Chapter 100

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Alec's pov 🌕


Perdevo la cognizione del tempo, non sapevo che ora fosse, che giorno fosse, se fosse mattina o notte.
Ero steso sul mio letto guardando il candido soffitto da ormai un tempo indefinito che mi sembravano persino decenni.

Se ne era andata e non ero neanche sicuro che tornasse, non ero sicuro che vivesse.
Non mi era piaciuto per niente il modo in cui aveva programmato la sua partenza, avremmo potuto cercare un modo più civile, l' aver tagliato i ponti mi dava il tormento.

Il non poter fare nulla.

La porta della mia stanza si aprì, sapevo benissimo che fossero i miei amici, in silenzio attraversarono la camera fino a raggiungere il mio letto.

« È tempo di aprire le finestre » annunciò isabelle prima che un fascio di luce mi accecò, in modo scorbuto mi lamentai e mi girai a pancia in giù con il viso che sprofondava fra i cuscini.

«Alec siamo preoccupati per te, sono passati cinque giorni.»

« sono cinque giorni che non vivo »
Biascicai.

« sono cinque giorni che non esci da questa stanza, che non mangi e che non ti lavi.
Sii comprensivo per la quieta pubblica »

«Lasciatemi stare»

« almeno mangia un po' ti stai prosciugando»

«Non voglio fare niente »

«alec» pronunciò duramente Jace.
« devi alzarti da questo cazzo di letto e darti una ripulita, noi abbiamo bisogno di te, l' istituto ha bisogno di te»

« anche Cleo aveva bisogno di me e guardatela adesso! Ma che dico, sono sempre stato io ad aver bisogno di lei...» piagnucolai senza forze.

Non volevo alzarmi, volevo passare solo un altro giorno sul mio letto e un altro ancora.

« dov'è finito il leader che conosciamo tutti?»

« Prendete voi la carica da leader,  gestite voi l' istituto, io non sono reperibile.»

«sta proprio messo male» disse con un tono di voce basso Clary, forse voleva sussurrare ma fallì miserabilmente.

« Jace, nostro fratello ha proprio bisogno di una doccia e se non riuscirà ad alzarsi dal letto sai cosa significa?»

« non puoi dirlo sul serio iz, Alec ha praticamente vent'anni.. »

«Si ma guardalo! È praticamente un depresso »

«smettetela, vado a lavarmi da solo.»

« ti aspettiamo qui, per assicurarci che tu non menta»

Non potevo soltanto avere dei fratelli?

Mi alzai dal letto e presi i primi indumenti che la mia mano pescò dall' armadio; trisciai i piedi fino al bagno e chiusi al porta a chiave.

Izzy era capace di lavarmi, avevo il timore di quella ragazza.

Aprii il getto dell'acqua calda, mi liberai dei vestiti che indossavo  che puzzavano di cadavere e mi infilai nella vasca-doccia.
Insaponai il mio corpo con il bagnoschiuma al muschio, risciacquai e dopo essermi asciugato indossai dei capi puliti.

« contenti adesso?» appena uscii dal bagno mi accorsi che mia sorella aveva cambiato le lenzuola del letto e persino il copriletto.

«stai esagerando Izzy »

«sono soltanto preoccupata per te, quel materasso non vede lenzuola pulite da quanto tempo?»

«l'ultima volta le avevo cambiate con cleo» borbottai e lanciai il mio sguardo sul tavolo ricoperto di moltissime pietanze e apparecchiato per quattro persone.

Il mio stomaco iniziò a brontolare e Isabelle sorrise fieramente.
«il tuo corpo brama il cibo, forza siediti.»

«voglio andare a letto »

« mangia e poi potrai tornare a letto.»

«Alec, noi non diciamo di non stare male per Cleo.
Tutt'altro, piangi, sfogati, urla, disperati ma non annullare  te stesso e non portare il tuo corpo allo sfinimento poiché ha bisogno di forze ed energia » Jace prese posto al tavolo.

« mangio qualcosa e poi andrete via dalla mia camera? Voglio stare da solo ancora per un po' »

«Andremo via promesso »

«ma torneremo domani se non ti metterai in piedi! Non voglio che tu finisca come-»

« non sono depresso!
mi manca la mia ragazza » la questione era semplice,  non era grave come pensavano loro!

Insomma, la mia ragazza era soltanto un egoista e che voleva fare tutto da sola, l'avevo sempre saputo.
Aveva lasciato la sua famiglia, i suoi amici, il suo ragazzo e il suo lavoro a new York per raggiungere una strega gemini per poi fare cosa? Uccidersi? Uccidere la sua amica?

« Cleo sta bene, Nemesi ha sbloccato i poterie tornerà presto »

A quelle parole scattai con la schiena dritta e la guardai sperando potesse argomentare.

«come lo sai? Magnus mi ha detto che ha tagliato i ponti con tutti, persino con lui.
Tu lo sapevi, come lo sai?»

Isabelle cercò una via di fuga in Jace superando che potesse intervenire.

«isabelle, parla o potrei dare di matto»

«Non è vero che ha tagliato i ponti, ha bloccato il tuo numero di telefono.
Con me parla regolamente e ieri, io e Magnus..»

Non le diedi il tempo per concludere la frase che aggiunsi il pezzo mancante.
«Sei andata da lei?» chiesi come se tutto quello che avevo sentito fosse soltanto uno scherzo di cattivo gusto.

Era mia sorella,cazzo!
Mia sorella e mi aveva tradito in quel modo.

« Sì, siamo andati a Lisbona con un portale.»

«Mi sto per sentire male» mi rimisi seduto, iniziava a girarmi la testa.
Stavo per uscire pazzo.

«Stai scherzando Izzy?sei mia sorella!» urlai perdendo le staffe.

«non ci posso credere, sangue del mio stesso sangue farmi una cosa del genere!»

« È la mia parabatai Alec, è la mia migliore amica..»
«Avresti fatto la stessa cosa con Jace..»

«se può farti sentire meglio, Cleo è mia sorella e non ci sentiamo..»

Guardai Clary in modo che la sua bocca non avrebbe più avuto la possibilità di aprirsi per sparare minchiate.
«alec datti una calmata, rispetta le sue decisioni.
Ormai è andata, capisco che stai soffrendo e mettici una pietra sopra.»

«Jace, è l'unica donna che abbia mai amato più della mia stessa vita.
Non posso fare finta che lei non sia esistita»

«Tornerà, ma non sappiamo quando. Potrà essere domani, fra una settimana..»

« O mai» e questo mi uccideva interiormente.

Il non poterla riavere Cleo, non poter baciare il suo viso, non poter toccarla, sfiorarla, litigare con lei.

Cleo non sarebbe diventata il niente assoluto, non per me.

Damnatus AngelusDove le storie prendono vita. Scoprilo ora