Ce l'avevano fatta.
Ancora una volta Benjamin e Federico ce l'avevano fatta.
Per l'ennesima volta l'amore che univa i due ragazzi aveva dimostrato di essere più forte delle avversità che il mondo gli presentava di continuo, neppure l'ennesimo litigio era riuscito a separare due cuori, come i loro, che non riuscivano a stare separati neppure se avevano un intero mondo tra di loro.
Federico, solo poco più di mezz'ora prima, credeva che non avrebbe mai più avuto la possibilità di stringere, anche solo per l'ultima volta, il moro tra le sue braccia, credeva che Justin avesse determinato per sempre la fine del loro rapporto ma, con sua estrema felicità, aveva scoperto di essersi sbagliato, il più grande, proprio come lui, non aveva alcuna intenzione di separarsi da lui ancora una volta, era disposto a dimenticare tutto ciò che era successo e ricominciare.
Ricominciare con lui.Dopo essersi preso cura della ferita, che si era rivelata essere meno grave di quel che potesse sembrare a prima vista, i due ragazzi si erano concessi ancora un po' di tempo, seduti a quel bar che aveva potuto vedere la prova di quanto il loro amore fosse forte, per recuperare le tante ore passate separati nelle ultime giornate, si erano persi l'uno negli occhi dell'altro e non avevano potuto fare a meno di ripetersi quanto avessero sentito l'uno la mancanza dell'altro, di quanto incompleti si fossero sentiti; subito dopo, però, i due ragazzi si erano recati al motel dove alloggiava il più piccolo per poter chiarire con Justin, in fin dei conti il ragazzo non aveva commesso alcun tipo di sbaglio e, quantomeno, meritava una spiegazione da parte del biondo, che solo la sera prima lo aveva baciato e trascinato da lui per trascorrere la notte, ma rimasero sorpresi quando al loro arrivo non trovarono il ragazzo dai capelli castani ne tutto ciò che gli apparteneva.
-"Non c'è." Aveva sussurrato Federico mentre si guardava intorno. "È andato via." Aggiunse e non poté nascondere una punta di delusione nella sua voce, voleva davvero chiarire con Justin perché se lo meritava, non aveva fatto nulla di male.
-"Forse non sapeva se saresti tornato con me o meno, non voleva farsi trovare qui per evitare di essere d'intralcio." Ipotizzò il moro e si appoggiò al tavolo.
-"Io però volevo chiarire con lui, dargli una spiegazione." Replicò il più piccolo. "Non mi piace il modo in cui mi sono comportato con lui, gli devo delle scuse." Aggiunse.
-"Puoi telefonargli e chiedergli di incontrarvi." Propose Benjamin. "Ora, però, che ne dici di pensare un po' a me che sono qui?" Chiese sorridente e lo tirò verso di lui. "Mi sei mancato e voglio poter recuperare tutto il tempo perso senza di te." Aggiunse e fece avvicinare i loro visi.
Il biondo, altrettanto sorridente, gli lasciò un piccolo bacio a stampo prima di allontanarsi, provocando un verso di disapprovazione dell'altro.
-"Lo faremo ma non ora." Disse. "Ora tu devi andare a lavoro e io devo venire con te.
Su, sbrigati."Seppur controvoglia, Benjamin, decise di fare come il suo fidanzato aveva detto e di andare a lavoro, nonostante morisse dalla voglia di poter passare del tempo solo con lui e fargli capire quanto importante fosse per lui, per fargli capire come si era sentito in quelle settimane e per farlo sentire tanto amato quanto Federico meritava.
Una volta giunti in azienda gli sguardi di tutti i presenti finirono su di loro e sulle loro mani intrecciate, era da un po' che i due non arrivavano in azienda insieme e ancor meno l'uno nella mano dell'altro e lo stupore dei presenti era ben chiaro sui loro visi.
-"Credo che siano molto sorpresi di vedervi insieme." Sussurrò Federico mentre si dirigevano verso l'ascensore. "Tutti pensavano che tra di noi fosse finita." Aggiunse.
-"Allora dimostriamo loro che si sbagliano." Rispose il moro, gli circondò la vita con un braccio e fece unire le loro labbra.La porta dell'ufficio dei due ragazzi, dove si erano rifugiati non appena avevano smesso di dare spettacolo nel bel mezzo dell'ingresso e di ridere per le reazione di tutti i presenti, si spalancò è una vera e proprio furia entrò all'interno di questa, cogliendo alla sprovvista entrambi.
-"Come hai potuto farlo?!" Urlò una voce che fece voltare entrambi i ragazzi, seduti sul grande divano nero su cui tante volte avevano speso del tempo insieme a coccolarsi.
Il moro non poté evitare di fare una smorfia di disgusto quando vide il familiare viso di Vanessa e la sua espressione più che arrabbiata.
-"Che cosa ci fai qui?" Chiese, con tono pacato, il moro mentre continuava a stringere a sé il minore.
