Alec's pov🌕
«non credo che ti importi se il mondo nascosto viene distrutto» dissi senza pensarci due volte mentre cercavo un sistema per aprire lo sportello poiché era impenetrabile alla runa di blocco
«il mio rapporto con i nascosti è complicato» rispose tranquillamente albertree senza cedere alla mia provocazione.
«ossia?» ero curioso di sapere di più sulla sua vita e cercai di ricavarne qualcosa.
Tutto aveva un prezzo,me l'aveva insegnato cleo.
«Tanti anni fa, quando ancora scalavo i ranghi del conclave mi sono innamorato di una donna bella, sensuale,divertente, sexy..
Ma era una lupa»
«ti sei innamorato di una nascosta?» ridacchiai incredulo
«sembra strano, eh?
Eva.. Era questo il suo nome,
era speciale.
dopo un anno insieme sono stato chiamato ad Alicante, al mio ritorno sono andato da lei e ho trovato i postumi di un massacro di demoni shax, lei era nel seminterrato e impazziva di dolore, non riusciva a controllarsi e si è trasformata aggredendomi e per non farmi uccidere ho usato la spada angelica»
Non risposi, lui mi lanciò uno sguardo fugace per guardare la mia espressione facciale e continuó.
«è morta fra le mie braccia»
«L'hai uccisa»commentai.
«non avevo scelta, non riusciva a controllarsi. era la sua natura, quella di lupo.
capii allora che un nascosto e uno Shadowhunter non potranno mai stare insieme, non importa quanto siano forti i loro sentimenti»
«io e cleo stiamo bene insieme»
Scoppiò a ridere.
«andiamo alec, è Cleo Oliveira. L'unica Shadowhunter imbattibile, una forza della natura ed è anche una strega potente per la sua giovane età. Sono a conoscenza di lei,so che perde il controllo.. Se fossi stato nella mia situazione cosa avresti fatto? L'amore vince su tutto come credi? »
Non darei la mia vita per cleo.
Io o lei? Era questa la domanda che mi tormentó per i seguenti dieci minuti
Avrei fatto come albertree forse.
«Abbiamo visite» mi portó alla realtà e vidi dei seguaci di Valentine armati.
«quattro contro due c'è di peggio» avanzai ma una frusta, quella di Isabelle fece il lavoro senza sporcarsi le mani.
Le andai in contro reggendola in piedi
«ci sono io, izzy va tutto bene»
«scusami alec» biascicó debolmente
«per averci salvato la vita?»
«l' accompagno nella sua camerata, tu va' a salvare il mondo nascosto» accettai titubante laiutodi albertree
Scesi le scale per ritornare nell'istituto e cercai jace.
Un suono assordante mi fece portare urgentemente le mani alle orecchie per calmare il sonoro suono che riecheggió ler tutta le mura.
Andai di corsa al centro di controllo e quello che vidi sul pavimento era la scena più atroce della mia vita.
Centinaia di corpi stesi sul pavimento freddo, corpi senza vita fermi.
Questo significava soltanto una cosa.
La spada era stata attivata da clarissa Morgansten.
«alec» la voce preoccupata di Jace arrivó alle mie orecchie con fare tremante e mi voltai nella sia direzione, era in comlagnia di clary.
« hai Attivato la spada!»
«no»
«sei stata tu, hai attivato la spada!» continuai a ripetere ma clary mise le mani all'altezza del petto ler togliersi tutte le colpe.
«sono stato io» la parole di Jace uscirono con pesantezza ma non era possibile..
L'angelo aveva detto che..
«credevo di distruggerla però..»
Cleo.
Mi guardai intorno preoccupato, dov'era
«Dov'è cleo? Dov'è?» domandai in preda al panico
«non era qui vero?»
«io.. non lo so»rispose sua sorella
oddio..
«siamo arrivate qui insieme, poi ci siamo divise»
«è tua sorella cazzo! Non deve proteggerti sempre lei, puoi contribuire anche tu?»
Con il panico iniziai a correre cercandola in ogni centimetro dell'istituto, ma di lei nessuna traccia.
Uscii infranto e impaurito
Avevo la sensazione che il mio cuore avesse smesso di battere ed era atroce.
Mi sedetti sugli scalini portandomi la testa alle ginocchia.
Non era vero.
«dove sei cleo?» biascicai fra me e me
«questo è l'esatto momento in cui mi trasformo nella fata Turchina e tu sei la cenerentola della situazione o cosa?»
Balzai al suono della sua voce con la sua irritante ironia e la strinsi forte a me.
«puoi chiamare un uber, non per forza una carozza fatta interamente di zucca»
«stai zitta»e rinchiusi le nostre labbra in un lungo bacio.
«dov'eri finita?pensavo fossi»
«oh!» si allontanó di scatto formando un paio di corna con le dita alzando l'indice e il mignolo della mano destra
«sono scaramantica, non si sa mai»
« ho cercato mazzie, L'ho portata da magnus. Sta bene,
l'ho fatta uscire giusto in tempo
È salva»
«cleo.. in nessuna mia missione ho avuto così tanta paura, mai non sapevo se fossi vivo o morto ero terrorizzato.
Non ho mai provato niente del genere per una persona e sono stato male solo al pensiero di stare senza di te.»
Anche se ad albertree stavo per dire che ucciderei la mia stessa ragazza per salvarmi la pelle e il culo.
Avrei dovuto soltanto trovare il coraggio per farlo.
Facile cleo perdeva il controllo per i suoi troppi poteri.
Prima o poi sarebbe successo?
Osservai i suoi capelli neri come la pece e mi accorsi di una ciocca rossa, rosso ramato quasi arancione.
«cleo, perché hai una ciocca-» non mi lasciò il tempo di finire che subito cambiò discorso come soltanto lei sapeva fare.
«penso di cambiare colore di capelli sai? Tuo fratello max quando ritornerà qui? Ho ancora dei fumetti da dargli»
Ma conoscevo i suoi giochetti, quanto bene capivo quando mentiva spudoratamente.
Alzava il sopracciglio sinistro, dondolava sui piedi ed era l'ennesima volta che lo faceva.
non mi avrebbe più nascosto nulla.
Non sarei più caduto nella sua trappola.
Nom ero una pedina che poteva muovere a suo piacimento, non ero un burattino nel suo spettacolo delle marionette.
Aveva detto niente più segreti, perché avrei dovuto mantenere soltanto io il nostro patto?
Qualcosa non andava e avevo intenzione di scoprirlo,dovevo partire da un insignificante oggetto ma ciò che riguardava quello che ne rimaneva della mia ragazza era fuorché insignificante e banale.
C'era sempre una ragione e un piano logico dietro a tutto.
Una ciocca rossa.
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Damnatus Angelus
Fiksi PenggemarCleo non era una ragazza come le altre adolescenti di Lisbona, non rientrava nella categoria "sempliciotte" ma era ben altro. complicata e dannatamente bella come un'angelo caduto, la vita le era stata ingiusta e bramava vendetta. Alle luci dell'alb...
