Chapter 104

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Alec's pov🌕

La rivelazione che feci alla ragazza seduta al bordo del mio letto era stata devastante.
Cercai di lottare contro tutti i sentimenti che provavo per lei e cercare anche per solo un secondo di fare l'orgoglioso, ma lei era troppo per me.

E l'unica cosa che mi fermava era poiché mi aveva ferito duramente, sennò l'avrei già baciata e fatta mia ok tutte le forme possibili.

Era dura realizzare che a pochi mesi sarei diventato padre, un motivo in più per chiarire la nostra situazione.

« Alec ti giuro, non volevo farlo, volevo anch'io che fosse più facile.. volevo anch'io rimanere qui ma si trattava della mia vita»

« non è solo questo Cleo,
Mi fa molto rabbia che non me ne hai parlato.
Sapevo che fossi una strega, me l'hai detto dopo qualche settimana che ci conoscemmo.. ma non che eri una strega gemini»

« Mi dispiace, sono sincera questa volta e prometto che lo sarò sempre.
Ho smesso di scappare e nascondermi.»

« Ritorni qui, dopo sei mesi con un pancione...»

« Non ho avuto nessuno dopo di te..
Ti pensavo notte e giorno.»

«Vuoi sentirla ? Vieni, metto una mano qui.» propose e fui inizialmente spaventato.
Mi prese dolcemente la mano e il palmo si adagiò sul suo ventre cercando di capire cosa stessimo aspettando.

Un calcio.
« sta scalciando?» dalla mia bocca uscì un sussurro pieno di stupore, era un'emozione unica.

« percepisce la presenza del suo papà »

Del suo papà

Sorrisi automaticamente alla sua  affermazione, era un'emozione più grande di me che non riuscivo a contenere.

Avrei voluto che prendesse la sua bellezza, quella che ti lasciava senza fiato quando camminava fra i corridoi a testa alta e sicura di sé.
Avrei anche preferito che prendesse i suoi occhi, quelli che avevano il potere di farti tuffare dentro e annegare allo stesso tempo.

Avrei voluto che fosse una bambina vivace, socievole e  curiosa di scoprire il mondo.
Se fosse stata una strega o una Shadowhunter o una fusione che avrebbe ammaliato tutti.

Magari durante l'adolescenza avrebbe conosciuto ragazzi con cui uscire..
Okay, l'ultima affermazione era meglio rimangiarsela.
Niente ragazzi prima dei trent'anni.
Sempre al fianco del suo papà.

« io non so cosa dire Cleo, sono felicissimo. Non me l'aspettavo così, ma sono davvero contento di avere una famiglia con te.»

E non avevo detto 'figlio' poiché magari, fra qualche annetto avremmo dato alla piccola dei fratellini o sorelline.
Io speravo in un maschio.

Avrebbe portato sicuramente il cognome dei Lightwood in alto.

«Ho fatto tutte le visite, sta bene è una bambinata sana e forte.
Per prevenire ho fatto molti incantesimi di protezione.»

Cosa? Penso che le mie orecchie non avevano sentito bene..

«Per prevenire? Non penserai mica di lavorare..»

Era impazzita, non poteva essere altrimenti... Doveva riposare e prepararsi a dare alla luce nostro figlio.
Niente di più.

«Non sono malata» sbottò infastidita.

«Ma sei incinta A che mese sei? Settimo? Ottavo?» allontanai la mano e la guardai sperando che fosse soltanto uno scherzo.

«Sto entrando al nono in realtà» Ammise.

«Ancora peggio! Tu non lavorerai»

«E perché no? A Lisbona ero sempre la prima ad uscire in missione!»

«Hai detto bene, eri.
Ma ora sei qui, sotto la mia protezione e sotto la carica dei Lightwood.
Se dico che non uscirai in missione, tu non uscirai!»

«Non farmi pentire di essere tornata» borbottò incrociando le braccia e mettendomi il broncio.

«Nessuno te l'ha chiesto.» le feci notare.

«Avete bisogno di me!»

«Tu non c'eri, Cleo.
Non sai che Valentine è morto proprio sul momento in cui evocava l'angelo.
Non sai che tua sorella ha portato in vita Jace con il desiderio espresso all'angelo; lui era morto per proteggerla da vostro padre.
Magnus non è piú sommi stregone da ormai due settimane, lo sapevi questo? Immagino di no, perché non c'eri.
Ha ripreso i poteri da pochissimi giorni!» sbottai tutto d' un fiato per liberarmi di un peso troppo grande da  continuare a portarmi dentro

«Ha ripreso? Li aveva persi?»

«Ecco! Non c'eri e non sai che Luke non fa parte del branco di new York, che i vampiri e i lupi sono in guerra per la vampira che simon, l'amico di Clary ha trasformato e cerca praticamente di uccidere il mondo nascosto!»

«Ricordo di Heidi.. la vampira bionda»

«Ti sei persa tanto Cleo, tuo sorella e jace sono stati una buona parte del tempo a girare l'Europa con Jonathan sotto suo sequestro, Clary è ritornata da soli due giorni..
Noi avevamo bisogno di te sempre, non solo ora che la crisi sta per avvenire.»

«come puoi essere tornata, puoi benissimo anche andartene » le dissi arrabbiato poiché sostentava che in quel momento cruciale avevamo bisogno di lei.

«Non guardarmi così Alec» disse.

«Come dovrei guardarti mh? Mi hai lasciato senza dire nulla, sai come mi sono sentito quando a casa tua non ho trovato niente! Era vuota, non c'erano le tue cose, i tuoi vestiti..le nostre foto
Tutti sapevano tranne io, tutti potevano rintracciarti, tranne io! »

«Non avevo il coraggio di lasciarti andare, non volevo farlo»

«Sei stata una codarda e tu non lo sei.
Se solo me ne avessi parlato, avrei capito e cercato di aiutarti.» 

Speravo che se me andasse via il prima possibile, l'aria in quella stanza stava diventando irrespirabile e non intendevo per gli strumenti sterili che emanavano la pizza del disinfettante.

Cercò di toccarmi il braccio ma mi feci indietro.
«Non mi toccare» le ringhiai contro.

«Alec, ti prego.. cerca di capirmi»

« vattene ora, abbiamo finito la nostra conversazione»

«Non me ne vado!  Dobbiamo parlare di noi..»

«non c'è nessun noi in questo momento» mi alzai  frettolosamente per dirigermi altrove.

«Non puoi andartene ora!»

Mi voltai lentamente nella sua direzione e com una calma disarmante pronunciai duramente l' arma a doppio taglio che avrei potuto utilizzare.

«E perché no? Tu l'hai fatto » e me ne andai il più lontano possibile da lei.

Mi aveva fatto innamorare di lei  e mi aveva  trattato come se non fossimo mai stati un cazzo.
Mi aveva letteralmente distrutto l'anima.

Damnatus AngelusDove le storie prendono vita. Scoprilo ora