Matthew
Quando Jeffry è tornato in macchina guardandomi negli occhi tutto mi è sembrato più chiaro. Se lui mi avesse dato Catherine io gli avrei dato la mia azienda, ma non era detto che io avrei mantenuto la mia parte di accordo e se lui se la sarebbe preso comunque io avevo in mano il miglior avvocato per buttarlo dietro le sbarre per avermi derubato di un qualcosa che non gli spettava perché lui lo sa, così come lo so io che il nonno non ha mai voluto lasciare la sua fortuna in mano a un uomo che non portava d’origine il suo cognome.
Nonostante Erik Parker fosse il fratello maggiore in realtà non è mai stato mio fratello. Nelle sue vene non scorre il mio stesso sangue e questo il nonno non lo hai mai accettato, nonostante volesse un bene immenso ad entrambi. Poi la questione dell’arresto gli ha tolto tutti dubbi che aveva e tutte le colpe che si stava assumendo. A dire il vero non pensava di lasciarla neanche a me in quanto troppo farfallone e con la testa tra le nuvole per occuparmi di una questione così grossa. Alla fine però l’ha notato, ha notato il cambiamento in me e ha deciso di premiarmi. L’ho implorato per avere ciò che ho sempre desiderato nonostante me ne sia reso conto troppo tardi e alla fine ho vinto io. Al contrario Erik ha continuato a fregarsene della famiglia. Ha continuato a tradire la fiducia dei nostri genitori e dei nostri parenti nonostante sapesse che il nostro capostipite stesse per lasciarci definitivamente. Da quel giorno, da quando è uscito da quella maledetta cella, non ha fatto altro che tirare fulmini e saette verso nostro nonno il quale non aspettava un attimo per digrignarlo e per ricordargli quanto fosse la pecora nera di questa famiglia così illustre. Mio fratello non ha mai chiesto il suo perdono, ha semplicemente continuato a minacciarlo per avere la sua azienda ma poi troppo stanco sembrava essersi arreso. Cosa ha fatto scattare quindi in lui questa pazzia per ritornare a vendicarsi dell’ultima parola di nostro nonno? Quando gli avevo detto che non potevo assumerlo la prima volta sembrava pure soddisfatto di ciò che gli avevo appena detto ma poi l’altro giorno quando ha chiamato per dirmi che Cat non era in grado di gestire quel compito… bhe da quel giorno forse ha iniziato ad impazzire.
<< Hai sul serio concesso a quel pazzo di tuo fratello l’azienda in cambio di Catherine? >> domanda incredulo Jeffry seduto al mio fianco. Gli dico che ho un piano ma che per fare questo ho bisogno del suo aiuto. Preparerò quel maledetto contratto ma avrò bisogno di qualcuno che testimoni che quella firma è stata messa contro la mia volontà. Non sono bravo in legge come Cat ma penso che questo basti per non lasciare tutto nelle sue mani, in più chiederò proprio a quello che reputavo un mio nemico di firmare in modo tale che se non funziona una scusa io ne potrò avere un’altra a portata di mano anche se spero che non dovrò arrivare a tanto. La firma dovrà essere fatta con una scrittura leggermente diversa affinché io possa dimostrare una volta arrivato in tribunale che io non avevo in mente di concedergli così facilmente ciò che ha sempre desiderato.
Figlio dei più importanti truffatori di New York, Erik pensava di fregarmi ma alla fine dei giochi sarò io ad aver vinto la battaglia.
***
<< Ho il contratto. Dove ci vediamo? >> informo mio fratello con le mani tremanti. E se il piano funzionasse? Dio mio, per la prima volta ho un’ansia addosso che neanche per gli esami mi sono sentito in questo modo.
<< Non provare a fare il furbo o giuro che te ne pentirai. >> mi ricorda urlandomi all’orecchio dall’altro capo del telefono.
<< Non metterei mai a repentaglio la vita della donna che amo. >> gli confesso sinceramente anche se so che in minima parte sto mentendo. Per lei farei anche delle carte false e questo contratto ne è la dimostrazione.
<< Tu non sai che cosa significa amare. Clara ti amava ma tu non hai mai amato. Come puoi sostituire una donna come lei con questa donna? >> domanda mentre sento le sue lacrime scendere nonostante non siamo faccia a faccia. Alla fine Jeffry ha chiamato la polizia e quest’ultima sta cercando di localizzare la telefonata quindi fino a quando non mi dicono che tutto va bene mi conviene allungare la chiamata il più possibile affinché possano trovare quel bastardo.
<< È per lei che stai facendo tutto questo non è vero? >> domando poi riflettendo sulle sue parole. Anche se non capisco perfettamente che cosa c’entri mia moglie con questo alla fine penso di aver capito.
<< Eri così stupido, così preso dal tuo lavoro che non ti sei accorto di niente. >> un singhiozzo squarcia il silenzio che si è venuto a creare e per la prima in tutta la mia vita capisco che sta piangendo. Ed è proprio lui a darmi la conferma di ciò che la mia mente ha provato a non credere a rifiutare da quando ho fatto i dovuti collegamenti.
<< Ne eri innamorato? >> domando con il fiato sospeso. Non voglio sapere la sua risposta ma a quando pare è l’unica alternativa che ho per far rilasciare Cat.
<< Ma lei amava te. Ti amava così tanto che non le interessava se la trascuravi per il lavoro. Lei è morta per te e tu sei riuscito a tenerle la mano solo mentre andavate dai medici per cercare una cura. Io amavo lei ma lei amava te e io questo non te lo potrò mai perdonare. >>
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Hug my heart
Literatura KobiecaCatherine Stewart è un giovane avvocato pronta a lottare per i propri clienti. Grazie alla sua ambizione è riuscita a realizzare il suo più grande sogno: diventare l'avvocato di una delle società più rinomate di quel momento. Cosa potrebbe succedere...
