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Mi specchiai nell'acqua del lavabo. Il mio riflesso si perdeva in mezzo alle bolle di sapone, tremolante a causa del brusco movimento delle mie mani.
Ero furiosa, spaventata.
Fino a poche ora fa ero soltanto una ragazza normale, nel giorno del suo diploma.
Come sono giunta a questo?
Mi rifiutavo di credere che la mia vita da ora in poi, si potesse ridurre a .. questo.
Confinata in una villa con un sadico.
Non credevo nemmeno ad una singola parola. Mi avrebbe fatto del male, mi avrebbe toccata.
Asciugai violentemente i piatti e i bicchieri e immaginai di stringere le mani intorno al suo collo. Immaginai di spaccargli in testa il bicchiere che stringevo con troppa foga tra le mie dita.
E in rapida precedenza pensai a lei, a mia madre. Era lei la causa di tutto.
Non l'avevo mai vista in vita mia, eppure l'odio iniziò ad insinuarsi dentro di me. Viscerale e incontrollato.
Come aveva potuto farmi questo?
Vendermi, darmi in '' regalo '' solo per aver salva la vita di lei e del suo squallido amante, mio padre.
Figlia di una prostituta, un pegno in dono per la sua indulgenza.
I miei occhi si scurirono e senza rendermene conto lanciai con foga il bicchiere di vetro contro il pavimento.
Un urlo mi squarciò la gola e miei pensieri andarono ad Harry, mi avrà sentita di certo.
Al diavolo, dovevo pensare, trovare una soluzione.
Mi rannicchiai a terra e iniziai a raccogliere i pezzi rotti.
Etta mi stava aspettando per cena, sono passate delle ore ormai. Sarà preoccupata e mi starà sicuramente cercando.
E anche se avesse trovato il modo di risolvere la situazione, di certo non poteva farlo con ogni mia conoscenza.
I miei pensieri andarono anche alle mie amiche. Ci vediamo regolarmente e sicuramente mi scriveranno in questi giorni e se non mi vedranno rispondere, anche loro si preoccuperanno.
Tirai su con il naso e una flebile speranza cominciò a scaldarmi il petto.
Un rapimento non passa inosservato, anche se sei un membro della White Enterprises.
Mi cercheranno e denunceranno la mia scomparsa, ne sono certa.
Il mio sguardo scattò verso l'alto, alla ricerca delle fantomatiche telecamere di cui Harry mi aveva parlato.
I suoi uomini hanno già visto quello che è successo qui? verranno a controllarmi?
E di nuovo l'angoscia scacciò la speranza che avevo appena trovato.
Quello che sapevo e che avevo capito è che per me, nulla sarebbe stato facile da ora in poi.
Ero un topo da laboratorio chiuso dentro una teca e dovevo solo sperare che qualcuno facesse irruzione per liberarmi.
Dovevo attendere in questa tenuta immersa nel nulla e nel mentre cercare di sopravvivere.
Violenti singhiozzi scossero il mio petto e iniziai a piangere rumorosamente.
Poggiai la testa contro le mie ginocchia e le strinsi forte a me, chiudendomi nella mia bolla.
L'adrenalina provata fino a pochi minuti fa stava lasciando spazio ad una dura realtà: ero sola.
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Mr. White
RomanceLa notte del suo diploma, Victoria Turner scompare. Dietro i cancelli della villa White scoprirà che il suo passato non è stato dimenticato. È stato nascosto. Harry White conosce una verità che lei cerca da tutta la vita. Ma in una famiglia costruit...
