Chapter 99

76 4 0
                                        

Cleo's pov 🌑

N

emesi si ambientava piuttosto facilmente, il mio capo dell' istituto aveva prestato alla coppia un piccolo appartamento proprio al fianco dell'istituto.
Mi ero prestata per fargli da guida fra le vie trafficate della città.
Nemesi aveva provato a raccontarmi gran parte della sua vita ma non riuscivo a comprendere granché..
Era come se fossero stati in un altra dimensione, senza tecnologia del nostro secolo.

Non ero sicura fosse possibile, ma la ragazza dai capelli color carota era sicura di ciò che stesse dicendo e il suo fidanzato non mi sembrava contrariato, quindi lo presi in parola.

A differenza della mia strega gemini, Quattro, il suo ragazzo, non sembrava così felice di essere lì, bramava come se volesse andarsene e rimpatriare il prima possibile.
Cercò anche di convincere la sua ragazza di andarsene, che quello che stava facendo non aveva un senso e che le streghe, i vampiri e i lupi non esistevano ed erano tutto frutto della mia immaginazione dovuta a qualche funghetto allucinogeno che consumano.

' magari' avrei risposto, ma poi pensavo che quelle sostanze da loro non venivano neanche coltivate.

Stanca dei loro litigi continui, consigliai a Nemesi di lasciare il suo fidanzato nell'appartamento e di raggiungermi nel cortile dell' istituto sola.

«perché stiamo in silenzio fissando un punto a caso?» domandò la ragazza.

Giusto in tempo il portale si aprì rivelando le figure di Magnus Bane e Izzy Lightwood.

«non era un punto in caso»

«Cleo! Diamine sei già abbronzata, dovrei trasferirmi per la seconda volta anch'io a Lisbona.. fa così caldo qui»  disse Magnus venendomi incontro per abbracciarmi.

Erano passati soltanto pochi giorni da quando avevo lasciato new York e già le mie abitudini mi mancavano da morire.

Izzy si fiondò fra le mie braccia appena fu la sua occasione e mi strinse a sé come se avesse paura che in quel momento sarei potuta sgretolarmi.

«La mia parabatai » pronunciò fra i miei capelli e il suo profumo si sprigionò fra le mie radici.

«Lightwood, che bello vederti.»
«Vi presento Nemesi, la mia gemini.» si presentarono e iniziarono a parlare delle mie abilità come insegnante.

« è brava solo perché ha avuto un buon insegnante »

« quando l' allievo supera il maestro..»  dissi scherzando.
«Ah, Isabelle! Dentro c'è un mio collega che si chiama Mark, vorrebbe tanto conoscerti.. è un bel ragazzo, Occhi verdi e capelli di un castano chiaro, dovresti trovarlo nel reparto di autopsia»

« un uomo che apre i morti, caso è sexy! Vado subito!» e si incamminò verso l'entrata posteriore lasciando la scena a noi stregoni.

«Magnus, sono tre giorni che proviamo a farle tornare i poteri, ma non ci siamo ancora riuscite.
Ho scavato nella sua mente per capire qual'e il motivo e una sua antenata mise questo sigillo ad ogni donna della loro famiglia, così dopo anni scopriamo su chi è davvero caduto.»

«interessante.
E perché mi hai chiamato?»

« per rompere il sigillo ho bisogno di un altro stregone, non è un rito per un singolo stregone.
È un po' rompicoglioni questa cosa »

«in mia difesa posso dire che non è assolutamente colpa mia?» disse Nemesi ricordando nel suo piccolo esisteva anche lei.

Ahia, cattivo da dire.

« prova ora con quello che ti ho insegnato »

Nemesi fede un passo in avanti, mise le mani ai lati del suo torace, chiuse gli occhi e cercò di concentrarsi, dovevano uscire dalle fiamme color rosso vivo dalle sue mani ma non uscì niente.

Solo un inutile sforzo.

« secondo me, dopo aver rotto il sigillo potrà padroneggiare la fiamma.» cercai l'approvazione di Magnus e annuì alla mia idea.

« in latino?» propose lui.
« È l'unico rito così potente che Conosciamo entrambi.. non abbiamo alternative, ho tutto l'occorrente»

Uscii dalla mia borsa di tela un mortaio, delle foglie di salvia, candele basse e larghe di colore nero e dei gessetti bianchi.

«vuoi proprio farlo nel cortile dell'istituto? Non vedo Ester da molti anni ma ricordo bene come si comportava con te»

« sono passati anni, ho il suo permesso per fare tutto ciò che in mio potere fare.»

Mentre Magnus si occupava nel pestaggio delle foglie io disegnai sul pavimento di marmo, perché ad Ester piaceva spendere soldi in quel modo, una stella a cinque punte con un cerchio che la racchiudeva.
Misi ad ogni punta una candela accesa, sperando che il vento non soffiasse via la fiamma.
Le foglie di salvia pestate andavano distribuite al centro della stella,dove si sarebbe messa anche Nemesi.

Infatti, dopo essersi posizionata al centro senza fare domande e la ringraziai mentalmente per quello.
Io e Magnus fummi pronti per il nostro rituale.

Chiudemmo gli occhi all'unisono e recitammo un versetto alla volta percependo i nostri poteri allinearsi e fondersi nella più totale armonia che due stregoni potessero avere.

Giunti alla conclusione, aprimmo gli occhi e feci cenno a Nemesi di togliersi dal grafitto e di emanare fiamme dai suoi palmi.

«pronta? Ricordati Neme, con concentrati su ciò che stai facendo e non perdere il controllo di te stessa in questo momento.
Ci siamo io e Magnus, ti puoi fidare di lui»

Alzò le mani e si concentrò, quando vidi dai suoi palmi piccole scintille di luce iniziai a saltare dalla gioia.

« riprovaci con più convinzione!»

Aveva trasformato le scintille in piccoli fuochi ed ero così sollevata che  sperai avessi anch'io chance per vivere.

La mia parte gemini aveva sbloccato i suoi poteri, da lì in poi per me, era tutto in discesa.

« ce l'ho fatta!»

«adesso ci aspettano dei giorni duri, per far sì che la tua magia sia davvero magia»


« non contare vittoria, ricordo una ragazzina che aveva quasi incendiato la sua intera scuola per questo »

«sei quasi divertente Magnus, davvero tanto! Adesso puoi ritornare a quella città che chiamate new York..»
Mi rattristí improvvisamente ripensando alla mia vecchia vita.

«Cleo?»

«mh?»

« È distrutto senza di te, gli manchi da morire »

Mi mancava anche lui, i giorni senza di lui sembravano non passare mai.

« Aiutalo ad andare avanti, sappiamo benissimo entrambi che è questa la nostra fine.»

Era arrivato il capolinea.

Damnatus AngelusDove le storie prendono vita. Scoprilo ora