"Dunque ha conosciuto Geremia." affermò il Prete, calcando il nome come se stesse parlando di un vecchio amico che non vedeva da un sacco di tempo.
"Diamoci del tu." propose Raffaele. "Credo che a questo punto poco contino le formalità."
"Se preferisci... e va bene. Come hai conosciuto il nostro Profeta?".
"Nel modo più strano possibile. L'ho intravisto mentre rovistava nella spazzatura in umili vestiti e poi mi è apparso in sogno, con tutt'altro abbigliamento."
Padre Giorgio sorrise. "È'stato lo stesso per me."
"Devo ammettere che sono molto teatrali le sue entrate." notò Raffaele.
"Già, è il suo stile inconfondibile."
"Eppure, l'ho trovato molto strano."
"Suppongo ti abbia spaventato non poco la sua apparizione."
"Più che spaventato" osservò Raffaele sgranando gli occhi. "Mi ha turbato."
"E immagino sia stato molto vago sul motivo dei vostri incontri."
"Esatto. L'unica cosa rilevante uscita dal nostro ultimo incontro è stata la sua insistenza nel convincermi a rivolgermi nuovamente a te."
"La storia che si ripete. Un classico."
"Dove l'hai conosciuto?" volle sapere Raffaele.
"È stato qualche anno fa, in Egitto. Mi trovavo in missione. Sai, è sempre stato lo scopo della mia vita quello del fare del bene Difatti, subito dopo aver preso i voti sono partito insieme ad altri missionari in giro per il mondo. Asia, Sud America, Africa. La mia permanenza in un luogo non durava che pochi mesi, poi ripartivo immediatamente per l'ennesima destinazione."
"Ma è arrivato il momento in cui hai deciso di non viaggiare più."
"Proprio così. Qualcosa di orribile ha cambiato il corso degli eventi."
"Qualcosa avvenuto in una delle tue missioni."
"Già. Ero tornato in Italia per sistemare alcune faccende, ma pochi giorni dopo ero già sull'aereo diretto in Egitto."
"Ed è lì che apparso." osservò intelligentemente Raffaele, al quale sembrava di rivivere parzialmente la stessa storia.
Padre Giorgio annuì. "Quello è stato l'inizio della fine. Ho scoperto l'esistenza di orrori di cui non sospettavo nemmeno l'esistenza. E da essi, credimi, non si torna più indietro."
Ne so qualcosa, pensò il giovane operaio. "Continua."
"Io e il mio gruppo stavamo girando le zone più povere del paese, con gli scarsi mezzi di cui disponevamo. I locali ci ospitavano in baracche decadenti, ma poco ci importava. Davamo loro tutto ciò che avevamo, nella speranza di fornire anche solo un minimo di sollievo. Poi, una sera, stremato dalla giornata, andai a dormire. Nel mezzo di uno strano sogno mi apparì questo strano vecchio, che mi ripeteva insistentemente di recarmi in un luogo. Al risveglio, pensai si fosse trattato di una visione notturna offuscata dalla stanchezza, per cui non vi diedi peso e proseguì per la mia strada."
"E poi cosa successe?".
Il Pastore lo guardò serio. "Riapparse qualche notte dopo, mostrandomi confuse visioni, colme di sangue e morte."
Raffaele pensò alla visione del villaggio e alla furia delle fiamme. "Che cosa rappresentavano? Lo ricordi?".
"Inizialmente non riuscivo a spiegarmene il significato, ma le apparizioni aumentarono a dismisura, fino a quando mi convinsi ad ascoltare quella voce. Il giorno dopo mi recai in un piccolo villaggio, apparentemente normale. Sai, la solita routine; aiuti, ringraziamenti e via verso una nuova città. Ma, così non fu. Sarei rimasto a lungo in quel luogo sperduto e non ne avevo la minima idea. Ciò che avveniva in quella terra era terrificante."
"Di cosa parli?".
"Sai qualcosa a proposito del Culto di Baal?".
Raffaele rifletté, poi scosse la testa. "No, mi dispiace, mai sentito."
"Si tratta di una tradizione molto antica." spiegò Giorgio. "Vi sono determinati passaggi della Bibbia che ne parlano. Si diceva che questa specie di religione fosse svanita nel corso dei secoli. A quanto pare, non ovunque."
"Dunque Geremia ti ha mandato lì per un motivo ben preciso."
"Esatto, ma oggi mi chiedo se io abbia fatto bene ad ascoltarlo."
Raffaele inarcò un sopracciglio. "Perché dici così.?".
"Abbiamo salvato molte vite, questo è fuori dubbio." raccontò il Prete. "Ma alcuni eventi, avvenuti in quei terribili giorni, hanno distrutto parte della mia vita. Lo so, sono discorsi che solo un egoista potrebbe fare e io, in quanto uomo di Chiesa, non dovrei lasciarmi trasportare da simili emozioni."
"Non sei solo un Prete. Ricorda che sei anche un essere umano."
"Già, un essere umano che per paura e vigliaccheria è scappato a gambe levate. Fuggito anche se Lui mi aveva scelto per svolgere la sua missione. E, suppongo, lo stesso sia successo a te e so quanto questo fardello sia molto difficile da sopportare."
"Già. Fatico ancora a rendermene conto."
"E sarà così ancora a lungo." lo informò il Pastore. "Io stesso, nonostante sia passato molto tempo, trovo difficile crederlo."
"Di cosa si occupa questo culto?" chiese Raffaele, giungendo al punto della questione.
"Della cosa più orribile che tu possa immaginare."
"Ossia?"
Padre Giorgio strinse le labbra. "Sacrifici umani."
Raffaele trasalì. "Cosa?!".
"Sei davvero sicuro di voler conoscere questa storia? Ciò che ti racconterò potrebbe turbarti più di quanto tu creda."
"Non credo sia peggio di quello che sto passando."
"Sappi che se decidi di entrare in questa storia non potrai più tornare indietro."
"Oramai è troppo tardi per tirarsi indietro."
"Come vuoi." asserì Padre Giorgio. "Tutto è accaduto dieci anni fa, in primavera..."
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Ombre
Mystery / ThrillerNelle tranquille montagne della Valtellina una misteriosa furia omicida si abbatte sui membri di una famiglia influente. Sulle prime si crede all'attacco di una belva feroce, ma in seguito le indagini porteranno a credere si tratti di un essere antr...
