lei invece voleva il mare, prendere il sole su un lettino bevendo
pina colada direttamente da una noce di cocco.
Alla fine, con l'aiuto di Magnus allungammo il periodo facendo tre settimane in campeggio e tre al mare, lui e mia madre si sarebbero divisi la bambina.
Sperando che al nostro ritorno non sarebbe stata figlia unica.
«non vedo l'ora di lasciarmi tutto questo alle spalle.. e sposarti» mi avvicinai per baciarla ma lei indietreggiò.
«no,no,no.. niente contatti fra i futuri sposi, ringraziami che ci siamo visti il giorno prima delle nozze.
Appena Clary tornerà noi andremo via e ci vedremo domani.»
Sbuffai ma successivamente un sorriso divertito dipinse il mio volto.
Era così legata alle tradizioni che sotto ai miei occhi sembrava così tenera.
« allora voglio sposarti subito!»
« stai preparando le tue promesse Lightwood?»
Certo che le avevo pronte, per chi mi aveva preso? Erano ore che ci lavoravo su, ma le parole scritte erano così banali e scontate, sentire e risentite che volevo morire e rinascere per cercare un po' di originalità alle mie parole.
«e tu Oliveira? Non farmi credere che sotto quel cuore di cemento c'è tanto amore» la presi in giro ma qualcosa decise di interromperci.
Proprio in quel momento Clary apparse dietro alle nostre spalle e sembrava distrutta, ci avvicinammo lentamente.
Aveva lo sguardo basso che lentamente saliva per riconoscere i nostri volti.
Poi biascicò con una voce sottile: « è finita. Jonathan è morto.»
Dalla mia bocca uscì un sospiro di sollievo, presi la mano di Cleo e la strinsi.
Quello era il nostro nuovo capitolo.
La mia squadra si sciolse, facendo rimanere soltanto la mia ragazza.
« sono così felice che sia finita.»
«No, Cleo.
È solo l'inizio di un nuovo capitolo.» non capii e allora argomentai.
« noi ci siamo conosciuti quando tutta la nostra vita sembrava crollare da un momento all'altro, ci siamo odiati, innamorati e persi; per poi ritrovarci.
Abbiamo continuato a combattere insieme, è nata nostra figlia e domani ci sposeremo.»
Continuai con il mio discorso.
«per questo dico che non è la fine, ma soltanto un nuovo inizio.
Sono così contento di sposarti Cleo Oliveira.»
« domani potrai chiamarmi 'Signora Lightwood'» la sua voce risultò calda e i suoi occhi contro i miei, parlavano da soli.
«ti amo.
In questa Vita e in tutte le altre Cleo.»
«ti amo.
Oggi, domani e per sempre Alec. »
🌘🌗🌖🌕🌔🌓🌒🌑
Questo è l'ultimo capitolo della Fanfiction ma voglio tenermi il mio amato discorso per l'epilogo.
Mi scuso in anticipo per il mio ritardo nell' aggiornare, era a causa del mio egoismo e di non saper lasciare andare le cose.
Perdonatemi 🖤
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Damnatus Angelus
FanfictionCleo non era una ragazza come le altre adolescenti di Lisbona, non rientrava nella categoria "sempliciotte" ma era ben altro. complicata e dannatamente bella come un'angelo caduto, la vita le era stata ingiusta e bramava vendetta. Alle luci dell'alb...