-"La vera domanda è che cosa ci fa qui quel ragazzino!" Urlò la ragazza e indicò, con le sue unghie laccate di viola scuro, il ragazzo dai capelli biondi.
-"Lui lavora qui, e per giunta è il mio fidanzato." Rispose Benjamin. "Mentre tu sei stata licenziata, non hai più alcun diritto di restare qui." Aggiunse.
-"Io non ho alcun diritto di restare qui?" Rise la giovane e gettò la testa all'indietro, nella sua risata però non c'era alcuna traccia di divertimento. "Sai bene che se non fosse stato per me questa azienda sarebbe affondata da molto tempo, tu non saresti mai arrivato dove sei ora." Continuò con tono duro e serrò i pugni, tanto da far sbiancare le nocche.
Il più grande, con tutta calma, sciolse il contatto che lo univa al minore e si alzò per poi avvicinarsi alla ragazza.
-"Tu non hai fatto nulla per me, se non rovinarmi la vita." Disse. "Esci da questo ufficio e non farti rivedere mai più."
-"Ti ho rovinato la vita anche quando ho convinto il signor Lee a fare affari con te anziché rovinarti?" Chiese Vanessa e mise le mani sui suoi stessi fianchi. "Sai bene che con la documentazione che possedeva su di te, non avrebbe impiegato molto a farti fallire." Aggiunse.
Il moro spalancò gli occhi e strinse i pugni per evitare di dire cose troppo affrettate, questa sua reazione non sfuggì al minore che si affrettò ad affiancarlo.
-"Calmati, Ben." Gli sussurrò e gli prese la mano.
-"Come fai a sapere che il signor Lee aveva una documentazione su di me?" Chiese mentre si tratteneva dall'urlare. "Non l'ho detto a nessuno, nessuno lo sa.
Tu come fai a saperlo, Vanessa?" Continuò è una smorfia di disgusto si stampò sul suo volto quando vide la ragazza boccheggiare, incapace di fornire una risposta. "Sei stata tu a darglieli, Vanessa?
Sei stata tu?
E non osare mentirmi perché ti giuro che la pagherai, te lo giuro." Aggiunse e fece per avanzare verso di lei ma il più piccolo lo trattenne.
Vanessa sbuffò e incrociò le braccia al petto.
-"Sì, Benjamin, sono stata io." Disse. "Dovevo farlo o tu saresti crollato."
-"Perché?"
-"Perché questo ragazzino è stato la tua rovina e il signor Lee era l'unico, con i suoi affari, a poterti costringere a lasciarlo, io gli ho solo fornito i mezzi necessari per farlo." Rispose la ragazza. "Dovresti ringraziarmi, non prendertela con me."
-"Quell'uomo mi stava distruggendo!" Urlò Benjamin. "Stava distruggendo la mia azienda, il lavoro di tutta una vita di mio padre!
Come hai potuto fare una cosa del genere?!
Sapevo quanto viscida potessi essere ma speravo non arrivassi a tanto!"
La giovane roteò gli occhi e sbuffò.
-"Ora non fare il melodrammatico, hai ancora la tua azienda o no?"
-"Sì, ce l'ho e tu non metterai mai più piede qui dentro." Disse il moro. "Esci da questo ufficio, da questo palazzo e non tornarci mai più.
Stai lontano da me, dal mio ragazzo e da tutto ciò che mi circonda o ti giuro che te ne pentirai.
Vai via, Vanessa e non tornare mai più.
Mai più."----------------------------------------------------------
Ehi🌸
Cinquanta mila visualizzazioni? Davvero?
Non faccio altro che dirlo, e ormai mi sembra anche poco farlo, ma davvero grazie infinite per tutto ciò che fate per me e per questa storia, grazie per seguirmi quotidianamente e per dirmi che cosa ne pensate, grazie infinite, vi adoro♥️
Ebbene sì, dopo più di sessanta capitoli e giunto il momento, sono felice di comunicarvi che questo è stato l'ultimo capitolo con Vanessa, è definitivamente andata via dalle loro vita ma non rilassatevi tanto facilmente, qualcosa sta per accadere, preparatevi a tutto.
Se vi va potete commentare questa storia su Twitter usando l'hashtag #TerminalFenji, mi farebbe piacere sapere che cosa ne pensate☺️
Se volete entrare nel gruppo WhatsApp non dovete fare altro che mandarmi un messaggio con il vostro nome e numero, vi aggiungerò subito.
Per qualsiasi cosa potete contattarmi qui o mi trovate su Twitter come @fvedericoshvrt e su Instagram come @/fixhvrtx.
Fatemi sapere che cosa ne pensate.
Baci, Michi💕
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Terminal || Fenji.
FanficTerminal || Fenji. «Terminal 3. Un aereo preso nella speranza che tutto possa cambiare, tanti sogni ma poche speranze. Qualcosa però accadrà. Un paio di occhi saranno la sua turbolenza, sconvolgeranno la sua vita e lo cambieranno in ogni senso. Un v...