Cleo's pov 🌑
S
e il mondo fosse crollato da un momento all'altro era Proprio arrivato l'attimo in cui accadeva quella catastrofe.
La mattina presto Nemesi mi telefonó per informarmi dello stato di malessere di Magnus, avevo lasciato la ragazza insieme all'ex sommo stregone per affinare il suo controllo.
Trovai Magnus sul pavimento privo di sensi quando varcai la soglia dell'appartamento e corsi per soccorrerlo e trovare Katarina, una delle streghe migliori in campo medico per donargli tutte le cura migliori.
Nel frattempo i miei amici gli fecero visita, ma non potevano restare a lungo, le missioni non si potevano mica lasciare in sospese.
Intimai Nemesi di andare a casa e ringraziai Simon per averla accompagnata, non voleva andarsene.
Rimasi sola nella stanza dell'infermeria, ero seduta su una sedia posta lateralmente al lettino di Magnus.
«Mag non so se puoi sentirmi..
Ma è tutta colpa mia, sono stata solo un' egoista e non potrò mai perdonarmi per questo.
Non dovevo mai andarmene da New York,Non mi sono resa conto di quanto tu stessi soffrendo in realtà.»
«Non ti torturare Cleo»
Sola ma con Alec.
Era l'unico ad aver insistito così tanto a rimanere, gli dissi che doveva rimanere in silenzio e così fece prima del suo intervento.
Era rimasto seduto infondo alla camera, con la schiena appoggiata al muro e le braccia incrociate.
«lui è mio padre, non posso permettermi di perderlo.. non mi perdonerò mai»
« posso entrare?»
« certo» risposi a Katarina mentre mi alzai dalla sedia e ascoltarla con attenzione senza perdermi in nessuno dettaglio.
«sei riuscita ad entrare in contatto con qualcuno del labirinto aspirale?» le chiesi aspettando una risposta positiva.
« Si,hanno visto i referti e concordano.
il corpo sta rigettando la magia di Lorenzo Ray, ogni volta che utilizza la magia sforza il suo corpo.
stavolta ha avuto fortuna e riuscirà a riprendersi..
ma se utilizzerà la mafia per una seconda volta la magia.. ne dubito.»
Paragonavo il mio cuore a una lastra in vetro, la notizia mi colpì come un sasso che frantumava il materiale in piccoli pezzi e schegge affilanti.
« Non possiamo rimuovere la magia?»
« Solo Lorenzo ray può farlo, siamo nelle sue mani.»
« Ricordo che odiava Magnus, se l'avesse fatto di proposito?»
« Sai benissimo che le trasfusioni di magia non sono sicure.»
« Quel figlio di puttana, io lo ammazzo» borbottai impaziente.
« devi calmarti Cleo »
«come dite voi Shadowhunter? le emozioni offuscano il giudizio»
« ma io sono anche una strega, così mi insulti.» cercai di essere divertente, ma non uscì nessuna risata dalla mia bocca.
Preso l'iniziativa di raggiungere chi aveva causato quel casino.
« Cleo ragiona » la voce di Alec arrivò alle mie orecchie
«lasciami andare»
«dove vai?»
«da Lorenzo! » e percepii i suoi passi raggiungermi con grande falcate.
Attraversai tutte le vie di new York in fretta, senza fiatare e ignoravo le continue domande di Alec che magari avrei risposto dopo che convincevo Lorenzo.
Spalancai la porta dell' attico che era di proprietà di Magnus ma un vecchio bavoso stava occupando.
«Dobbiamo parlare» mi annunciai avanzando nell' ampio salone.
« Finalmente ci conosciamo» disse dandomi le spalle.
«
La bellissima Cleo Oliveira, cosa posso fare per te ?» domandò con un sorriso che avrei voluto strappargli a morsi.
«ti posso offrire un drink? Non so.. un gin, della vodka»
« in questo periodo della mia vita rifiuto gli alcolici, declino l'offerta »
E appena decise di voltarsi per affrontarmi notó il mio pancione.
«vedo che sei in dolce attesa.. e anche accompagnata dal fidanzatino » spostò lo sguardo su Alec.
Era un uomo sulla cinquantina che portava abbastanza bene, i suoi capelli neri erano portati all'indietro con del gel imitando la tipica legata di mucca; i suoi occhi erano piccoli e del medesimo colore con delle sopracciglia abbastanza discutibili e gli avrei consigliato almeno tre tecniche per renderle più presentabili; il naso aquilino e la pelle ambrata; la sua bocca fu contornata da un grazioso pizzetto di cui sembrava fosse l'unica cosa che riteneva importante curare.
Era il rivale di Magnus da anni ormai, lo conoscevo solo per sentito dire, non ci eravamo mai incontrati ma da quello che mi diceva Magnus era tutto fumo e niente arrosto.
« Magnus si è ammalato per la tua trasfusione e vorrei che facessi il contro incantesimo.»
« so che apprezzerai il mio aiuto ma è stata una sua scelta, perché non ha chiesto a te un po' di magia?»
« Non ero a new York..» non dovevo spiegargli la mia vita.
« io non ho colpe.
se quel vecchio pomposo stregone è caduto in vittima della sua stessa vanità»
« perché lo odi fino a questo punto?»
« È semplice.
per tutta la vita sono rimasto a guardare mentre tutto il mondo copriva di lodi Magnus Bane, il prodigio, il sommo stregone che non sbaglia mai..»
«l'invidia non ti dona affatto» inclinai il capo per studiarlo come stregone e non mi convinceva.
« non hai idea di quanto ho dovuto lavorare per ottenere ciò che ho»
Mi aveva fatto perdere le staffe, odiavo chi mi andava contro e insultava i miei amici senza comsocerli, Lorenzo amava solo pavoneggiarsi.
« e ciò che hai io posso toglierlo in dieci secondi.»
Alzai il braccio destro e una forza innaturale lo fece avvicinare alla mia mano che strinse il suo collo con un brutalità.
« Cleo! Per l'amor dell' angelo!» Alec doveva soltanto farsi da parte in quel momento, non l'avrei mica ucciso! Non ero un assasina, solo che alle persone come Lorenzo avevano bisogno di un incentivo.
«Quando tutti sapranno che non hai voluto aiutare Magnus cosa penseranno gli altri stregoni?»
« Lo scopriremo presto » annaspò cercando di inglobare più aria possibile nei suoi polmoni.
«che bastardo» quando il suo viso iniziò a diventare biancastro, gli occhi gonfi lo scaraventai contro alla parete.
« tu guarirai Magnus Bane! che tu lo voglia o no.
perché in una lotta fra me e te, non sarò io a morire.
Che questo ti sia da incentivo a non sfidare mai la pupilla di Magnus Bane.»
«Ti aspetto all'istituto fra quindici minuti o dirai ciao a tutto ciò che ami.
Fai presto, non ho tempo da perdere.»
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Damnatus Angelus
Hayran KurguCleo non era una ragazza come le altre adolescenti di Lisbona, non rientrava nella categoria "sempliciotte" ma era ben altro. complicata e dannatamente bella come un'angelo caduto, la vita le era stata ingiusta e bramava vendetta. Alle luci dell'alb...
