CHAPTER 26

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26

Con la testa poggiata al finestrino ripensai alla fiera: i bambini, il cibo, i vestiti, i giocattoli depositati al di sopra delle bancarelle.
E quel luogo mi riportò ad Etta.

" Ha mai chiesto di me? "
" Non pensa che sia strano il fatto che io sia sparita nel nulla? "
" E Miki e Rose? Le mie uniche due amiche? "
" Harry come le aveva convinte a non cercarmi? "
Ero un'illusa.
Ancora una volta, il destino mi aveva impedito di fuggire.
Ma non c'entrava nulla la difficoltà nell'impresa, era solo colpa mia.
Ero stata esitante, debole.
Una stupida, una completa stupida.
Chinai la testa verso le mie gambe nude e presi ad osservare la mia vestaglia rosa.
Che vergogna..

Notai Cody guardarmi incuriosito.

<< Smettila di guardare! >> lo ripresi con tono duro.
Fece spallucce e roteò gli occhi all'insù.

<< Sai con l'estate che si avvicina, quasi quasi ti invidio. Hai sicuramente un abbigliamento a prova di sudore >> scherzò e posai gli occhi sui suoi, di indumenti.
La sola vista mi procurò del prurito alla pelle.
<< Non sono in vena >> gli lanciai un occhiataccia.
<< Giusto.. >> annuì meditando << - abbiamo rovinato il tuo piano. Quello di fuggire ad una fiera in vestaglia >>

<< Non ho avuto il tempo di ... ma che cavolo ne vuoi sapere tu? >> sbuffai infastidita.
Ero un fascio di nervi.
<< Da quanto vi conoscete tu ed Harry? >> Cody si girò verso di me con occhi pensierosi.

<< Due anni. Il tuo padrone è un tipo interessante, ma non singolare come il padre >> lo stomaco mi bruciò.

<< Lui non è il mio padrone >> la mia voce uscì scontrosa.
Le sue sopracciglia si sollevarono di poco.
<< Io non sono la sua concubina o cose del genere! >> sbottai.
Ridacchiò di gusto a quella affermazione, che apparì insensata su suoi occhi.

<< No? >> sussurrò e rinviò i suoi capelli all'indietro.
<< E cosa sei precisamente? La sua dama da compagnia? >> sogghignò.

<< Sono una che potrebbe prenderti a calci in culo se non la finisci>> era così scortese e la voglia di fargli sbandare la macchina, a costo di farmi male con lui, era tanta.

<< Io non sono niente di tutte queste cose, sono rimasta incastrata >> guardai in avanti.

<< Hai ragione, la vita è stata ingiusta con te >> il suo tono sarcastico bloccò i miei pensieri, ma decisi di ignorare le sue parole.
O la rabbia mi avrebbe giocato brutti scherzi.

<< Perché Harry non voleva che venissi? È una fiera a scopo benefico. Non vedo il motivo >> ripensai alla loro precedente telefonata. I suoi lineamenti s'indurirono.

<< Signorina Turner >> respirò.
<< Non vedo perché dovrei, non sono affari che ti riguardano >> la curiosità mi stava uccidendo lentamente.

<< Tutto questo mistero è ridicolo >> la mia voce uscì fuori così infantile e lagnosa che mi pentii di averle pronunciate. Abbassai gli occhi verso le mie mani che continuarono a strofinare le gambe nervosamente.

Cody rise di nuovo.

<< Qui non si tratta solo di mistero. Secondo te Harry ti avrebbe fatta restare lì con noi? - così da avere la possibilità di gridare in mezzo alla gente " aiuto ! Vi prego aiutatemi! Mi tengono in ostaggio!" >> provò ad imitare la mia voce.

Strinsi le mani in due pugni e digrignai i denti.
<< Tu al mio posto non l'avresti fatto? >>

Smise di guardare la strada davanti a se per un attimo, per lanciarmi un'occhiata fugace.
<< Ovviamente, ma non sono nella tua situazione come puoi ben vedere >> disse con menefreghismo.

Mr. WhiteDove le storie prendono vita. Scoprilo ora