CHAPTER 8

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I suoi occhi blu pieni d'ira si puntarono sui miei spaventati.

<< Che fai Ridge? >>
Lui continuava a stringere il suo cellulare << devo riattaccare, c'è stato un piccolo contrattempo >> se lo infilò in tasca e notai Terence ed Harry osservarlo incuriositi << guarda un po' chi si vede, White >>

<< Abbiamo fatto conoscenza con la tua Victoria...è veramente deliziosa ma ha un caratterino che lascia a desiderare >>
Terence nel frattempo lanciò un'occhiata veloce agli altri quattro ragazzi che erano all'interno della piccola casa di legno.

<< Con chi stavi parlando al telefono Ridge? >> i miei occhi grigi non abbandonarono il viso di Harry nemmeno per un istante.

<< Con uno dei miei. L'avevo mandato a cercarti. Per assicurarmi che non interrompessi il nostro momento, sai >> gesticolò verso di me << ma a quanto pare non abbiamo fatto in tempo a rintracciarti >> rispose con estrema calma.
Il volto di Harry si scurì e spalancò di poco la bocca. Alcune ciocce dei suoi lunghi e indomabili capelli si attaccarono alle sue labbra e lui le soffiò via frettolosamente. Allargò improvvisamente le braccia teatralmente e << Ta - dam! eccomi qua >> canticchiò con voce aspra.

<< Harry >> in quel momento non ebbi la forza necessaria per fare qualcosa. Riuscivo solo a pronunciare il suo nome e le lacrime iniziarono a rigarmi il viso. Ero tesa come una corda di violino e volevo uscire da quel posto, mi mancava l'aria. Gli lanciai uno sguardo pieno di significato e lui colse l'allusione.

<< Il vostro momento è terminato. A quanto pare con le donne non te la cavi molto bene, la stai spaventando >> tremai non appena vidi Ridge avvicinarsi a me per sollevarmi da terra.
Harry avanzò istintivamente << lasciala andare, in questa festa ho più alleati di te McFlay. Non credere che sarà così semplice.. sono poco paziente, mi conosci >>

<< Non voglio lasciarla andare...tu neanche eri d'accordo a volerla prima che arrivasse!>> urlò e un suo braccio avvolse il mio petto << puoi sempre cederla a me, ti pagherò profumatamente oppure potrei rendere un favore alla tua famiglia >> vidi il suo pomo d'Adamo fare su e giù velocemente. Inclinò di poco la testa e iniziò a ridacchiare istericamente.

<< Cos'è che ti ha fatto cambiare idea? >> gli chiese e lui smise di guardare Ridge per guardare me. C'era risentimento, astio. Mi guardava come se volesse dirmi mille parole e fra le più infime se avesse potuto.

<< Un patto è un patto! >> gridò in risposta spalancando gli occhi << e tu dovresti saperlo bene, ma d'altronde è pretendere troppo un simile ragionamento da parte della tua stupida, ed inutile famiglia, quindi facciamola finita e lasciala subito >> ringhiò accentuando su ogni lettera. Era furioso e la vena del suo collo sembrava voler schizzar via dal suo corpo.

<< Andiamo McFlay stai esagerando >> si mise in mezzo Terence, cercando di dar man forte al suo amico.

<< La figlia di Lisa Turner è un bel premio da tenere in casa >> rimasi sconcertata dalle sue parole << non pensavo che saresti venuto a riprendertela >> continuò.

<< Ho detto, lasciala an-da-re >> il suo tono basso mi fece venire i brividi. I suoi tentativi di raggiungermi furono infranti a causa dei quattro ragazzi che gli sbarravano il cammino.

<< Fai un altro passo e do l'ordine di massacrarti di botte White >> il mio cuore precipitò di colpo nello stomaco e la paura inondò letteralmente i miei sensi.

<< Perché la vuoi?! c'è qualcosa sotto? >>

<<Te l'ho già detto >> le sue parole velenose si sparsero per tutta l'area circostante e il mio respiro iniziò ad aumentare di velocità.

<< Lei è già mia, e ora lasciala >> digrignò i denti << non te lo ripeterò di nuovo. Conto fino al tre >>
Ridge s'irrigidì quando vide Harry sfilare una pistola dalla sua giacca. Avevo ragione. Ecco cosa c'era in quel taschino interiore della sua giacca. E questa somigliava davvero ad una scena del Padrino di Coppola. I quattro si allontanarono spaventati. Terence era dietro di lui per coprirgli le spalle. Quei quattro idioti non erano dei duri, se l'erano data a gambe levate capendo l'antifona. La situazione non era più in loro vantaggio.

