Alec's Pov 🌕
Ero devastato dal comportamento di cleo, ma una parte di me sapeva benissimo la sua reazione.
Quella ragazza era una tempesta, nessuno riusciva a farla stare in silenzio e aveva il bisogno di dire la sua in ogni occasione, l'ultima parola delle discussioni sarebbe dovuta essere la sua.
Ero ritornato all'istituto da un paio d'ore ormai ed era successo veramente di tutto.
Clary stava per essere rapita, ma Simon l'aveva salvata appena in tempo, dopo il suo rifiuto di andarsene dall'istituto era stato imprigionato nei sotterranei sotto richiesta dell'inquesitrice.
Dopo l'attacco di un vampiro, la direttrice aveva ordinato di conficcare ai nascosti un micro gps per rintracciarli...
E avevo maya, la giovane lupa dinanzi a me, clary che si era ripresa da poco e jace che non sapeva cosa fare.
«Maya?»
«Che succede?»domandó la rossa.
«locker è stato dilaniato da un lupo, lei si trovava ad un isolato di distanza poco dopo l'aggressione» spiegò l'inquisitrice facendo riferimento al Shadowhunter che era stata vittima.
«Tornavo a casa dal mio turno di lavoro anche questo è un crimine adesso?»difese la sua posizione la lupa
«ti ha visto qualcuno?»
«siamo a new york, la strada è piena di persone! Mi state arrestando solo perché sono Nera...
Shadowhunter razzisti» borbottò infine.
L'inquisitrice scioccata dalle sue parole si voltò verso suo nipote.
«adesso devo andare, ho ricevuto un importante chiamata da idris.
So che farai la cosa giusta, rendimi orgogliosa» l'herondale andó via, lasciando la maggior parte delle colpe a jace che era soltanto un ragazzo di diciotto anni ma con un mondo di nascosti e di Shadowhunter in piena crisi.
Un applauso lento si fece udire alle nostre spalle, dopodiché la voce tagliente di cleo arrivò pungente alle nostre orecchie.
«si, rendiamo orgogliosa la nonnina cara»
Odiavo ammetterlo, mi ero voltato per vederla.
Mi ero promesso a me stesso che l'avrei ignorata fin quando lei non sarebbe venuta da me per chiarire.. E invece la sua bellezza mi aveva disarmato come tutte le volte.
Si era cambiata, indossava una tutina aderente in semilpelle che le fasciava perfettamente le curve, aveva abbinato degli stivali alti fino al ginocchio e aveva una coda alta ben tirata.
Feci un espressione contraria al suo outfit, riceveva molte attenzioni dai ragazzi, a parer mio insignificanti ma soprattutto, indesiderate.
Mi piaceva una bellissima ragazza e questo era il prezzo da pagare persino per me, che ero un normale e comune ragazzo.
«cleo, non metterti anche tu adesso..» protestó jace.
«No, Tu adesso mi hai rotto le palle.
Prima mi mandi il tuo migliore amico per staccarmi una ciocca di capelli e adesso scopro che volete mettere dei micro gps ai nascosti! Renditi conto di cosa sta combinando quella donna, così scoppierà una rivolta! Non può mettere un chip per localizzare tutti i nascosti, il clave non può avere persino il controllo su di loro»
«non è colpa mia!»rispose difendendosi il biondo.
«ne sono consapevole jace, non sono arrabbiata con te ma hai il potere di poter far qualcosa per impedirlo! Solo perché hai scoperto le tue origini e la cruda verità! ciò non ti permette di uccidere mezzo mondo nascosto.
Non sei così, da quando esegui gli ordini del clave? Ti rispondo io, da mai.
Pensa bene alle tue azioni che portano sempre a delle conseguenze. »
«cleo... Lo so»
«lo so il cazzo jace! Per non parlare che sono una di voi e dubitate di me volendo i miei capelli? Adesso ascoltami bene.
Se dovesse scoppiare una guerra fra nascosti e Shadowhunter, dopo questa vicenda.. Io non sarò dalla vostra parte a difendervi, ma sarò la vostra avversaria pronta a farvi il culo. »
E andò via.
«mi piace quella ragazza»disse una delle due guardie che tenevano ferma maya.
«è la mia ragazza» dissi a denti stretti infastidito.
«portatela via,vedremo dopo cosa fare con lei» sbuffó jace dando l'ordine e i due andarono via dopo aver annuito.
Correndo andai da cleo che a passo svelto uscì dall'istituto.
«cleo!»
«cleo, mi dispiace per questa mattina.. Non volevo offenderti e recarti dispiacere. Ma gli ordini sono pur sempre ordini e dovevo farlo»
«adesso gli ordini che ti da il clave sono più importanti della tua ragazza?»
«no, ma sei una nascosta e quindi è doveroso farti fare il test»
«e sono anche una Shadowhunter, cos'ho di meno rispetto a te? A jace? Ad Isabelle?»
«sei una strega cleo»
«e tu sei un maledetto coglione!» fece per andarsene offesa nuovamente dalle mie parole ma presi la sua mano e la tirai al mio pento.
Averla a qualche centimetro dalle mie labbra con il suo solito profumo di gelsi era una tortura mentale per il mio corpo che cedeva ogni volta che casualmente il suo sguardo si posava su di me anche per caso, ma lei non faceva nulla per semplice caso.
«non volevo dire questo, sono preoccupato per te e non dirmi che sai cavartela sola, lo so ma ho la costante paura che ti possa succedere qualcosa.»
«non devi avere nessuna paura. come hai detto tu, so badare a me stessa.
Non sai mai regolarti con le parole o parli troppo, o parli troppo poco»
«adesso lasciami, devo andare da magnus»
«sei sempre con lui» borbottai allentando la presa.
«geloso? è uno della mia specie no?»
«non posso esserlo di uno che consideri parte della tua famiglia.. Ma mi chiedo quando passeremo del tempo assieme, ultimamente non ci vediamo praticamente mai»sospirai.
«mi manca stare da solo con te cleo»
«cercami dopo alec» e andò via in maniera rapida come se la mia confessione non significasse nulla.
O forse ero io il problema fra noi due.
Mi rendevo conto che pian piano la stavo perdendo per cose minime a cui dava estremamente importanza.
La sua imprevedibilità mi impressionava costantemente, era menefreghista ma non troppo.
Era troppo quella ragazza, ma allo stesso non si sentiva troppo.
Era un' enigma quella ragazza, mi rendevo conto di aver amato qualcuno senza averla conosciuta abbastanza ed era l'ora di fare chiarezza fra noi due prima che avrei perso la calma.
Odiavo amarla così tanto da non andare via da lei.
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Damnatus Angelus
FanfictionCleo non era una ragazza come le altre adolescenti di Lisbona, non rientrava nella categoria "sempliciotte" ma era ben altro. complicata e dannatamente bella come un'angelo caduto, la vita le era stata ingiusta e bramava vendetta. Alle luci dell'alb...
