capitolo
2
Le sue parole mi rimbombavano ancora in testa.
'' Benvenuta a villa White ''
Benvenuta un accidenti.
Indietreggiai di qualche passo, guardandomi costantemente dietro le spalle, verso l'uscita.
Lui parve notarlo subito e si schiarì la voce.
<< Non andresti lontano, sai perfettamente che oltre il cancello ci sono le mie guardie. Smetti di fissare quella porta >> mandai giù la bile e presi un bel respiro per tentare di calmarmi. Ma fu del tutto vano.
Alzò le mani lentamente davanti a se << Come ti ho già detto.. questo non è uno scherzo. Qui è dove dovrai restare, ti spiegherò ciò che t'interessa sapere, ma devi ascoltarmi e fare ciò che ti dico >> avanzò di qualche passo, in maniera cauta, come si fa con gli animali spaventati.
<< Lo farai? >> la sua vicinanza mi mise in allerta. Incominciò a girare intorno a me, per creare un ostacolo fra me e la porta.
Più si avvicinava, più continuavo ad allontanarmi dal lato opposto.
Il debole ticchettio dell'orologio era l'unico suono che si poteva udire, oltre i miei respiri affannati.
Chiuse gli occhi e reclinò la testa all'indietro esasperato << Non ho tutta la sera e non sono un tipo paziente. >> il suo tono di voce si aggravò << ho delle cose da spiegarti e delle cose da mostrarti. E il tuo atteggiamento non mi aiuta >>
Mi accorsi di avere la schiena contro il muro.
<< non avvicinarti! >> sibilai.
<< Puoi fare quello che ti dico, per adesso? >> bloccò i suoi passi.
<< No, voglio andarmene >> gemetti.
Lui serrò la mascella e mi rivolse uno sguardo stoico.
<< La risposta esatta è: si, Harry >> Lo disse con sorriso sottile che non toccava gli occhi.
<< Prima metabolizzi ciò che ti aspetta e meglio sarà >>
Lui inclinò appena la testa, come se stesse misurando la distanza tra noi. Non sembrava avesse fretta di raggiungermi, come se lo spazio fra noi lo rassicurasse tanto quanto me.
Estrasse una sigaretta, la appoggiò alle labbra, poi si fermò un istante e ci ripensò, rimettendola nel pacchetto.
<< Non mi piace questo gioco >> dichiarai e tirai su con il naso.
<< A me meno >> secco, breve e coinciso.
Aggrottai la fronte e restammo a studiarci in silenzio per qualche secondo.
Si passò una mano tra i capelli biondo cenere - mossi, indocili - e mi lanciò uno sguardo nervoso e impaziente. Come se noi fossimo ad un colloquio da lavoro e lui avesse fretta di congedarmi.
<< Perfetto. Allora facciamo così: poche parole, regole chiare >> ruppe il silenzio.
<< Regola numero uno >> continuò, con calma gelida. << Non fare scherzi, non tramare nulla e non fare nulla di stupido. Dopo avermi ascoltato forse, tutto ti sembrerà più chiaro, per quanto .. >> gesticolò teatralmente verso di me << questo possa essere possibile >> una risata amara e priva d'ironia gli sfuggì
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Mr. White
RomanceLa notte del suo diploma, Victoria Turner scompare. Dietro i cancelli della villa White scoprirà che il suo passato non è stato dimenticato. È stato nascosto. Harry White conosce una verità che lei cerca da tutta la vita. Ma in una famiglia costruit...