<< Dove andate razza di idioti? >> Harry iniziò a ridere di gusto voltandosi di poco verso le quattro figure che stavano uscendo dalla porta con la coda fra le gambe.
<< Una pistola eh White? >> il ragazzo che mi teneva stretta iniziò a vacillare. La sua spavalderia scemava ad una velocità catastrofica ed io di conseguenza provai a liberarmi dalla sua presa.

<< Meglio prevenire che curare. È solo una precauzione, necessaria. Si è fatta dura la fuori, da quando una delle Turner è ritornata all'ovile.  >> m'indicò con quell'oggetto infernale.
<< Uno >>

<< Basta! lasciami! lasciami per favore! >> implorai.

<< Due >>

Sentii un tonfo forte colpire per terra ed urlai per lo spavento. Harry aveva sparato. Il suono mi esplose dentro. Urlai. E lui sembrò vacillare per un momento. << Non dovevi contare fino al tre? >> tremò per la paura e finalmente mollò la presa su di me.

<< Questo è un avvertimento McFlay! Ora sai bene che non ho paura di usarla >> i suoi lineamenti s'indurirono. La mano tremolante tradiva le sue parole. La pistola fumava ancora nelle sue mani.

<< Voi siete tutti matti! >> dissi in lacrime e mi precipitai fuori.

<< Fermala >> ordinò il ragazzo dai capelli color biondo cenere e Terence circondò il mio corpo con le sue braccia. Urlai per l'esasperazione e mi girai verso di lui con uno sguardo pieno d'astio.

<<Il Karma gira White. Prima o poi la tua fortuna finirà. Quelli come te e tuo padre cadono sempre in rovina in un modo o nell'altro. E quando arriverà quel giorno. Festeggerò è una promessa >> lo minacciò ed io continuai a guardare quel ragazzo tenebroso che mi aveva salvato la vita.

<< Harry ti prego >> sussurrò Terence. Le sue mani si strinsero in due pugni << andiamo via >> aggiunse. Lo sentii sospirare rumorosamente.

<< Portala via da qui >> parlò in fine. Il mio cuore mancò di un battito.
<< Terence, portala via >> e il suo amico mi trascinò via da quel posto.

<< Sei una stupida, se non ti fossi allontanata tutto questo non sarebbe successo!>> mi rimproverò duramente il ragazzo biondo << ti ho già detto che non ti conviene scappare Victoria >> i miei piedi toccarono nuovamente terra.

<< Non voglio restare qui, non m'interessa ciò che pensi Terence! >> lo informai con acidità.

<< Sei insopportabile, ma non hai idea di quanto mi hai fatto spaventare, Turner >> scattò continuando a girarmi intorno.

Crollai a terra distrutta, il mio piano di fuga avrebbe dovuto attendere ancora.

<< Come puoi rimanere indifferente ad una persona distrutta che chiede aiuto, che è stata rapita e che vuole soltanto tornare a casa sua? >> domandai con un filo di voce, ma la sua risposta non arrivò.

***

In effetti Terence rimase in silenzio per tutto il tempo, rimase solo accanto a me ad ascoltare i miei continui sbuffi e i miei respiri affannosi. Si alzò velocemente da terra non appena vide arrivare Harry.Il suo viso era pieno si segni: un labbro rotto e insanguinato, un graffio appena sotto l'occhio e un altro sotto il mento. I suoi capelli erano un pasticcio e i suoi occhi erano pieni di adrenalina.

<< Su forza andiamo! >> comandò. Mi alzai con riluttanza da terra a causa del suo temperamento rude.

<< Dove? >> gli chiesi seguendolo. Si bloccò di colpo e si giro versò di me.

<< Dove credi stia andando? >> mi aggredì. << Per oggi hai fatto anche troppo >> mi tirò per un braccio ed io cercai di non guardarlo.

<<..rivoglio la mia vita >> sussurrai. Non disse nulla e mi trascinò all'interno della sua macchina nera. 

Le ruote della sua auto, stridettero sull'asfalto. Dietro di noi, la villa dei Berry svaniva nel buio, come se volesse inghiottire la mia voce insieme alla mia vita. 

Mr. WhiteDove le storie prendono vita. Scoprilo ora