Chapter 90

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Alec's pov 🌕

« che cosa facciamo?» domandò mia madre seduta su una delle sedie nella stanza dell'infermeria.

Erano passate soltanto due ore e nessun cambiamento da parte di Max.

« Fratello Innock ha un idea ma non è sicura.» propose mio padre.

«in cosa consiste? Non mi fido chissà quanto dei fratelli silenti » dissi scettico da questa iniziativa.

« invece dovresti, sono le uniche persone a proteggere la città di ossa e come ben sai,  sono leali e fedeli.
Fratello Innock dice che può guarirlo, ma è come se fosse un riavvio totale del cervello e non sa quanto sia sicura »

« quindi potrebbe non risvegliarsi più?»

«esattamente.»

«Non voglio farlo.»

«potremmo provare con uno stregone, magari riusciremo a capire qualcosa.» mia sorella Izzy alzò il calo e incrociò il suo sguardo al mio incatenandolo.

Conoscevo tantissimi stregoni, ma solo una era la più forte addestrata dal sommo stregone di Brooklyn.
Questo significava soltanto una cosa:
Dovevo chiamare Cleo.

«È una buona idea figlia mia.»

«andrò da Cleo.
Ma chiamate anche Magnus per sicurezza, non sono certo che mi dirà di si..»

Mia madre scosse il capo e alzò un angolo della bocca per formare un lieve sorriso.
« Conosciamo Cleo.»

Mi allontanai per andare a recuperare la mora che sicuramente era a casa sua.
Non era lontano dall'istituto, erano soltanto cinque minuti di strada e avevo le chiavi del suo appartamento.

Avrei dovuto riconsegnarle ?

Ad ogni gradino che salivo il magone allo stomaco si fece sempre più pesante.
Il mio cuore sembrava una molla e non smetteva di battere in un modo frenetico che quasi mi faceva tremare tutte le dita.
Una parte di me era contento di vederla, era passato soltanto un giorno dalla nostra grossa discussione  e non averla attorno, anche solo per un momento creava in me un senso di sconforto.

Bussai alla sua porta.
«Cleo sono io» nessuna risposta, come ben pensavo.

Era proprio da lei, non decideva mai di lottare contro il suo orgoglio.
«Cleo, ti prego è urgente »

La porta con mia grande sorpresa si spalancò rivelando la figura di Cleo con un viso molto stanco, i suoi occhi erano circondati da due occhiaie violacee ma era comunque bellissima, gli ripetevo sempre che era stupenda struccata.

«Non avrei diritto di chiederti favori»

« sei uno sporco opportunista » sputó parole come se fossero veleno.

Ma era soltanto arrabbiata e ferita, aveva tutta la ragione di questo mondo e io non potevo farci niente.

«ho davvero bisogno di te »

«vai a farti fottere Lightwood.
Ciao, stammi bene.» e tentò di chiudere la porta ma all'ultimo secondo misi il mio piede per bloccarla

«Si tratta di Max!» urlai.
«ti prego Cleo, si tratta di mio fratello»

La sua espressione cambiò e nei suoi occhi riconobbi la tenerezza che riservava alle persone a cui teneva, la tenerezza che un giorno era anche per me.

«cosa è successo a Max?» chiuse frettolosamente la porta alle sue spalle chiudendola a chiave per sicurezza.

«È stato aggredito da qualcuno e non sappiamo ancora da chi.
Ha delle ferite molto profonde, se non. Abbiamo un' alternativa fratello Innock dovrà effettuare un riavvio del suo cervello ma non è sicura e non sappiamo  se tornerà da noi.» ci incamminammo verso l'istituto.

« ho capito cosa è successo al suo corpo, ma la sua anima è  bloccata nell' aldilà, la tecnica è sicura ma dipende tutto da tuo fratello.
Ti avviso, non posso fare molto ma solo alleviare le ferite profonde, se ne ha riportate.»

« spero solo che possa stare meglio, non posso perderlo.. stavo per perdere izzy»

« Alec, farò tutto il possibile per trovare una soluzione e farò del mio meglio..»

« lo so,non ho dubbi.
Voglio solo avere il mio fratellino indietro e vivere in serenità, perché sembra così impossibile?»

« la vita è imprevedibile Alec.
Ma tuo fratello è un bambino prodigio e anche molto forte. Si riprenderà presto.»

« Jace sta cercando di scoprire chi è il colpevole, appena lo prenderò con le mie mani si pentirà di aver toccato mio fratello.»

Una volta arrivati in infermeria salutó i miei genitori e mia sorella con un tenero abbraccio.
« mi dispiace tanto per vostro figlio, se posso fare altro per aiutarvi ditemelo.»

« è già abbastanza che sei qui figliola, significa molto per noi il tuo prezioso aiuto.» rispose mia madre con la speranza dipinta sul suo viso.

«vieni, ti faccio vedere Max» la presi per mano.

Lei non si ritirò, forse le facevo un bel po' di pena dato che non aveva ripreso ad insultarmi.
Max era sempre nella sua solita posizione, sdraiato su un lettino e con gli occhi chiusi.

« Grazie ancora per essere qui Cleo»

« sono qui per i tuoi genitori e lo faccio per Max, voglio davvero un gran bene a questo ragazzino.. gli avrei dovuto dare ancora dei fumetti da leggere per completare la sua collezione..»

« è sempre in giro con uno di quelli in tasca, non si allontana mai.»

«sono contenta che gli piacciono » sorrise delicatamente.

« pensa che aveva detto se noi due ci fossimo sposati, lui avrebbe voluto farmi da testimone..»

Non avrei dovuto dirlo, era fuori luogo e quel momento si trasformò in totale imbarazzo.

«Alec..»

Alzai il capo e guardai la sua espressione:
Avevo imparato benissimo il suo volto e il suo sguardo vuoto mi aveva fatto comprendere che non era nel suo potere fare guardare max.

« adesso che siamo soli e guardo le ferite non so quanto possa esservi d'aiuto.
la magia di un stregone non può fare niente ma neanche quella di fratello Innock.
Qui dipende solo da Max»

E dopo quelle parole mi cadde il mondo addosso
Ma mio fratello era  un guerriero e pieno di vita, lui voleva dipingere la sua vita di colori.
Io ero sicuro che max avrebbe continuato a vivere.
Era determinato, proprio come un Lightwood.
Ricordavo ancora la prima volta che li presi in braccio, l'ultima volta che lo avrei visto sarebbe stato sul mio punto di morte per vecchiaia.
Non era quel giorno, la vita era appena iniziata per lui

Allora dai, Max apri gli occhi!

Damnatus AngelusDove le storie prendono vita. Scoprilo ora