Labirinto (Trey) 🌸

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» 𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦𝘤𝘪𝘱𝘢 𝘢𝘭 𝘞𝘳𝘪𝘵𝘰𝘣𝘦𝘳 𝘥𝘪 𝘍𝘢𝘯𝘸𝘳𝘪𝘵𝘦𝘳.𝘪𝘵

» Prompt: Rosa/Segreto

So che vi aspettavate una fic di compleanno per Jack, però il tema era troppo perfetto per qualcuno di Heartslabyul.

Aggiornamento (25/10/2025): ho ricontrollato la storia e corretto alcuni errori grammaticali.


I labirinti esistono per due ragioni: la prima è perdersi, la seconda è ritrovare la via e magari anche sé stessi. Loro stavano sfruttando a pieno i motivi per cui un labirinto esiste, perché si stavano perdendo fra le sue intricate vie, rincorrendosi e cercando di ritrovarsi.

Nonostante il fiato le mancasse, (Y/n) continuava a correre e a ridere, incapace di smetterla anche se le facevano male le guance.

«(Y/n), dove sei? Tanto prima o poi ti prendo», la voce di Trey si levò da dietro qualche muro fatto di erba e rose.

Si guardò ancora indietro sperando di vederlo sbucare dall'angolo che aveva da poco svoltato, senza mai smettere di andare avanti, seguendo un tracciato storto, impossibilitata a correre dritta.

Quel pomeriggio aveva trovato Trey nella cucina di Heartslabyul a preparare i dolci per il tè delle cinque nonostante fosse appena passato l'orario del pranzo, e lei gli aveva fatto compagnia fino a quando non li aveva infornati, seduta sul bancone e oscillando le gambe nel vuoto, impaziente di vederlo di nuovo libero. Gli aveva allietato il lavoro chiacchierando con lui e Trey era molto contento che fosse rimasta, quindi appena mise i biscotti in forno e settò il timer, (Y/n) saltò giù dal bancone e lo sfidò: «ehi, Trey, prendimi, se ci riesci!» ed era subito balzata verso l'esterno, stando attenta, nel frattempo, a non scontrarsi con nessun altro ragazzo.

Trey ci mise qualche secondo per realizzare che dovesse inseguirla, poi si sfilò in fretta i guanti da forno, li gettò sul bancone e scattò dietro di lei. Rischiò di sbattere contro qualcuno, si scusò e poi notò che lo stava aspettando vicino al labirinto di rose.

Così era cominciata e stava ancora continuando. (Y/n) cercava di non ridere per non rivelare la sua posizione al ragazzo, ma era impossibile trattenersi e sapeva che anche sul volto di Trey il sorriso proliferava.

Si voltò ancora una volta e in quel momento Trey si fermò nel mezzo di un crocevia, si guardò attorno, cercando di capire dove dovesse andare e notò la ragazza. (Y/n) ebbe appena il tempo di vedere il ghigno divertito che si formava sulle labbra e lo scatto nella sua direzione, poi si concentrò sulla via davanti a lei non sopprimendo un urletto.

Il cuore le stava scoppiando nel petto, le guance bruciavano per lo sforzo, ma non rallentò di un passo: era davvero troppo divertente scappare dal suo ragazzo e smarrirsi nel labirinto. In fondo i labirinti sono fatti per perdersi e loro erano decisamente perduti nella gioia del momento, nel brivido che l'attimo fuggente gli stava regalando.

Era a un passo dal centro, probabilmente l'avrebbe raggiunta dopo solo un paio di svolte, perché le pareti ora erano piene di rose e le vie un po' più larghe, ma un braccio si avvolse attorno alla vita bloccando la sua corsa.

«Presa!»

(Y/n) urlò fra le risate mentre Trey la tratteneva, ora con entrambe le braccia, e la sollevava da terra, per fare in modo che non gli sfuggisse ancora.

«Adesso sei mia», decretò con il sorriso sulle labbra e rimettendola con i piedi sull'erba.

(Y/n) non riusciva a smettere di ridere e Trey ne fu contagiato, la strinse più forte contro il suo petto e dondolò leggermente.

«Ti ho presa...», continuò a mormorare mentre le risate di entrambi si calmavano e semplicemente rimanevano nel mezzo della via a coccolarsi, con (Y/n) che si piegava contro un braccio che la avvolgeva e contro il suo petto.

I labirinti sono fatti per ritrovare la via e ritrovare sé stessi e loro si erano appena ritrovati, avevano riscoperto la via di uno verso l'altra. Ma ai due motivi principali per cui i labirinti esistono, ne avevano appena aggiunto un terzo: erano fatti per nascondere e mantenere i segreti.

(Y/n) e Trey avevano deciso di non tornare subito indietro: stavano bene insieme, solo loro due e il mondo fuori da quelle mura di verde e spine, che non sentivano la necessità di tornare a farne parte nell'immediato. Volevano solo continuare a perdersi nelle piccole chiacchiere leggere che spesso condividevano, senza che nessun altro potesse sentire, quindi si accucciarono vicino a una parete di erba, per non sporcarsi le divise bianche e nere, e ripresero a condividere piccoli pezzi di sé stessi con la persona che amavano, la più speciale.

Ben presto (Y/n) cominciò a parlare di più e Trey ad ascoltare, perché lui adorava follemente ascoltarla mentre condivideva ciò che le faceva illuminare gli occhi come due pietre preziose. E lui amava vedere quegli occhi così pieni di vita e così suoi, solo per lui e per nessun altro. Quindi neanche se ne accorse mentre con una mano si afferrava il cappello e con l'altra prendeva le sue. (Y/n) fermò il blaterare sorpresa dall'improvviso gesto, guardò in basso, al caldo palmo poggiato sui dorsi che aveva sulle ginocchia e al pollice che da sotto le strofinava la pelle, poi risollevò gli occhi su di lui e notò un sorriso morbido e sornione e degli occhi dorati che erano pieni di una dolcezza unica.

Trey mise il cappello davanti ai visi e si avvicinò a lei celandosi dietro di esso, e così (Y/n) lo imitò comprendendo l'intenzione. Si baciarono porgendosi l'uno verso l'altra, al sicuro dagli occhi del mondo all'interno di un labirinto di rose e dietro una Fedora bianca; un bacio dolce e genuino, mantenuto nascosto da tutto ciò che poteva corromperlo. Sarebbe rimasto solo fra loro due, come un segreto sussurrato all'orecchio di un bambino. Perché in fondo celare è la terza ragione per cui i labirinti esistono.

Love Me (Twisted Wonderland x Reader)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora