Alec's pov.🌕
«Come sai che era la verità?» domandai mentre jace mi parlava di una tragedia, come l'aveva soprannominata lui.
Eravamo fuori, nel cortile dell'istituto mentre ci allenavamo con le armi
«Impugnava la spada dell'anima» si riferiva a Valentine
« Perciò clary non è tua sorella»
«non lo è mai stata»
«che cosa vuoi fare?» non rispose, si fermò all'improvviso e ne approfittai per simulare un attacco al fianco destro.
«Sembri ferito»
«non mi hai neanche toccato»
«non mi riferivo a lei, ma parlavo dei nascosti.
non lo sapevi jace, non è colpa tua»
«non ho detto che lo fosse.»
«vuoi fare un altro round o sei già stanco?» aggiunse con tono provocatorio come soltanto lui poteva farlo.
«passiamo al corpo al corpo» gli sorrisi sfacciatamente
«oh, speravo me lo dicessi»
E mentre mi colpiva a mani nude, pensavo a come potesse jace a sopperire il dolore che provava in quel momento dinanzi al suo migliore, insomma ero il suo parabatai!
«come agisce il sangue puro di angelo su di te?» chiesi curioso
«non so, mi ha dato il potere di attivare la spada.. magari serve solo a quello»
«clary ha ottenuto il potere di disegnare nuove rune, forse anche tu hai ottenuto un potere speciale»
«jace, quindi lo dirai a clary?»
«dirle cosa?»rispose vago, come se la conversione di prima non fosse mai avvenuta
Tipico di Jace.
« che non è Tua sorella»
« sei l'unico a cui l'ho detto.
ha già perso così tanto adesso sembra felice con Simon non voglio rovinarle tutto»
«pensi di essere così irresistibile che romperà con lui appena scoprirà che non siete parenti?»
«io lo sapevo già comunque, ma nessuno mi dava ascolto»la voce di cleo raggiunse le nostre orecchie mentre la sua figura elegante slanciata da un paio di stivali in velluto neri e un vestito del medesimo colore veniva verso di noi.
«tu sai sempre tutto, eh?»
«La fortuna del primo genito»rispose tranquillamente al mio amico senza farne una tragedia proprio come lui.
«puoi dire al tuo ragazzo che Dovrebbe preoccuparsi un po' meno della mia vita sentimentale e dedicarsi a migliorare nel corpo a corpo?»mi beffeggió ma cleo non perse tempo a difendermi.
«Jace, il tuo parabatai fa bene a preoccuparsi, lo facciamo tutti qui.
Nel corpo a corpo ci penserò io» ammiccó con un occhiolino
Poi mi guardò
«tua sorella chiede di te, urgentemente»
«cosa succede?» domandò preoccupato jace, odiavo mentirgli ma cleo era brava in questo.
«niente di preoccupante, ha preso una brutta influenza e non voleva avvisare i vostri genitori. Ho pensato che effettivamente era la cosa giusta da fare, ma ha iniziato ad urlare come una pazza.
Stremata, sono venuta qui»
Il biondo non rispose e mi recai frettolosamente da Isabelle nella sua camera da letto seguito da cleo.
« dimmi cosa posso fare e lo farò, qualsiasi» le dissi dolcemente sedendomi alla fine del suo letto, quasi sul bordo impaurito che la mia presenza le facesse soltanto del male.
«sto bene, devo solo smaltire il veleno»ma non stava bene.
Tremava, sudava freddo ed era più bianca del solito.
«izzy» strizzai una pezza di stoffa per adagiarla sulle sue tempie
«no, fermo! scotta brucia troppo»
Cleo si avvicinò e le toccò l'avambraccio.
« è la seconda volta che lo fai, grazie» disse Isabelle con voce tremante.
«fare cosa?» stranito dal gesto, cercai di informarmi.
«cerco di assorbire gran parte dello yin fen nel suo corpo attraverso la magia, ho già sangue demoniaco.
A differenza sua riuscirò a gestirlo meglio»
«nessuno lo sa, vero?»
«no izzy, nessuno. credono che tu abbia l'influenza»
Mi arrivó un messaggio da luke, dannazione.. Proprio in quel momento
«che succede?» domandó nuovamente mia sorella
«attacco di un demone, c'è bisogno di me»
«devi andare allora»
«no, non ti lascio in questo stato»
«Alec vai. vedrai che me la caverò»
«resto io con lei»
«cleo, nel messaggio c'era scritto che la tua presenza era necessaria..»
«ragazzi, andate. Starò bene, te lo prometto alec»
e dopo centinaia di rassicurazioni da fratello maggiore con cleo, andai sul posto.
C'erano già clary e jace, lanciai uno sguardo rapido ai due e poi mi dedicai alla scena del crimine.
Era un pub, poteva definirsi uno sterminio di mondani ma dalla espressione di cleo non sembrava minimamente toccata dall'avvenuto
Ma era strana.
«Cos'è quella sabbia sul pavimento?» domandó clary
«sembra un demone» risposi camminando nello stesso punto di cleo
«mai visto un demone provocare una simile emorragia» era jace questa volta a parlare.
«ci sono telecamere di sicurezza?» aggiunse
«non qui. ma forse quelle esterne hanno ripreso qualcosa»
«dovremmo portarli all'istituto» propose cleo e venne accolta la sua idea da luke
«buona idea»
«garroway» lo chiamarono, era una sua collega abbastanza giovane
Dimenticavo a volte, che i mondani non ci sentivano e né vedevano.
«con chi sta parlando?»
«prendo appunti vocali, dovrebbe farlo anche lei»
«ottimo consiglio all'addestramento non lo dicono.. ma ha senso.
c'è un app particolare?»
«puoi prendere l'auto?
ci vediamo fuori»ordinò Luke e la sua collega si mosse senza fiatare
«nuova partner?» chiese jace
«mi sta facendo impazzire» sbuffó salutando tutti con un cenno del capo
«cleo»
Ma lei non rispose, era come attratta e pervasa dai pensieri su quei cadaveri
«cleo!» la richiamai persino una terza volta e solo allora si voltó lentamente dandomi la sua totale attenzione
«mh?»
«cosa ne pensi?»
«di cosa?»
«di questo omicidio»
«non è stato un demone comune, come uno shax. Ma uno superiore, un demone che ha la capacità di interagire con gli esseri umani. Uno dei più interessanti e pazzi omicidi»
«sai già chi può essere?»
Si guardò un altina volta intorno, si avvicinò a uno dei tavolini e prendendo fra le mani un po' di sabbia la sfregó fra i suoi polpastrelli e poi con una no-chalance disse:
«Si»
«Chi?» mi avvicinai ma lei fece un passo indietro.
Cosa le stava succedendo? Non capivo il suo comportamento
«devo uscire da qui»
«dove vai?»
«devo andare» prese il suo cappotto e senza voltarsi indietro andò via.
Via, persino da me.
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Damnatus Angelus
FanfictionCleo non era una ragazza come le altre adolescenti di Lisbona, non rientrava nella categoria "sempliciotte" ma era ben altro. complicata e dannatamente bella come un'angelo caduto, la vita le era stata ingiusta e bramava vendetta. Alle luci dell'alb...
