Kate si sciacquò il viso più volte. Era partita da quasi tre ore da Myrtle Beach e si era fermata in una stazione di servizio per fare il pieno di benzina. Non aveva con se molti dollari, se ne rese conto solo quando aveva pagato il carburante e sperava dannatamente che quello che gli rimaneva gli permettesse di arrivare a New York.
Non c'era nessun rumore in quel posto tranne lo scrosciare dell'acqua del lavandino aperto. L'uomo che doveva essere qualcosa tra un gestore ed un guardiano era chiuso a chiave nel suo gabbiotto con una piccola tv accesa ed un pacco di qualche cosa indefinita fritta. Lo aveva capito dalle mani unte, quando gli aveva bussato chiedendogli dove fosse il bagno e glielo aveva indicato con un gesto poco elegante dopo essersi leccato le dita. Poi le aveva infilate di nuovo nel pacco, portandosi una quantità spropositata di cibo alla bocca.
Era contenta in quel momento di avere una pistola, anche se in teoria non avrebbe potuto usarla, ma la faceva sentire sicura in quel posto dimenticato da Dio. Provò a bere un sorso d'acqua ma era semplicemente imbevibile, sapeva di ruggine e tubature, sputò nel lavandino e tornata in macchina posò la pistola di nuovo nel cruscotto, cercando qualcosa per togliersi quel sapore di bocca, un chewing-gum andava benissimo, masticare oltretutto l'avrebbe aiutata a rimanere sveglia.
Era partita subito, appena letto il messaggio di Lanie, non aveva nemmeno avuto il tempo di mettere in chiaro le idee, si era vestita, un paio di jeans una tshirt ed una felpa grigia con il cappuccio, ed era scesa facendo meno rumore possibile al piano inferiore. Nick teneva le chiavi dell'auto dentro la grande conchiglia che usava come recipiente sul mobile vicino l'ingresso. Le prese, afferrò la sua borsa ed uscì, mettendo in moto ed andando via il più velocemente possibile: se anche si fosse accorto, non l'avrebbe potuta fermare. Non sapeva se e quando aveva notato la sua assenza, se non si era svegliato, probabilmente ancora non lo aveva fatto. Aveva fatto già i suoi conti, se non trovava traffico sarebbe stata a New York poco dopo l'ora di pranzo.
Non si era nemmeno fatta troppe domande su quello che stava facendo. Perché era partita? Perché stava andando da lui? Perché Lanie sapeva del suo incidente? Quanto era grave? Aveva chiamato la sua amica non appena si era considerata abbastanza lontana ed aveva preso la strada principale a scorrimento veloce. Saltò tutti i convenevoli del caso, non come se fosse più di un mese dall'ultima volta che si erano sentite e lei era sparita dalla circolazione per tutti ma come se l'avesse sentita poco prima, uscendo da lavoro, come sempre. Così non l'aveva nemmeno salutata quando aveva risposto al telefono, ma le aveva posto solo una domanda: "Come sta Castle?" chiesto con tutta l'urgenza di chi aveva solo bisogno di una risposta positiva che Lanie le diede, almeno in parte. Sembrava nulla di grave, ma aveva sbattuto la testa e dovevano tenerlo sotto osservazione, e si era rotto un braccio. La domanda successiva che avrebbe voluto farle era perché lei sapeva tutte queste cose, ma fu più veloce lei a dirglielo che Kate a chiederlo: Martha e Alexis erano fuori città e Castle nella lista dei numeri di emergenza da chiamare aveva sempre quello di Javier che l'aveva avvertita subito ed erano andati in ospedale per vedere come stava. Evitò di dirle che il primo numero era sempre il suo perché questo l'avrebbe solo ferita di più.
Tutte le altre domande che da buona detective erano nella sua mente le lasciò da parte per un po', avrebbe trovato le risposte in un secondo momento. Ora si sentiva solo più sollevata nel sapere che tutto sommato stava bene. Provò solo una fitta nell'immaginarlo solo e dolorante in una stanza di ospedale, lui che le odiava, perché le trovava sempre tanto tristi. Immaginava le sue espressioni esagerate, di chi cerca affetto e conforto che non ha, che faceva il simpatico e l'ironico con Lanie e Javier, che provava a sedurre le infermiere, ma che poi quando era solo diventava triste. Ora lo capiva perché era partita subito, senza pensare, senza sapere: il suo posto era vicino a lui, così come lui era stato vicino a lei quando glielo aveva permesso. Non c'erano altri motivi o spiegazioni complicate, era tutto molto semplice, lei doveva stargli vicino.
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Obsession
FanfictionRick ha detto a Kate che non sarebbe stato a guardarla mentre buttava via la sua vita. È tornato a casa dopo la consegna del diploma di Alexis quando sente bussare alla porta del loft. Ma non è Kate, è Esposito che lo avvisa che Beckett è in ospedal...