17
<< Hai vinto ? >>
<< Ho vinto >>
Uscii da quella casa a passi a piccoli passi.
Harry mi guardava in modo incerto. Si
Avvicinò lentamente a me, come si fa con gli animali feriti per non spaventarli. Mi poggiò il dorso della mano sulla fronte. I suoi polpastrelli erano freddi e attraversati da un tic nervoso.
Bruciavo ancora.
Mi scansai di poco.
Se prima, nel suo letto, avevo trovato confortevole il suo tocco, in quel momento, mi provocava solo un gran fastidio.
<< Ridge è stato qui >> mormorai.
<< Lo so >> disse soltanto.
I suoi occhi erano puntati su di me, studiandomi.
Sembrava quasi che stesse cercando di capire che cosa farne di me.
I miei denti presero a sbattere ritmicamente contro il palato e lo notò.
<< Andiamo in macchina. Ti riporto a casa >>
Casa. Che strano suono che aveva quella parola.
<< Hai bisogno di stare al caldo, la febbre non ti è ancora passata >>
Ipocrita. Sollevai il mio viso verso di lui.
<< Non è di questo che ho bisogno >> sbottai.
<< Puoi sfogarti contro di me quanto vuoi. Ma fallo dentro >> il suo tono fermo, mi convinse a muovermi.
SARAH'S POV
Terence camminava avanti e indietro nervosamente, borbottando fra sé e sé.
<< Ehi >> lo richiamai. << Stai facendo impazzire anche me >>
Scattò verso di me, accigliato.
<< Mi hai volutamente distratto >> mi rinfacciò.
<< Mi hai allontanato da Victoria, per permettere ad Ashley di portarla via >>
Mi sentii con le spalle al muro.
<< Io non ne sapevo niente >> dissi una balla.
<< Io volevo solo stare con te! >>
<< Racconta questa favola a qualcun'altro, Sarah >> si piegò nella mia direzione.
<< Ashley e Indiana si trovano in una brutta situazione >> mandai giù la bile in gola.
<< Sono state ingannate anche loro >> le difesi.
Il biondo crollò sulla sedia accanto alla mia
<< La casa abbandonata dei BlackWood..>>
<< Sul serio, Sarah? Questa storia fa acqua da tutte le parti >> continuò.
La sua aria severa mi fece sentire scomoda e tremendamente stupida.
Continuò a fissarmi, senza dire nulla.
E io iniziai a temere il peggio.
Harry era sicuramente furioso. Dio solo sa, come avrebbe reagito.
Perché Ashley avrebbe dovuto aiutare Ridge?
Tradire l'uomo che ci paga non era una mossa astuta.
<<Sono due stupide>> sbottò prima di allontanarsi da me.
<< Terence, mi dispiace! >> alzai la voce per raggiungerlo, ma fu del tutto inutile.
Sospirai e poggiai stancamente il mio mento sui palmi delle mani.
<< Sarah, calmati. Questo non è affar nostro. Se la sono cercata! >> disse Caroline. Stava pulendo nervosamente i bicchieri usati all'open bar.
La fulminai con lo sguardo.
<< Certo che è affar nostro Caroline. Una di noi doveva avere il buon senso di avvertirle che quello che stavano per fare era una stupidaggine!>> esclamai spazientita.
<< Neanche tu hai avuto il buon senso di avvisarle >> aveva ragione.
<< Adesso è inutile che vi mettete a discutere come delle bambine. Il danno ormai è fatto >> ci avvertì Savannah. Avvertimmo dei passi provenire da fuori.
Ashley e Indiana entrarono dentro al locale tenendosi a braccetto.
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Mr. White
Romance> gli chiesi arrabbiata, i suoi occhi verdi mi guardarono con malizia. > anche se l'odiavo con tutta me stessa il mio corpo non poteva di certo essere d'accordo con la mia mente, ad ogni sua parola accattivante rispondeva > dissi perplessa, picchiet...
