Chapter 87

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Cleo's pov 🌑

«  qualche  giorno di attesa  e poi staremo insieme» la voce soffice di Nemesi suonava nelle mie orecchie, eravamo nella solita stanzetta bianca che disegnavo nella sua mente tramite i viaggi astrali con cui ero diventata molto abile e ormai erano i miei assi bella manica.

Disegnavo una stella con del sale rosa sul pavimento del mio soggiorno che era molto spazioso; ogni lato era ricoperto di candele e recitavo le solite rime del rito, stesa al centro della stessa e da lì partiva il viaggio per entrare nella mente di Nemesi in cui ormai avevi libero accesso.

« ehi, sai che non avevo mai preso un aereo? Nella mia fazione non esistevano.. divertente, vero? Era come se vivessi nel paleolitico.
Ah, grazie per avermi fatto trovare un po' di soldi, non so come tu ci sia riuscita ma ero consapevole che ci fosse il tuo zampino dietro a tutto questo.
Ma adesso possiamo scambiarci i numeri o pensi che continuerai ad entrambi nella mente violando la mia privacy?»

«Nemesi.. hai finito di parlare?»

«No, in realtà.
Io e quattro viviamo come se fossimo una coppietta in piena luna di miele dopo il nostro frenetico matrimonio.
Sai? Sono andata in un casinò e mi sono divertita moltissimo! Anche se ho perso qualche soldo..»

«non sprecare i soldi che ti ho mandato Nemesi! Ti servivano per cibo, il volo per Lisbona, vestiti e l'affitto!»

«ho capito, però poi dovrò fare il cambio moneta e avevo pensato di spenderli tutti..»

«il tuo ragionamento non fa una piega»

«oh, andiamo! Non farmi la predica come se fossi mia madre!» ci fu una lunga pausa e avevo capito benissimo il motivo del suo silenzio.
«ops, scusa. Tasto dolente, sono stata una stronza senza cuore e non ho pensato ai tuoi sentimenti»

«smettila Nemesi, non preoccuparti.
Divertiti in questi ultimi giorni, ho ancora delle cose da sbrigare sui a New York.»

« farai in tempo a raggiungermi a Lisbona? »

« con un portale ci metto un minuto.»

«già, hai ragione. Ma adesso che siamo agli sgoccioli, puoi dirmi a cosa andrò in contro? Ho capito che dovrai far uscire i miei poteri ma come ci riuscirai? Io non so fare neanche un omelette! Figurati fare degli incantesimi.. sai che ho visto Harry Potter al cinema? Pensi che se dovessi dire ' Avada Kadavra ' qualcuno ci resta secco?»

Mi lasciai sfuggire una grossa risata e sorrisi alla sua innocenza.
« qui parliamo della vita vera Nemesi, non avrai nessuna bacchetta e non dovrai lottare per ricevere quella di Silente.»

«sei davvero una guasta feste, lo sai? Spero che tu fossa essere più simpatica dal vivo.
Ah, e ora ti sto facendo una linguaccia e tu non puoi vedermi!»

« Sai, un giorno vorrei davvero farti conoscere le persone a cui voglio bene qui a new York.
Ti ho già parlato di Magnus, ma non è l'unico qui.
Lui era l'amore di mia madre,  l'unico che avrei voluto chiamare papà perché se lo meritava;
Clary è mia sorella,  stesso padre ma diversa mamma ed è più piccola di me di soli due anni, non abbiamo legato subito e io sapevo sin da subito che fosse mia sorella ma non volevo rovinare l'effetto sorpresa;
C'è Jace, che non ho ancora capito se è il ragazzo di clary o no, ma posso assicurarti che passano tantissimo tempo insieme e questo è ciò che conta davvero;
C'è Izzy! Lei è davvero fantastica ed è la mia migliore amica, abbiamo legato sin da subito e presto diventeremo parabatai! Saremo legate per la vita, lei sta preparando tutti i dettagli per la festa sarà sui tini del blu notte e nero, sarebbero i nostri colori.
E poi.. poi c'è Alec»

«il tuo ragazzo?»

«il mio.. È solo alec» il tono di voce si incrinò e alla mocciosa non potevo nascondere assolutamente nulla.

« non lo sai se lo è ancora.
Dai, parlami di lui»

« È difficile, strano, complicato il nostro rapporto o meglio, quello che ne è rimasto, ma ormai tutto è andato perduto.
Non posso omettere che io lo amo, lo farò sempre ma andare d'accordo ormai non è più fra i nostri obblighi.
Io sono stata molto impegnata con il mondo delle ombre, la mia presenza era di vitale importanza per Magnus e lui non l'ha capito che ho una doppia appartenenza, una doppia vita..
Lui ormai è preso dal suo ruolo di capo, già.. è sempre stato il suo sogno ma penso gli stia sfuggendo un po' la mano, pensa che Valentine..mio padre è fuggito quando doveva essere trasferito ad idris, ed è successo proprio nell'istituto, il trasferimento guidati da Izzy, Alec e jace.
Io non c'ero, ero con Magnus a cercare dei vecchi grimori ed ero ritornata qualche ora dopo, abbiamo litigato poiché sostiene che se ci fossi stata io in quel momento, non sarebbe successo... Ma non lo capirà che sono una strega e non un dio, non faccio miracoli di nessun genere.»

« come l'ha presa la decisione di tornare a Lisbona?»

Tasto dolente anche questo piccolina, al secondo giro la pausa di riflessione in cui regnava il silenzio era mia.

«lui..lui..» cercai di arrampicarmi sugli specchi senza alcun successo, fallendo miserabilmente.

«ma Cleo! Non dirmi che non l'hai detto..»

«diciamo che..»

«diciamo che tu non hai mai parlato di questa cosa al tuo ragazzo.
Diciamo che lui, conoscendoti nono saprà mai e partirai senza dare nessuna giustificazione alla tua sparizione.»

«io non sto sparendo! Sto solo andando via per un tempo relativamente lungo e indefinito »

«oh Cleo.. fossi in Alec, anch'io sarei molto arrabbiato con te, ma con questa novità lui ti riserverà una dose massiccia di rancore e odio.
Parla, parla con tutti e non ti nascondere come se stessi commettendo uno dei reati piú pericolosi di sempre.
Non mentire, sii sincera»

Odio smettere che la ragazzina aveva ragione ma io non avevo nessuna spiegazione da dargli, io avevo mentito a lui e a tutti;
La mia vita era nata fra segreti e bugie e sarei morta con esse.

Damnatus AngelusDove le storie prendono vita. Scoprilo ora