Padre Giorgio invitò Raffaele ad accomodarsi sulla prima panca, quella che consentiva una decorosa visuale dell'Altare. Il giovane operaio, tuttavia, prima di sedersi, ebbe un ripensamento, convinto che forse il biglietto non era per lui e, se anche lo fosse stato, magari il Pastore indicatogli dal clochard non era quello che gli si era seduto accanto. Oltre a ciò, la penombra in cui era sprofondata l'interno della Sacra struttura rendeva l'atmosfera, se possibile, ancora più cupa e tetra. Padre Giorgio gli sorrise, accortosi dell'inquieto stato d'animo del proprio interlocutore.
"Mi dica tutto." esordì l'uomo, congiungendo le mani. Tutto, ripeté nella propria mente Raffaele. Non c'era un modo per raccontare la verità senza essere tacciato di pazzia da un Sant'uomo che con tutta probabilità non era solito a bersi quelle che sicuramente riteneva sciocchezze. D'altro canto non aveva avuto tempo di pensare a cosa dire, dato che era entrato in Chiesa senza pensarci troppo, basandosi sull'esiguo indizio cartaceo.
"Ecco... sono successe cose molto strane ultimamente in Valle. Certamente avrà saputo..."
"Certamente, gli orribili omicidi che hanno sconvolto la nostra comunità." confermò con disinvoltura il Pastore.
"Già, è terribile."
"Aspetti un momento. Ha detto di chiamarsi Pozzo, vero? Non è che magari è imparentato con qualcuna delle vittime? Certo, lo so che che il suo è un cognome abbastanza diffuso in zona..."
"Ha indovinato."
"Non ha idea di quanto mi dispiaccia per l'accaduto. Ho pregato molto, sia per le vittime che per i parenti. Suppongo lei stia soffrendo molto."
Se non si fosse trovato in un luogo Sacro di fronte a un Prete, sicuramente sarebbe scoppiato a ridere, per lo più nervosamente. A parte zio Saverio, con il quale aveva avuto un buon rapporto giovanile, non aveva provato alcunché per le morti dei propri parenti, specie per Rogerio. Mentì, asserendo di aver passato dei brutti momenti per tale ragione e la menzogna gli provocò un forte senso di colpa, specie per l'idea di aver mentito a un Prelato apparentemente intelligente e ligio ai propri doveri.
"Samantha è molto scossa, suppongo." osservò acutamente l'uomo.
"Ultimamente le cose sono migliorate. E se questa ondata di morte è davvero giunta a conclusione, forse dimenticherà tutto velocemente. Sa, è una bambina, merita di vivere un'infanzia serena, senza dover sopportare il peso di tali tragedie che, personalmente, preferisco portare io per lei."
"Capisco perfettamente. Ciò non toglie che lei stia ancora tergiversando e non voglia dirmi il vero motivo per cui si trova qui."
Il giovane operaio si bloccò, preso alla sprovvista dai modi decisi del Pastore il quale voleva arrivare al dunque. "Recentemente... ho fatto degli strani sogni."
"Di che genere?"-
"Sogni vividi, precisi, in cui ogni particolare è preciso è dettagliato."
"Quindi lei sostiene che, più che di sogni, si possa trattare di vere e proprie visioni?".
L'intelligenza del Pastore non finiva di stupire Raffaele. "Esattamente. Sembra che qualcuno o qualcosa stia cercando di comunicare con me."
Padre Giorgio ascoltò attentamente, senza distogliere lo sguardo da colui che, almeno credeva, si accingeva a divenire un nuovo membro del suo gregge. "Che cosa accade di preciso in questi sogni?"
"Mi trovo in Terra Santa, in Caanan. La prima volta mi sono ritrovato sulle sponde del fiume Giordano, dove ad accogliermi c'era uno strano individuo, che ha iniziato a parlarmi per enigmi, dicendomi che presto la verità mi sarebbe stata svelata. E, quale sia questa verità, ancora non lo so."
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Ombre
Mystery / ThrillerNelle tranquille montagne della Valtellina una misteriosa furia omicida si abbatte sui membri di una famiglia influente. Sulle prime si crede all'attacco di una belva feroce, ma in seguito le indagini porteranno a credere si tratti di un essere antr...
