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Mi svegliò una musica che saliva dal piano di sotto, insieme a un rumore di stoviglie. Mi tirai su, gli occhi ancora impastati. Non credevo che avrei dormito e invece..
Per un attimo, sperai di svegliarmi nel mio solito letto, dopo aver fatto un incubo molto vivido.
Ma purtroppo la camera era la stessa di ieri sera e la stupida divisa da cameriera, me lo ricordava in maniera crudele.
Poggiai i piedi a terra titubante ancora in silenzio, ascoltando la musica che continuava a suonare in sottofondo.
La gaffe di ieri sera tornò a martellarmi il cervello. A cosa stavo pensando?
Era ovvio che non sarebbe stato semplice scappare via.
Smisi di rimuginarci troppo e aprii la porta.
Scesi le scale a passi lenti e misurati, chiedendomi cosa mi sarebbe aspettato.
Un programma da seguire forse? Me lo immaginavo seduto composto davanti a me con un blocco di fogli, pieno di regole e piani da eseguire.
Mi fermai a metà gradino e trattenni il fiato.
Harry stava facendo saltare una padella. Canticchiava parole spezzate e, ogni tanto, accennava un passo. Non era una danza: era ritmo.
Aveva il volto disteso e i suoi movimenti erano spontanei, in netto contrasto a ciò che avevo visto ieri.
Mi sembrava di spiare uno scorcio della sua vita privata e mi sentii improvvisamente a disagio, come se stessi guardando un qualcosa che non mi riguardava.
Mi notò.
<< Vedo che ti piace guardare >> disse, profondo e calmo.
<< Io... sono appena arrivata >> Le parole mi inciamparono in gola.
Si avvicinò con due piatti in mano. << Puoi aggiungere il bacon? >>
Lasciò i piatti nelle mie mani, senza sfiorarmi. Poi sparì, veloce.
Spensi il fuoco, sistemai il bacon. Quando tornò, tornò con una giacca che odorava di sapone e fumo.
<< Mi hai aspettato. Gentile da parte tua >> accennò, a metà tra ironia e stanchezza.
Mi limitai a guardarlo, senza rispondere.
Il suo sguardo scivolò su di me, rapido, valutativo. Mi cascò la forchetta.
<< Ci sono delle vesti da notte nell'armadio e anche dei pigiami. >> m'informò con tono calmo.
<< Hai tutta l'aria di aver dormito con quella divisa >> indicò i miei vestiti stropicciati.
<< Non hai dato un'occhiata a ciò che si trova dentro la tua stanza? >> inghiottì quasi un intero pezzo di Bacon e cominciò a masticarlo in maniera tutt'altro che composta.
Non ho mai sopportato le persone che mangiano in maniera rumorosa.
Mi mossi sulla sedia trattenendo la voglia di dirgli di mangiare senza biascicare a aggrottai le sopracciglia.
<< Non ho chiuso occhio per tutta la notte, mi sono addormentata alle prime luci dell'alba e non so nemmeno come ho fatto >> ingoiò il pezzo di Bacon e iniziò a sorseggiare con foga il succo d'arancia nel suo bicchiere.
Fissai con disappunto ogni suo movimento indelicato. Annuì pensieroso e si scostò i capelli dal viso.
<< So che ti sei chiusa dentro la tua stanza per il restante della sera e per tutta la notte. Dico solo che .. tutte quelle ore senza nemmeno curiosare, lo trovo insolito >>
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Mr. White
Storie d'AmoreLa notte del suo diploma, Victoria Turner scompare. Dietro i cancelli della villa White scoprirà che il suo passato non è stato dimenticato. È stato nascosto. Harry White conosce una verità che lei cerca da tutta la vita. Ma in una famiglia costruit...
