Alec's pov 🌕
Mi ero promesso a me stesso che quel giorno sarebbe stato l'ultimo in cui avrei permesso a Cleo di allontanarmi dalla sua vita.
Aveva paura che non avessimo futuro, ma io ero totalmente sicuro che i suoi timori fossero infondati.
Finii di compilare alcune scartoffie per il Clave e l' inquisitrice Herendole, presi di sfuggita qualcosa dalla mensa da mettere sotto i denti e preso un croissant al burro per Cleo, ero sicuro fosse a casa sua e volevo portarle la colazione come ai vecchi tempi.
«Ehi, Alec! Dove vai?» la voce di isabelle arrivò dal solito tavolo che occupammo da ormai anni.
« Vado da Cleo per portarle questo » indicai la busta e salutai con un cenno del capo sia Jace che Clary che anche loro, avevano chiarito la loro situazione sentimentale e ormai sembravano una coppia di sposi.
« dai, mangia un boccone con noi»
« non voglio perdere tempo, i croissant è appena sfornato!»
« ma quale tempo, Cleo può riscaldarlo.
Vieni, siediti.
Sapete ragazzi? Penso che ormai possiamo prendere una bella pausa dalla vita di Shadowhunter e concederci un po' di relax.»
Era strana, era quasi nervosa ma non capivo perché.
Se avesse fatto uso del veleno di vampiro e voleva tenermelo nascosto?
«stai bene Iz? Devo sapere qualcosa che non so?»
« volevo soltanto parlare con te e augurarti una buona giornata »
« se qualcosa stesse andando storto, me lo diresti, vero?»
« penso che ormai la prima a saperlo sarà proprio Cleo.. parabatine» borbottò Jace in tono scocciato, ma le prendeva soltanto in giro.
« smettila, non mi hai chiesto di organizzare una festa per la vostra runa! So che mi porti il broncio per questo!»
« io non ho mai voluto una festa per parabatai!»
«sei proprio falso Jace, egocentrico come sei!»
«okay Ragazzi.. io vado, ci vediamo dopo» e mi allontanai dai miei amici con la voce di isabelle che riecheggiò per tutta la mensa.
«Alec!»
Imboccai la via per casa sua, salutai alcuni colleghi che erano diretti all'istituto e ringraziai che il cancello del suo appartamento fosse sempre aperto, anche se, ormai erano mesi che mi ero prestato per aggiustarlo ma non voleva sentire ragioni.
Suonai il campanello una volta arrivato al piano.
Nessuna risposta.
Allora ci riprovai, bussai alla porta e poi mi ricordai che avevo ancora la mia copia, ringraziando l'angelo non l'avevo restituita.
La inserii nella serratura e feci un secondo giro, la porta si spalancò e appena vidi il suo interno la mia bocca si schiuse per lo stupore.
Era completamente vuoto.
Camminai a passo lento, sperando che fosse soltanto uno scherzo ma il salone era privo di ogni arredamento,il bagno di ogni suo oggetto personale e i suoi vestiti non erano nell'armadio di camera sua.
Presi il telefono e cercai il suo contatto, lo portai all'orecchio e aspettai che rispose, ma dopo vari beep fastidiosi da Cleo, non ricevetti nessuna risposta.
Continuai, senza perdere la speranza
Non poteva essere.
Magari si era trasferita ds Magnus, mi aveva detto che ormai aveva preso Mazzie era in affidamento e voleva un aiuto.
Chiusi l'appartamento e raggiunsi frettolosamente l' attico del sommo stregone a Brooklyn.
Era lì,vero?
Doveva poteva essere?
«Magnus, ti prego apri!» bussai alla porta e con uno scatto la porta si aprì e mi fiondai al suo interno.
«Cleo! Cleo sei qui?»
«Shadowhunter, buongiorno anche a te.»
«la sua casa è completamente vuota, se le fosse successo qualcosa? E se fosse stata rapita da Valentine? Anche lui è sparito » mi inpanicai non sapendo cosa fare.
Doveva essere da qualche parte.
« dov'è lei? È qui Cleo?» domandai nuovamente.
« Magnus per l'amor dell' angelo, rispondimi!»
«siediti, Alexander ti starò per raccontare una storia che non ti piacerà per niente.»
«non voglio sedermi, non voglio niente.
Voglio solo sapere dov'è »
« A Lisbona, è tornata a Lisbona »
Il mondo mi cadde addosso, smise completamente di girare e il mio cervello smise di ragionare in modo lucido.
« è andata via? Per me? Volevo chiarire la situazione, volevo tornare insieme a lei.. non volevo spaventarla con la questione del matrimonio e figli! Te lo giuro Magnus, è importante per me» l'aria mi risucchiò i polmoni e fosse come annegare nel mio stesso dolore.
Caddi sulle ginocchia, ormai arreso e non mi accorsi di piangere fin quando non mi caddero alcune lacrime sul jeans che indossavo quella mattina.
«Non è per colpa tua, sciocco.
Cleo doveva andarsene comunque, era risaputo.»
« Ma noi abbiamo ancora bisogno di lei »
« Sapeva di questa tua reazione, almeno non in un modo così esagerato.. »
« Cleo è una strega gemini, ossia, il suo potere è diviso fra due persone, il suo nome è Nemesi; una ragazza di Chicago che i suoi antenati le hanno bloccato i poteri per far sì che la sua natura non uscisse fuori.
Sono le ultime streghe della congrega della maga Circe, proprio lei stessa decise a chi convertire i suoi poteri.
Ha dovuto tornare a Lisbona per istruirla, ha bloccato i ponti di comunicazione persino con me.
Nessuno può andare da lei, nessuno può comunicare con lei.»
Ero esterrefatto da ciò che sentivano le mie orecchie, Magnus continuò a parlare di quella surreale situazione e cercai di capire man mano ciò che Cleo mi aveva sempre nascosto in tutti quei mesi di relazione.. sapevo che qualcosa non andava.
«perché non mi ha mai detto la verità su di lei?»
«mi ha chiesto di dirtelo appena se ne fosse andata definitivamente, poiché pensava che tu l'avresti fermata e lei ti ama più della sua stessa vita.»
« avremmo trovato una soluzione a tutto...» biascicai riprendendomi.
Non ero arrabbiato, né triste...
Soltanto deluso... Poiché la definivo la persona più importante per me, ma magari, per lei non era lo stesso..
« una delle due dovrà morire per far sì che l'altra viva.
Alec ascoltami bene, sono come un padre per lei.. ha fatto la cosa migliore, nonostante lei mi manchi più di qualunque altra cosa.»
Morire per una vita.
Era questo ciò che mi fece scattare nella mia mente.
Cleo per una vita o
Una vita per Cleo.
STAI LEGGENDO
Damnatus Angelus
FanficCleo non era una ragazza come le altre adolescenti di Lisbona, non rientrava nella categoria "sempliciotte" ma era ben altro. complicata e dannatamente bella come un'angelo caduto, la vita le era stata ingiusta e bramava vendetta. Alle luci dell'alb...
