Chapter 74

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Alec's pov🌕

«Il cortile è sotto glamour, non può vederci nessuno» esordì jace avanzando con passo sicuro portandosi dietro valentine

Dovevamo tentare.
Dovevo trovare Isabelle e speravo che Valentine sapesse qualcosa.
Il patto era Valentine ad Azazel per mia sorella Isabelle.

«mi sembra rischioso» la strega non sembrò tentata a continuare, ma cleo per la buona volontà di magnus non era inclusa nel pentagramma

Avevo trovato il ciondolo di mia sorella in un vicolo ma di lei nessuna traccia, per questo decidemmo di evocarlo e di fare uno scambio.
Lei per Valentine.

odiavo la sensazione che provavo a vederli assieme, non ero geloso perché sapevo benissimo che il sommo stregone di Brooklyn era soltanto un amico o una lontana figura paterna ma io  dovevo essere un estraneo ?

dannazione, ero pur sempre il suo fidanzato ma lei non mi dava la stessa importanza che davo al nostro amore.

o ai frammenti che ne rimanevano.

«non abbiamo scelta, è l'unico posto abbastanza grande»risposi mentre jace era impaziente a voler iniziare

«e telecamere sono spente fra mezz'ora la herondale uscirà dalla riunione dobbiamo sbrigarci.»

«vado a fare delle ricerche in biblioteca, ci vediamo dopo»e la mora ci lasciò

appena la sua figura ci abbandonò, magnus aspettò un paio di minuti e svolse l' invocazione del demone superiore.

io, seguito da jace,clary, valentine e infine magnus ci mettemmo alla fine di gni punto per formare un pentagono

«Evoco il potere del pentagramma, Azaziel io ti invoco! in questo reame, in questa barriera mistica io ti invoco! tu cerchi la coppa, noi la nostra amica per questo scambio, io ti invoco!»

un uomo dal centro vi uscì, era abbastanza alto ma magrolino.. vestito come se fosse il giorno del suo matrimonio e la sua voce era rauca, non avrei mai scommesso che fosse un demone

«è proprio magnus?  con che coraggio»ero scosso, perché quella frase?

«ridacci izzy e noi ti daremo Valentine. ti condurrà alla coppa mortale»

«Valentine l'uomo che sogna in grande.. è un offerta allettante, ma io non ho la vostra amica izzy»portò la sua attenzione all' uomo che era imbavagiato

«sta mentendo» mi porsi in avanti

«non ne sono convinto» rispose il demone mentre si voltò verso il sommo stregone

«la ragazzina che ti porti dietro oggi non c'è? gran peccato, mi sento disturbato»

la mia mente portò subito a cleo, non volevo crederci perché ad ogni collegamento con il demonio lei era sempre presente? sbuffai sonorasamente, ero stanco dei suoi continuii giochetti e segreti.

«concentratevi, la barriera si sta indebolendo, non lasciamo che scappi» urlò magnus

«clary, adesso!» urlò jace e la rossa si disegnò una runa sulla mano per intrappolare azaziel

«non funziona!»

« pensavate di potermi imprigionare? »

emanò un forte suono acuti da farci cadere tutti sul suolo, portai le mani sulle orecchie convinto di ovattare qualcosa

« stupido stregone» si avvicinò a magnus

jace aveva trovato la forza di alzarsi, le sue rune si erano attivate e riuscì a calmare le acque senza nessuna spiegazione e come se non fosse successo nulla di preoccupante domandò:

«state Tutti bene?»

«credo di sì»era più per autoconvicermi.

passò mezz'ora dal nostro tentativo fallito, illuso nella ricerca di mia sorella andai a farmi una doccia e ritornai al centro di comando da jace per parlare sul da farsi.

«Abbiamo perso le tracce di azazel ma sappiamo che ha ucciso quattro mondani»disse mentre rigirava una penna fra le dita

«okay, adesso? lo andiamo a catturare» domandai speranzoso che il mio parabatai mi affiancasse ma una voce stridula ci fece sussultare alle nostre orecchie

«andiamo a catturare un demone superiore che avete evocato nel mio istituto sfidando il protocollo oltre il buon senso?» era l'inquisitrice herendole

«Di certo non è solo di Jace, la colpa è anche mia»cercai di difenderlo, ma il suo carattere puntiglioso ebbe la meglio su di lui

«se vuole escludere il suo miglior combattente con un demone superiore in giro.. mi farò da parte.
a lei la scelta inquesitrice » rispose Jace

«sconfiggiamo azaziel, poi vedrò cosa farne di te»

e borbottando, raggiunsimo clary e cleo ai display per orgazzizzare un piano di cattura sperando non fosse un tentativo fallito.

«Non possiamo seguire una scia di cadaveri» iniziò a parlare jace, ricevendo risposta da cleo

«si  teletrasporta,è inutile andargli dietro come se fossimo suoi cagnolini»

«forse vi possiamo aiutare»al suono dei tacchi vertiginosi seguito dalla voce di isabelle, mi sentii allegerito.

abbracciò tutti per scusarsi di essere sparita.. dietro di lei si nascondeva un ragazzo, per la precisione uno shadowhunter con la carnaggione pallida e i capelli biondi.. più chiari persino di jace.

«lui è Sebastian verlac, arriva dall' istituto di Londra.. quando azazel mi ha attaccato mi ha salvato la vita»

«ho solo dato una mano» ed era pure umile

«è un esperto delle caratteristiche di azaziel»

«studiando a Parigi mi sono caratterizzato in demoni superiori»

«grazie hai salvato mia sorella, sono Alec» mi presentai stringendo la sua mano

«ti ringrazio anch'io, piacere Jace»

«Il grande guerriero in carne ed ossa»

«sono clary»

« la figlia di Valentine»

«si,ma non farmene una colpa»la rossa iniziò a dondolare sui stessi piedi ed era una cosa che faceva spesso sua sorella..

loro si che avevano lo stesso sangue.

«non si possono scegliere i genitori» sebastian alzò le spalle portando poi il suo sguardo attento e curioso su cleo

«per ultima ma non per meno importanza» la ragazza tese la mano ma sebastian già conosceva il suo nome

e io non sapevo il motivo, gardai i due scambiarsi sorrisi divertiti e occhiattine

«la bellissima Cleo Oliveira »

«sai il mio nome»disse con sorpresa.

«la tua fama, ti precede. primo genita di valentine,grande combattente, una delle più potenti streghe già alla tua giovane età ti basta o vuoi che continui?»

«il mio ego ti ringrazia sebastian Verlac»

«Parlaci di azazel, come lo eliminiamo?» disse jace riprendendo la situazione in mano

« l'unico modo è colpire il suo nucleo demoniaco, in forma umana si trova fra le vertebre ma non è  Semplice, il nucleo è grande quanto una biglia»

«quindi il punto di ingresso è sotto lo sterno..se mi avvicino posso ucciderlo»

«quei bastardi hanno sempre un modo per tornare»

«grazie per le informazioni,ci pensiamo noi» risposi burbero, volevo che andasse via

«vorrei aiutare se posso»

cleo aveva capito come stessi, non mi piaceva il modo in cui mi guardava,

«Alexander non dirai sul serio, sa più di noi riguardo ad azaziel. »

avrei voluto dirle che non volevo che nessuno si intromettesse fra noi

ma forse a lei non importava più.

Damnatus AngelusDove le storie prendono vita. Scoprilo ora